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intro
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la storia
della centrale del ticinetto risale al lontano 1906, quando il
consiglio di stato del cantone ticino accordò alla “società
motor sa” di baden la concessione per l’utilizzazione
delle acque del fiume ticinetto, nel comune di chironico. nel
giugno dell’anno seguente, il gran consiglio concesse, con un
decreto legislativo, pure l’accumulo delle acque nel laghetto
in val chironico.
in seguito, nel 1913, l’impianto venne ceduto alla
“società elettrica tre valli sa” di biasca e quando,
nel 1934, avvenne la fusione tra quest’ultima e la
“società elettrica locarnese sa” passò definitivamente
nelle mani della “società elettrica sopracenerina” di
locarno.
l’impianto fu costruito fra gli anni 1906 e
1910, nell’ambito dei lavori di costruzione della centrale
della biaschina come impianto ausiliario per la fornitura di
energia ai cantieri. invece di farne un’opera provvisoria e
destinata alla demolizione, come generalmente avviene, si preferì
darle un carattere permanente, destinandola, a lavori ultimati,
alla distribuzione di luce e di forza nei paesi della leventina.
l’impianto utilizza il riale ticinetto, nel salto compreso
tra l’altopiano di chironico e il canale che porta
l’acqua alla centrale della biaschina (nel frattempo messa
fuori servizio dall’aet). in valle di chironico esiste un
laghetto naturale che, mediante uno sbarramento, fu sfruttato per
accumulare circa 1.5 mio di mc d’acqua per la produzione di
energia elettrica invernale. non esisteva condotta forzata e per
regolare la portata del deflusso occorreva recarsi sul posto a
piedi e manovrare una valvola posta sullo scarico di fondo. per
ragioni di sicurezza la diga fu demolita nel 1966.
in seguito, durante gli anni 1996 e 1997 la centrale ticinetto è
stata completamente ristrutturata e adeguata ai nuovi standard
tecnologici. la struttura esterna dell’edificio e le parti
interne in stato ancora soddisfacente sono state conservate e
risanate, in modo da mantenere tutti gli aspetti di pregio
architettonico. l’intero impianto è ora però completamente
automatizzato e telecomandato dai centri comando ponte ascona e
biasca. la sala macchine dispone ora di due turbine francis da 1450
kW ciascuna (fino al novembre del 1995 erano invece in esercizio
tre turbine pelton), con un consumo d’acqua a pieno carico di
1 mc/s.
il vecchio sbarramento è pure stato conservato e risanato nei
limiti del possibile, tramite il rivestimento dei paramenti di
monte e di valle con calcestruzzo spruzzato. il coronamento è stato
inoltre innalzato da quota 775.30 a quota 776.00, in conseguenza
dell’incremento della nuova quota di massima piena
stimata.
durante i lavori, è stata realizzata una nuova condotta forzata,
del diametro di 90 cm e costruita sul tracciato della vecchia. il
passaggio sulla gola nei pressi della centrale è stato eseguito
senza ponte di sostegno, infatti in quel punto la condotta è
autoportante e sopra la stessa è stata posata la passerella che
permette la continuità del sentiero.
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il
cache
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attenzione! il nascondiglio non
si trova presso le coordinate indicate!
per
recuperare il cache dovete ricomporre in modo corretto il puzzle
sottostante, ricavando due immagini con le coordinate finali, che
vi aiuteranno anche nella ricerca (foto-spoiler e vista dal
cache).

potete
verificare le coordinate su geochecker.
il
nascondiglio si trova lungo il sentiero che da chironico (wp1)
scende (wp2) alla centrale del ticinetto, in zona "folda da
vall". attenzione!
nella ricerca non abbandonatelo in nessun caso!
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