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Promontorio di Portofino - Secca dell'Isuela

A cache by Lord Yoruno Send Message to Owner Message this owner
Hidden : 3/15/2015
Difficulty:
5 out of 5
Terrain:
5 out of 5

Size: Size: other (other)

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Geocache Description:

Cache by

Lord Yoruno



Le risposte DEVONO essere scritte in italiano o in inglese.
Risposte scritte in altre lingue verranno ignorate e i corrispettivi log cancellati.


Answers MUST be written in Italian or English.
Answers written in other languages will be ignored and logs will be deleted.

PROMONTORIO DI PORTOFINO

Il Promontorio di Portofino si estende verso il mare per tre chilometri circa, con uno sviluppo sulla costa di oltre 13 km.
La sua punta massima è di 610 metri ed è costruito da due formazioni di sedimenti pietrosi che ne caratterizzano l'aspetto: un'alta barriera rocciosa lungo la costa, che si estende in alcune insenature e golfi (San Fruttuoso, Portofino), e oltre strati di calcare, arenarie e argille che calano più lentamente di altura fino alle spalle di Santa Margherita Ligure.
Ha una forma trapezoidale anomala rispetto alla continuità lineare della maggior parte della Riviera di Levante, forma che sembra dipendere dall'azione demolitrice del mare, favorita dalla situazione strutturale, che ha trovato in questo tratto di costa rocce più resistenti rispetto alle zone circostanti. Secondo questa interpretazione, il margine esterno del Promontorio costituirebbe un relitto dell'antica linea di riva.

GEOLOGIA

Il Promontorio di Portofino è costituito da tre formazioni geologiche:
Calcari del Monte Antola (in arancio), Conglomerato di Portofino (in rosso), Coperture quaternarie.

I Calcari del Monte Antola, che formano la parte più a settentrione del Promontorio, sono costituiti da strati calcareo-marmosi intercalati da argille e da arenarie, datate tra i 90 e i 55 milioni di anni fa.
Pur mostrando colorazioni variabili, sono rocce prevalentemente grigie, solcate da righe bianche, dovute al calcare che ha riempito le fratture che le attraversano. Gli strati, in genere ripiegati, in forme talvolta spettacolari, sono di spessore variabile da pochi centimetri ad alcuni metri, e consentono di apprezzare la differente consistenza delle rocce che li costituiscono, le quali hanno resistito con maggiore o minore successo agli agenti erosivi.


La parete con le caratteristiche pieghe del Calcare del Monte Antola, sotto il Castellaro, in Comune di Camogli

Il Conglomerato di Portofino, databile a circa 30 milioni di anni fa, forma la parte del Promontorio rivolta verso il mare ed è costituito da una base argillo-sabbiosa contenente ciottoli di varia origine e natura, cementata da carbonato di calcio.
Il Conglomerato è una roccia particolarmente consistente e si presenta con numerosi contrafforti e costoni che discendono a precipizio nel mare, determinando numerose insenature e calette nonché la formazione di grotte.

Le Coperture Quaternarie, originatesi negli ultimi due milioni di anni, sono dovute alla deposizione di materiale da parte dei corsi d'acqua, da depositi alluvionali e da coltri di detriti e frane, rilevabili, soprattutto, nella zona di contatto tra i Calcari e il Conglomerato.

CALCARE DEL MONTE ANTOLA

Il Calcare del Monte Antola ha una natura litostratigrafica piuttosto variabile che, in linea di massima, ha la seguente composizione:

- calcari marnosi, compatti, raramente scistosi, di colore da grigio-biancastro a grigio-nerastro, che diventa giallastro sulle superfici esposte
- argilloscisti di colore grigio e grigio-nero
- arenarie, spesso micacee, fini o finissime, a cemento argilloso e calcareo, di colore grigio-biancastro e grigio-bruno, talvolta arrossati per alterazione
- argilloscisti marnosi, talora ardesiaci, tal’altra micacei, lamellari e scagliosi di colore grigio-biancastro
- argilloscisti arenacei, talvolta micacei, brillanti, scistosi, di colore grigio, grigio-nero e brunastro

Sulla superficie degli strati arenacei si vedono spesso impronte che rappresentano la superficie di un antico fondo marino sabbioso-limoso reso irregolare in parte dai movimenti dell’acqua, ma per la maggior parte dagli organismi che si spostavano strisciando sul fondo: fra queste impronte si ricordano quelle di Helminthoidea labyrinthica.


Impronte di elmintoidei

La diversa composizione influisce sulle proprietà della roccia, che reagisce diversamente all’alterazione; per esempio l’acqua piovana penetra attraverso le fratture dei calcari e raggiunge gli argilloscisti che, lubrificati dall’acqua, crollano verso il basso. Anche il moto ondoso scarica muri d’acqua contro la costa, le pareti rocciose vengono così erose alla base finché non crollano.


Tipica colorazione del calcare del Monte Antola, usato nella Chiesa di Santa Maria del Prato (Genova)

CONGLOMERATO DI PORTOFINO

Il Conglomerato di Portofino è una roccia sedimentaria detritica, formata da clasti di diametro prevalente di 5- 10 cm, con spigoli arrotondati; i ciottoli di arenaria, marna, basalto, sono levigati come quelli presenti sulle spiagge e nelle zone di estuario e cementati tra loro da materiale sabbioso e argilloso e da carbonato di calcio.
Questo conglomerato rappresenta il tipico sedimento dovuto alla deposizione di materiale grossolano, formatosi dall’erosione dei terreni sollevati dall’orogenesi alpina, quando le spinte orogenetiche più forti si erano esaurite, ma abbassamenti ed innalzamenti erano ancora in atto e tali da sollevare la roccia e sovrapporla ai calcari del Monte Antola. Le spinte tettoniche hanno anche provocato innumerevoli fratture, che hanno reso il territorio aspro ed irregolare; le abbondanti fratture favoriscono la penetrazione dell’acqua che circola in profondità alimentando in qualche caso sorgenti sottomarine, come quella presente nei punti di immersione denominati "Testa del Leone" e "Scoglio del Raviolo".

IL PROMONTORIO SOTTO IL LIVELLO DEL MARE

I fondali del promontorio di Portofino costituiscono un esempio di un complesso ecosistema; le ripide pareti del conglomerato si mantengono quasi verticali per 20-30 metri sotto il livello del mare e costituiscono, sott’acqua, un duro substrato con fessure e tettoie, orientate diversamente rispetto ai punti cardinali e alla luce del sole: questo permette la creazione di microambienti. Di conseguenza la flora e la fauna dei fondali è molto varia e ricca di specie.
Il conglomerato impedisce grandi escursioni termiche e fa sì che il clima sia più caldo di quello delle coste limitrofe, per cui oltre alle specie tipiche del Mar Ligure, si trovano specie eccezionali per queste latitudini, caratteristiche del Mediterraneo meridionale.

SECCA DELL'ISUELA

Si tratta di una delle pochissime secche di questo tratto di Liguria, avaro sotto questo aspetto rispetto ad altre zone d'Italia.
L'Isuela si trova a circa 150 metri di distanza da Punta Chiappa, ed è considerata da molti uno dei punti di immersione più belli in Italia.
Dopo una discesa di alcuni metri nel blu, fino alla sommità del cappello della secca, il pinnacolo che la contraddistingue si immerge poi fino a circa 45 metri di profondità.


Gorgonia rossa (Paramuricea clavata)

Più al largo, proseguendo in direzione NNE, si raggiunge una seconda secca, l'"Isuelina", che svetta da quasi 60 metri circa di profondità. Meno conosciuta dell'Isuela viene chiamata così perché unita alla sorella maggiore da una sella che rasenta il fondale. Il punto di congiunzione è intorno ai 40 metri, mentre il cappello è a circa 34 metri. I versanti a sud e a ponente dell'Isuelina sono caratterizzati da una grande caduta verticale che sfiora i 54 metri, mentre quelli verso terra e verso la sella presentano un'andamento più dolce, meno profondo.


Cappello della Secca

Proprio qui si può osservare il falso corallo nero (Savaglia savaglia) e le spugne a cannula del genere Axinella.
Qui i gattucci lasciano spesso le loro tracce attaccando le loro uova sui rigogliosi ventagli di Paramuricea clavata.


Uova di gattuccio (Scyliorhinus canicula)


L'IMMERSIONE

L'immersione presso la Secca dell'Isuela richiede un brevetto di livello Advanced (PADI o simili) o equivalente in altre didattiche (ad esempio CMAS P2). Per le modalità di immersione nell'Area Protetta si prega di far riferimento al sito AMP Portofino; in ogni caso le immersioni sono possibili con guide subacquee dei vari "Diving Center" autorizzati o da soli seguendo la procedura indicata qui.
La profondità va da circa 16 ad un massimo di 40-50 metri, a seconda della guida che vi accompagnerà, ma per loggare la cache non sono richieste tali profondità, che però consentono di godere appieno dell'esperienza.
Le temperature dell'acqua vanno da un minimo di 12-13 gradi nel periodo invernale ad un massimo di 23-24 in estate.
La corrente sulla Secca può essere da quasi nulla fino a molto forte, ma la guida del diving di riferimento si preooccuperà di scegliere il percorso più agevole in funzione delle condizioni sottomarine.
La visibilità, a seconda della corrente e delle condizioni del mare, può variare da pochi metri fino a oltre 40.
Nei comuni di Camogli e Recco (ad Ovest del Promontorio), Santa Margherita Ligure e Rapallo (ad Est) vi sono svariati diving center che, oppurtunamente avvisati per tempo in modo da organizzare un gommone apposito, potranno accompagnarvi nell'immersione in questo tratto della Riviera ligure.

ATTENZIONE

Bisogna sempre immergersi in coppia: la sicurezza innanzitutto!

EARTHCACHE

Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande:

1) Riguardo il calcare del Monte Antola, quale è il processo di formazione di questa roccia?
Si può rispondere a questa domanda dopo una breve ricerca su Internet o desumendola dal listing.

2) Riguardo il conglomerato di Portofino, quale è la misura massima dei clasti che lo compongono?
Si può rispondere a questa domanda dopo una breve ricerca su Internet.

3) Appena prima di arrivare alla boa della Secca dell'Isuela ti sarai avvicinato, col gommone, a Punta Chiappa.
Sull'estremità della Punta vi è una torretta ormai in disuso, che poggia sulla tipica roccia del Promontorio.
Quale è questa roccia?
Che inclinazione (approssimativa) hanno gli strati di questa roccia?

4) Durante l'immersione alla Secca ti sarai fatto un'idea precisa del tipo di roccia che compone il pinnacolo.
Secondo te quale è quello giusto tra quelli descritti sopra?
Si può rispondere a questa domanda solo dopo essersi immersi.

5) Il blocco di cemento alla base della boa della Secca poggia quasi sulla sommità del cappello.
Quale profondità (in metri o piedi) indica il profondimetro poggiato sul basamento?
Si può rispondere a questa domanda solo dopo essersi immersi.


Base della boa sulla Secca

Si prega di non scrivere le risposte nel log, ma di inviarle attraverso il mio profilo su geocaching.com.
Puoi fare il log quando hai inviato le risposte, senza aspettare la mia conferma.
Se le tue risposte sono sbagliate ti contatterò.
Foto nel log sono molto gradite, ma non obbligatorie.


PORTOFINO PROMONTORY

The Portofino promontory stretches towards the sea for about three kms, with a development on the coast of more than 13 kms.
Its peak is 610 meters high and it's built by two formations of stony sediments that characterize its look: a high barrier along the rocky coast, extending in some bays and gulfs (San Fruttuoso, Portofino), and then layers of limestone, sandstone and clay that fall more slowly behind Santa Margherita Ligure.
It has a trapezoidal shape, anomalous if compared to the linear continuity of most of the Riviera, form that seems to depend on the destructive action of sea which found in this part of coast rocks more resistant than the surrounding area. According to this interpretation, the outer edge of the Promontory would be a relic of the ancient shoreline.

GEOLOGY

The Promontory of Portofino consists of three geological formations:
Monte Antola Limestones (in orange), Portofino Conglomerate (in red), Quaternary
Covers.

Monte Antola Limestones, which form the most northerly part of the Promontory, are made up of calcareous-marly layers interbeddedby shale and sandstone, dated between 90 and 55 million years ago.
While showing varying colors, rocks are predominantly gray, furrowed with white lines, due to the limestone that filled fractures running through them. The layers, typically folded, with forms sometimes spectacular, are of variable thickness from a few centimeters to a few meters, and allow to appreciate the difference in consistency of the rocks that constitute them, which have resisted with greater or lesser success in the erosive agents.


The wall with the characteristics folds of limestone of Mount Antola, under the Castellaro, in the Municipality of Camogli

Portofino Conglomerate, dating to about 30 million years ago, forms the part of the promontory facing the sea and consists of a sandy-clay base containing pebbles of various origins and nature, cemented by calcium carbonate.
Conglomerate is a particularly solid rock and it's presented with numerous spurs and ridges that descend into the sea, causing many creeks and coves as well as the formation of caves.

Quaternary Covers, originated in the past two million years, are due to the deposition of material from the streams, alluvial deposits and layers of debris and landslides, detectable, especially in the area of contact between the limestones and conglomerate.

MONTE ANTOLA LIMESTONES

Monte Antola Limestone has a lithostratigraphic nature rather variable that, in principle, has the following composition:

- marly limestones, compact, rarely schistose, color from whitish-gray to blackish-gray, which becomes yellowish on exposed surfaces
- shale gray and gray-black
- sandstones, often micaceous, fine or very fine, cemented with clay and limestone, gray-white and gray-brown, sometimes reddened for alteration
- marly shales, sometimes slatish, sometimes micaceous, lamellar and scaly gray-whitish
- Arenaceous shales, sometimes micaceous, brilliant, schistose, gray, gray-brownish and black


On the surface of the sandstone layers are often seen fingerprints that represent the surface of an ancient sandy-loam seabed made irregular in part by the movement of water, but for the most part by the organism that moved crawling on the bottom: among these footprints remember those belonging to Helminthoidea labyrinthica.


Helmintoidea footprints

The different composition influences the properties of the rock, which reacts differently to the alteration; for example, rain water penetrates through the fractures of limestones and reaches shales which, lubricated by water, collapse downwards. The wave brings walls of water against the shore, so cliffs are eroded in their base until they collapse.


Typical color of Monte antola limestone, used in the Church of Santa Maria del Prato (Genoa)

PORTOFINO CONGLOMERATE

Portofino Conglomerate is a detrital sedimentary rock, formed by clasts of prevailing diameter of 5-10 cm, with rounded edges; pebbles of sandstone, marl, basalt, are polished as those found on the beaches and in areas of estuary and cemented together by sandy material and calcium carbonate.
This conglomerate is the typical sediment due to the deposition of coarse material, formed by the erosion of the land raised for Alps, when the strongest orogenic pressures were exhausted, but sags and surges were still under way and likely to lift the rock and superimpose the limestones of Monte Antola. The tectonic forces have also caused numerous fractures, which have made the territory rugged and irregular; the abundant fractures favor the penetration of the water circulating in depth by feeding in some cases submarine springs, such as that found in diving spots called "Lion's Head" and "Raviolo Rock".

PROMONTORY UNDERWATER

The depths of the promontory of Portofino are an example of a complex ecosystem; the walls of the conglomerate are still almost vertical to 20-30 meters below sea level and are, under water, a hard substrate with cracks and canopies, oriented differently with respect to the cardinal points and the sunlight: this allows microenvironments creation. Consequently the flora and fauna of the seabed is very divesificated and rich in species.
The conglomerate prevents large temperature shifts and so the climate is warmer than the surrounding coasts, so in addition to the typical species of the Ligurian Sea there are stranges species for these latitudes, characteristics of the Southern Mediterranean.

SECCA DELL'ISUELA

It is one of the few secca (a small seamount) on this part of Liguria, stingy in this respect compared to other areas of Italy.
The Isuela is located about 150 meters away from Punta Chiappa, and it's considered by many one of the most beautiful diving spots in Italy.
After a descent of a few meters into the blue to the top of the higher part of the reef, the pinnacle that characterize it plunges down to about 45 meters deep.


Violescent sea-whip (Paramuricea clavata)

Further offshore, heading towards NNE, you reach a second secca, the "Isuelina", which stands from about 60 meters deep. Less known of Isuela is so named because merged with the greater sister by a saddle that falls on the seabed. The junction is at about 40 meters, while the hat is about 34 meters. The slopes south and west are characterized by a large vertical drop down to 54 meters, while those towards the Riviera and towards the saddle have a sweeter shape, less deep.


Secca top hat

Here you can see the false black coral (Savaglia savaglia) and Axinella sponges.
Here the dogfish often leave their tracks by attacking their eggs on fans of Paramuricea clavata.


Dogfish (Scyliorhinus canicula) eggs


THE DIVE

The dive at Secca dell'Isuela requires a Advanced level (PADI or similar) degree or equivalent in other didactics (i.e.: CMAS P2). To dive into the protected area please refer to AMP Portofino web site; anyway dives are possible if with divemaster of authorized "Diving Center" or following the procedure described here.
The depth ranges from about 16 to a maximum of 40-50 meters, depending on the guide that will follow you, but for logging the cache this depths are not required, which, however, allow to fully enjoy the experience.
The water temperatures is ranging from a minimum of 12-13 C degrees in the winter period to a maximum of 23-24 in the summer.
The current on the Secca can be near to zero up to a very strong one, but the guide will choose the easiest route depending on underwater conditions.
The visibility, depending on the current and sea condition, can vary from a few meters to more than 40.
In the towns of Camogli and Recco (West of the Promontory), Santa Margherita Ligure and Rapallo (East) there are several diving centers that, alerted by time in order to arrange a suitable boat, will keep you in dives in this part of Riviera.

WARNING

You must always dive with a buddy: safety first!

EARTHCACHE

In order to register as a "found" this eartcache you must answer the following questions:

1) Regarding Monte Antola Limestone, which is the formation process of this rock?
You can answer this question after a brief search on the Internet or by the listing.


2) Regarding Portofino Conglomerate, which is the maximum size of clasts that compose it?
You can answer this question after a brief search on the Internet.

3) Just before arriving to Secca dell'Isuela buoy you approached, with the boat, to Punta Chiappa.
On the end of Punta there is a small tower ruin, which rests on the typical promontory rock

Which rock?
Which inclination (approximate) have the layers of this rocks?

4) While diving you will gain a precise idea of the type of rocks that makes the pinnacle.
In your opinion, which is the right one among those described above?
You will be able to answer only after the dive.

5) The concrete block at the base of the buoy rests almost on top of the hat.
What depth (in meters or feet) is indicated by the depth gauge if placed on the block?
You will be able to answer only after the dive.


Buoy basement

Please do not write answers in the log, but send them through my profile on geocaching.com.
You can do the log when you have posted answers, without waiting for my confirmation.
If your answers are wrong I will contact you.
Photos in the log are welcome, but not mandatory.

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