Skip to Content

<

[QVL] Storia di un Casale Rurale

A cache by Qvalcvno Send Message to Owner Message this owner
Hidden : 08/21/2019
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size: micro (micro)

Join now to view geocache location details. It's free!

Watch

How Geocaching Works

Please note Use of geocaching.com services is subject to the terms and conditions in our disclaimer.

Geocache Description:


Storia di un Casale Rurale

Story of a Rural Farmhouse


Descrizione:

Già presente nelle mappe catastali dello Stato Pontificio, il casolare di Cà Bartoccio di sotto presentava la sua pianta originaria di forma quadrata, quasi a farci capire che la sua prima natura fosse una torre d' avvistamento.
Questo molto probabile, visto che la sua ubicazione controlla ben due vallate: la Valle del Metauro e quella del Candigliano dove passava la Via Consolare Flaminia, che da Roma attraversava il centro Italia per giungere infine a Rimini.
Quindi Cà Bartoccio di sotto assumeva un ruolo strategico per il controllo di attività nemiche visto il suo ampio angolo di veduta sul territorio.

Calandosi in queste memorie, guardando il panorama che ci troviamo di fronte, ascoltando i suoni della natura, è facile tuffarsi nel passato ed immedesimarsi nel soldato romano che, in un infinito silenzio, osservava il territorio, vigilando su qualsiasi movimento inconsueto, per dare allarme in caso di attività nemiche, a protezione della via Consolare.
Quello stesso soldato, che comunicava le posizioni ed i movimenti dell' armata di Asdrubale, e che infine udì lo strazio della Battaglia del Metauro disputatasi di fronte a lui anche se in lontananza, il quale sentì le urla strazianti ed il pianto delle donne che nell' omonimo monte a lui visibile, piansero figli, mariti, fratelli, morti in battaglia, e che esultò nel sapere che le truppe romane guidate da Marco Livio Salinatore e Gaio Claudio Nerone, uscirono vittoriose dalla terribile battaglia.

L' epoca Romana finisce e nella tranquillità della dominazione del Ducato di Urbino e dello Stato Pontificio, Cà Bartoccio di sotto cambia forma, storia e planimetria.
Nuove esigenze rendono necessarie una stalla, un granaio, una cantina, ed un alloggio per la famiglia di coltivatori che qui decidono di insediarsi.
Calandosi ora nelle vesti di quei contadini impegnati nel loro duro lavoro in una terra poco produttiva, ad una quota dove la neve, il vento ed il sole cocente sono i veri padroni, che nel costruire la loro semplice dimora con le pietre del luogo (il "Bisciaro"), alcuni cunei di un arco di pietra riciclati dalla precedente struttura ed usate ora come pietre d' angolo, impiegando i tronchi delle forti querce come travi, guardavano il regale e maestoso Palazzo del Duca di Urbino.

Chissà quali pensieri, chissà quale scenario immaginavano della vita di quella corte così diversa da loro.
Chissà quali reazioni quando scendevano a valle, e curiosi ascoltavano il chiacchiericcio paesano che, parlava di un ducato pieno di artisti e di un loro compaesano, Donato Bramante, nato in un podere da qui poco distante, divenuto un illustre artista ed architetto, che lavorò prima a Milano e poi addirittura per il Papa.
Chissà come arrivava alle loro orecchie ed alle loro menti la voce che il figlio di Giovanni Santi, Raffaello, era divenuto famoso come pittore.
Chissà quali furono i loro pensieri nell' udire che il formaggio prodotto in queste zone, la "Casciotta d' Urbino", e che forse producevano pure loro, piacque così tanto a Michelangelo.

Forse l' influenza che l' arte ebbe in questo territorio contagiò pure loro.
Purtroppo la loro realtà era ben diversa da chi poteva permettersi un illustre artista in casa, ma il buon gusto e la voglia di rendere piacevole la loro semplice dimora non mancò, ed è per questo che gli scuroni che proteggevano le finestre furono colorati dell' azzurro dell' acqua ramata usata per proteggere la vite e l' uva.

Ora questa storia viene preservata dalla ristrutturazione conservativa di questo casolare, e può esser tramandata ancora.
Per non dimenticare che, la storia, è fatta di tante persone, di vari stati sociali, di palazzi storici, monumenti, ma anche architetture semplici come questa.

Description:

Already present in the cadastral maps of the Papal States, the rural farmhouse of Cà Bartoccio di sotto presented its first original square-shaped plant, as if to make us understand that its first nature was a sighting tower.
This is very probable, given that its location controls two valleys: the valley of the Metauro River and the valley of the Candigliano River where the Flaminian Way passed, which from Rome crossed central Italy to finally reach Rimini.
So Cà Bartoccio di sotto took on a strategic role in controlling enemy activities given its wide angle of view over the territory.

Plunging into these memories, looking at the view we are facing, listening to the sounds of nature, it is easy to dive into the past and identify with the Roman soldier who, in an infinite silence, observed the territory, watching over any unusual movement, to give alarm in the case of enemy activities, to protect the Consular road.
That same soldier, who communicated the positions and movements of the army of Hasdrubal Barca, and finally heard the agony of the Battle of the Metaurus which took place in front of him even if in the distance, who heard the screams and the crying of women in the homonymous mountain visible to him, they wept sons, husbands, brothers, died in battle, and who rejoiced to know that the Roman troops led by Marcus Livius Salinator and Gaius Claudius Nero, came out victorious from the terrible battle.

The Roman era ends and in the tranquillity of the domination of the Duchy of Urbino and the Papal States, Cà Bartoccio di sotto changes shape, history and planimetry.
New needs make it necessary to have a stable, a barn, a cellar, and accommodation for the family of farmers who decided to settle here.
Descending now into the clothes of those peasants engaged in their hard work in a land that is not very productive, at an height where the snow, the wind and the scorching sun are the true masters, that in building their simple dwelling with local stones (the "Bisciaro"), some wedges of a stone arch recycled from the previous structure and now used as cornerstones, using the trunks of the strong oak trees as beams, they looked at the regal and majestic Ducal Palace of Urbino.

Who knows what thoughts, who knows what scenario they imagined of the life of that court so different from them.
Who knows what reactions when they descended to the valley, and they listened to the village chatter that spoke of a duchy full of artists and a fellow countryman of theirs, Donato Bramante, born on a farm not far from here, and who became an illustrious artist and architect, whom he worked first in Milan and then even for the Pope.
Who knows how the voice came to their ears and their minds that Giovanni Santi's son, Raphael, had become famous as a painter.
Who knows what their thoughts were when they heard that the cheese produced in these areas, the "Casciotta d' Urbino", and that perhaps they too produced, pleased Michelangelo so much.

Perhaps the influence that art had in this area also infected them. Unfortunately, their reality was very different from those who could afford an illustrious artist at home, but the good taste and the desire to make their simple home pleasant did not lack, and that is why the shutters that protected the windows were coloured blue of the coppery water used to protect the vine and grapes.

Now this story is preserved by the conservative restructuring of this rural farmhouse, and can still be handed down.
Not to forget that history is made up of many people, various social states, historic buildings, monuments, but also simple architectures like this.


Podio / Podium:

🥇 FTF - Nordicante

🥈 STF - assurancetourix

🥉 TTF - Sdrex77 & Catiola75


Visitatori / Visitors:

percent_0


Additional Hints (Decrypt)

Phfgbqvgb aryyn cvrgen pur yb fgn nq vaqvpner, fr thneqv nggragnzragr è yì pur yb chbv gebiner.
(Thneqrq va gur fgbar gung vaqvpngrf vg, vs lbh ybbx pnershyyl vg vf gurer gung lbh pna svaq vg.)

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)



Return to the Top of the Page

Reviewer notes

Use this space to describe your geocache location, container, and how it's hidden to your reviewer. If you've made changes, tell the reviewer what changes you made. The more they know, the easier it is for them to publish your geocache. This note will not be visible to the public when your geocache is published.