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Invito alla Ghiacciaia di Moncodeno.

A cache by Giosa & Cmauri Send Message to Owner Message this owner
Hidden : 10/28/2007
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
3 out of 5

Size: Size:   regular (regular)

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Geocache Description:


http://img.geocaching.com/cache/3acc6f08-d647-4526-b1f3-9995f7c76fad.jpg

La ghiacciaia in primavera.

La Ghiacciaia di Moncodeno.
Leonardo da Vinci (Codice Atlantico, F 573 b) e successivamente Stenone visitarono e descrissero la famosa Ghiacciaia di Moncòdeno, iniziando così lo studio scientifico dei depositi perenni di ghiaccio ipogeo. Probabilmente quando Leonardo visitò la grotta nell’antro le stalagmiti di ghiaccio e le nevi sul fondo erano molto più vistose di oggi. Complice la mutazione del clima che sta interessando l’intero arco alpino, la ghiacciaia del Moncodeno va incontro a quello che appare come un inesorabile e continuo regresso. A differenza del passato, il fenomeno riveste oggi un grande interesse escursionistico. Per secoli, invece, rappresentò un grande "frigorifero della natura". Grazie infatti all’accumulo di neve invernale, un tempo anche provocato come  testimoniano i numerosi tronchi che emergono con il regredire del ghiaccio, anche in piena estate la temperatura dell’ambiente è molto bassa, al punto che l’acqua dello stillicidio riesce addirittura a gelare. Provvidenziale riserva per i pastori della vicina Alpe di Moncodeno che estraevano blocchi di neve e ghiaccio che, oltre a dissetare gli uomini, opportunamente sciolti in apposite buche abbeveravano anche il bestiame. L’estrazione dei blocchi di ghiaccio costituì, per secoli, un’attività economica paragonabile a quella mineraria. Il ghiaccio veniva caricato su slitte e, lungo la val d’Esino, era trasportato a Varenna e imbarcato alla volta di Lecco e Milano.

L'itinerario stradale.
Percorrere la SS 36 ed uscire a Bellano, qui si hanno due possibilità:
1- Scendere verso Bellano e proseguire verso Varenna e qui
prendere la strada che sale ad Esino Lario.
2 - (Consigliato) Salire verso la Valsassina e nei pressi di Parlasco (bellisimo paese di montagna con le pareti delle case affrescate e con Cache)girare a destra e prendere la strada per Esino Lario.
Dopo Esino Lario proseguire per il rifugio albergo Cainallo (indicazione) e continuare con un ultimo tratto in parte sterrato, si arriva fino in fondo alla Val di Cino (m. 1440)dove si può parcheggiare in un vasto parcheggio N 45 58.8227 E 9 21.7602.

Itinerario escursionistico.
Tenere come riferimento il sentiero N° 25 ( che porta al rifugio Bogani) fino alla deviazione poco prima delle baite di Moncodeno.
Dal parcheggio ci avviamo verso la vicina cresta spartiacque  e prendiamo il sentiero sulla destra segnalato come: Bogani-Brioschi n. 25.
Ci incamminiamo nel bosco, subito dopo la prima curva troviamo il sentiero n. 23 e passiamo accanto ad un icona della madonna. Da questo punto e per una parte del cammino contorniamo il fianco del Grumellone avendo alla nostra sinistra un profondo dirupo che scende ripido sulla Valle dei Mulini. Il sentiero è abbastanza ampio ed agevole ma è comunque opportuno fare attenzione in caso di neve. Procediamo nel bosco alternando tratti in piano ad altri in lieve salita fino a incontrare sulla destra il sentiero n. 24 per il rifugio Bietti, noi proseguiamo sul sentiero 25.
Proseguiamo diritto e successivamente scendiamo per 70 metri mentre ammiriamo i due splendidi torrioni del Frate e della Monaca situati poco sotto il sentiero, passiamo su due tronchi che fanno da passerella e continuiamo con un tratto in piano. Superiamo un cancello di legno e riprendiamo a salire. Il bosco è terminato; ora proseguiamo per prati contornati da qualche larice.
A quota 1700 troviamo le baite di Moncodeno. Ore 1,15 dal parcheggio.
Poco prima delle baite N 45 58.152 E 9 22.437 abbandoniamo il sentiero e proseguiamo deviando a sinistra su tracce di sentiero poco evidenti: qui bisogna fare attenzione e seguire una serie di bolli gialli sugli alberi e sulle rocce, fino ad arrivare all'ingresso della ghiacciaia dopo circa 15 minuti dalla deviazione.
In totale ore 1,30 dal parcheggio. Dislivello 300 metri circa.

Per chi vuole scendere a visitare la Ghiacciaia:
C'è una scala in ferro che porta quasi sul fondo della Ghiacciaia che facilita
la discesa, ma consiglio di scendere assicurati da una corda (basta una corda di 20metri,
soprattutto in caso di neve o ghiaccio. Ci sono diversi punti per l'assicurazione, spitz resinati, posizionati all'ingresso. Dall'ingresso al fondo della ghiacciaia 15 metri circa.

La Cache.
Posizionata a pochi metri dall'ingresso della Ghiacciaia,
è un tupperware con coperchio blu contenente:
-le istruzioni per la cache "La Ghiacciaia del Moncodeno" (GC171WE)
-un portachiavi a forma di rana.
-un distintivo di una agenzia di sicurezza giapponese.
-un GiosaTeam 2007 Geocoin non ancora attivato.
-logbook e matita.
Nota importante: chi prende il Geocoin è pregato di attivarlo a http://www.geocoinshop.de
e di metterlo in altre cache.

 

GCS - extended statistics

Additional Hints (Decrypt)

Yn pnpur è anfpbfgn gen yr enqvpv qv ha nyoreb pby gebapb gntyvngb, ivpvab nyy'vaterffb qryyn tebggn.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)



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