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Limite Cretaceo-Terziario K/T del Monte Conero EarthCache

Hidden : 05/01/2025
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:



Le risposte (solo le risposte) DEVONO essere scritte in italiano, in inglese o in spagnolo.
Risposte scritte in altre lingue verranno ignorate e i corrispettivi log cancellati.


Answers (only answers) MUST be written in Italian, English or Spanish.
Answers written in other languages will be ignored and logs will be deleted.


Las respuestas (solo las respuestas) DEBEN ser escritas en italiano, inglés o español.
Las respuestas escritas en otros idiomas serán ignoradas y los registros correspondientes serán eliminados.




Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1. Una volta a destinazione cerca il dettaglio della stratificazione.
Il limite K/Pg è poco evidente ad un occhio non allenato, pertanto riporto qui sotto il punto esatto da osservare.



Qual è lo spessore in millimetri del limite K/Pg (K/T) in questo punto?

2. Le rocce più giovani, collocate quindi al di sopra del limite, sono marcatamente stratificate.



Qual è l'altezza del primo strato, in centimetri, appena al di sopra del limite?

3. Descrivi con parole tue qual è la caratteristica principale del limite K/Pg (K/T).

4. OBBLIGATORIO

Fatti una foto o falla al tuo GPS/smartphone/nickname (a scelta) in cima alla scala.

In order to register this earthcache as "found" you must answer the following questions.

1. Once at the destination, look closely at the stratification detail.
The K/Pg boundary is not very evident to an untrained eye, so below is the exact point to observe.



What is the thickness in millimeters of the K/Pg (K/T) boundary at this point?

2. The younger rocks, located above the boundary, are clearly stratified.



What is the height of the first layer, in centimeters, just above the boundary?

3. In your own words, describe the main feature of the K/Pg (K/T) boundary.

4. MANDATORY

Take a photo of yourself or of your GPS/smartphone/nickname (your choice) at the top of the staircase.

Para poder registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1. Una vez en el destino, observa con atención el detalle de la estratificación.
El límite K/Pg no es muy evidente a un ojo no entrenado, por eso se indica abajo el punto exacto que debes observar.



¿Cuál es el grosor en milímetros del límite K/Pg (K/T) en este punto?

2. Las rocas más jóvenes, situadas por encima del límite, están marcadamente estratificadas.



¿Cuál es la altura de la primera capa, en centímetros, justo por encima del límite?

3. Con tus propias palabras, describe la característica principal del límite K/Pg (K/T).

4. OBLIGATORIO

Hazte una foto, o hazla a tu GPS/smartphone/nickname (a elección), en la cima de la escalera.

PROMONTORIO DEL CONERO

Il promontorio del Conero è una spettacolare formazione geologica situata sulla costa orientale dell'Italia, nelle Marche.
Si compone principalmente di rocce sedimentarie risalenti al periodo del Giurassico superiore, tra 155 e 145 milioni di anni fa.
Queste rocce sono note come "calcari del Conero" o "calcari di Ancona".
Durante il Giurassico superiore, l'area era coperta dal mare, e i sedimenti marini si sono accumulati e solidificati nel corso di milioni di anni.

L'area del promontorio del Monte Conero a cui appartiene Massignano geologicamente fa parte dell'Appennino Umbro-Marchigiano ed è costituita da rocce calcaree.
La successione sedimentaria che forma il massiccio è stata depositata sulla crosta continentale della microplacca di Adria, che è un frammento del margine settentrionale della zolla continentale africana.
Durante il Cretaceo inferiore, in un mare aperto chiamato Mare della Tetide, si sono formati i primi depositi calcarei. La successione sedimentaria continua con la Formazione della Scaglia, che consiste in calcari e calcari marnosi ben stratificati, suddivisi in diverse unità per età, compattezza e colore.

Con il sollevamento dell'Appennino durante il Miocene, l'area ha subito complesse deformazioni tettoniche, con l'aumento della componente argillosa rispetto alla frazione carbonatica nelle rocce formate. Nel Quaternario, le azioni morfogenetiche hanno prevalso sui processi sedimentari e tettonici, modellando il paesaggio geologico che osserviamo oggi.

LIMITE K/Pg (K/T)

Il Limite K/Pg (Cretaceo-Paleogene), precedentemente detto Limite K/T (Cretaceo-Terziario), rappresenta una sottile ma significativa discontinuità nelle successioni stratigrafiche terrestri, datata a circa 66/65 milioni di anni fa. Questo strato, spesso non più spesso di un centimetro, segna la transizione tra l'era Mesozoica e l'era Cenozoica e coincide con una delle estinzioni di massa più drammatiche nella storia della Terra, che ha portato alla scomparsa di circa il 75% delle specie viventi, inclusi tutti i dinosauri non aviani.​


Walter Alvarez, con due studenti, di fronte all'affioramento dello strato ricco in iridio nella Gola del Bottaccione.

Uno dei siti più emblematici per lo studio di questo evento è la Gola del Bottaccione, a cui è dedicata la bella earthcache di assurancetourix [ASX] The last day of Dinosaurs - Limit K-T. Questa
Qui, negli anni ’70, il geologo americano Walter Alvarez, insieme al collega scozzese Bill Lowrie, si recò per studiare la Scaglia Rossa, una formazione di rocce marine profonde, spessa circa 400 metri.
Lowrie era interessato ai minerali magnetici per studiare le inversioni del campo magnetico terrestre, ma Alvarez notò qualcosa di anomalo: uno strato di argilla poco spesso, privo di fossili, situato tra due sezioni ricche di foraminiferi, minuscoli organismi marini.


La scala di accesso di fronte al sito K/PG (K/T).

Quel sottile strato si trovava proprio al confine tra due ere geologiche: il Cretaceo, dominato dai dinosauri, e il Paleogene, in cui iniziano a prevalere i mammiferi.
Questo limite, visibile anche in altri luoghi d'Italia tra cui quello del Conero, dove ci troviamo oggi, e uno altrettanto significativo sul Monte San Vicino, è oggi chiamato Limite K/Pg, e la sua importanza è riconosciuta a livello mondiale.
Perché quello strato era così diverso e perché mancavano i fossili e presentava quantità anomale di iridio, un elemento raro sulla crosta terrestre ma comune nei meteoriti?
Per rispondere a queste domande, Walter coinvolse il padre, Luis Alvarez, premio Nobel per la fisica e specialista in radioattività. Le analisi dimostrarono che l’iridio presente era almeno tre volte superiore a ogni previsione.
La spiegazione più plausibile era una sola: un asteroide gigantesco doveva aver colpito la Terra circa 66 milioni di anni fa, sollevando polveri e detriti che si erano poi depositati sotto forma di argilla.

Quella che sembrava un’ipotesi azzardata fu presto sostenuta da altre evidenze.
In Texas furono trovati sedimenti marini alterati da uno tsunami antico, e nella penisola dello Yucatán, in Messico, fu identificato un enorme cratere da impatto: il cratere di Chicxulub, largo oltre 180 km, compatibile per età e caratteristiche con quanto osservato.
L’impatto avrebbe rilasciato un’energia pari a miliardi di bombe atomiche, innescando incendi globali, terremoti e oscurando l’atmosfera per anni. La conseguente crisi ecologica avrebbe portato all’estinzione di circa il 75% delle specie viventi, tra cui i dinosauri, gli ammoniti e molte forme di plancton. Questo evento segna la quinta estinzione di massa nella storia del nostro pianeta.

FONTI

- GEOLOGIA DELLA GOLA DEL BOTTACCIONE IN UMBRIA. (ROCCE E DINOSAURI) - Andrea Motti - Sezione Geologica della Regione Umbria
- Censimento regionale dei Geotopi (1988)/ Progetto Bioitaly
- I nuovi geositi della Regione Umbria - The new geosites of the Regione Umbria - Andrea Motti - DOI:10.13140/RG.2.2.20195.36640
- Contributo alla conoscenza del Giurassico dell'Appennino Umbro Marchigiano - Studi Geol Camerti, vol 1 1 89 - AA.VV.
- Le rocce del Conero raccontano, una breve guida geoescursionistica - 1995 - Edito dal Parco del Conero - AA.VV.
- A space time journey through the composite Conero Geosite (Italy) a tool for teaching Earth Sciences at school - Rendiconti Online Società Geologica Italiana - 2016 - P.Stroppa - UNICAM

EARTHCACHE

Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1. Una volta a destinazione cerca il dettaglio della stratificazione.
Il limite K/Pg è poco evidente ad un occhio non allenato, pertanto riporto qui sotto il punto esatto da osservare.



Qual è lo spessore in millimetri del limite K/Pg (K/T) in questo punto?

2. Le rocce più giovani, collocate quindi al di sopra del limite, sono marcatamente stratificate.



Qual è l'altezza del primo strato, in centimetri, appena al di sopra del limite?

3. Descrivi con parole tue qual è la caratteristica principale del limite K/Pg (K/T).

4. OBBLIGATORIO

Fatti una foto o falla al tuo GPS/smartphone/nickname (a scelta) in cima alla scala.

Si prega di non scrivere le risposte nel log, ma di inviarle attraverso il mio profilo su geocaching.com.
Puoi fare il log DOPO AVER INVIATO LE RISPOSTE, senza aspettare la mia conferma.
Se le tue risposte sono sbagliate ti contatterò.
La mancanza della foto comporterà la cancellazione del log; lo stesso la mancanza di risposte.



CONERO PROMONTORY

The Conero promontory is a spectacular geological formation located on the eastern coast of Italy, in the Marche region.
It consists mainly of sedimentary rocks dating back to the Upper Jurassic period, between 155 and 145 million years ago.
These rocks are known as "Conero limestones" or "Ancona limestones".
During the Upper Jurassic, the area was covered by the sea, and marine sediments accumulated and solidified over millions of years.

The Monte Conero promontory area, to which Massignano belongs, is geologically part of the Umbrian-Marche Apennines and is made up of limestone rocks.
The sedimentary succession forming the massif was deposited on the continental crust of the Adria microplate, which is a fragment of the northern margin of the African continental plate.
During the Lower Cretaceous, in an open sea called the Tethys Ocean, the first limestone deposits were formed. The sedimentary succession continues with the Scaglia Formation, consisting of well-stratified limestones and marly limestones, subdivided into different units by age, compactness, and color.

With the uplift of the Apennines during the Miocene, the area underwent complex tectonic deformations, with an increase in the clay component compared to the carbonate fraction in the formed rocks. In the Quaternary, morphogenetic actions prevailed over sedimentary and tectonic processes, shaping the geological landscape we observe today.

K/Pg BOUNDARY (K/T)

The K/Pg boundary (Cretaceous–Paleogene), formerly known as the K/T boundary (Cretaceous–Tertiary), represents a thin but significant discontinuity in Earth's stratigraphic successions, dated to around 66/65 million years ago. This layer, often no thicker than a centimeter, marks the transition between the Mesozoic and Cenozoic eras and coincides with one of the most dramatic mass extinctions in Earth's history, which led to the disappearance of about 75% of living species, including all non-avian dinosaurs.

One of the most emblematic sites for studying this event is the Bottaccione Gorge, which is the subject of the beautiful earthcache by assurancetourix [ASX] The last day of Dinosaurs - Limit K-T.
Here, in the 1970s, American geologist Walter Alvarez, together with Scottish colleague Bill Lowrie, came to study the Scaglia Rossa, a deep marine rock formation about 400 meters thick.
Lowrie was interested in magnetic minerals to study Earth's magnetic field reversals, but Alvarez noticed something unusual: a thin clay layer, lacking fossils, situated between two sections rich in foraminifera, tiny marine organisms.

That thin layer was exactly at the boundary between two geological eras: the Cretaceous, dominated by dinosaurs, and the Paleogene, when mammals began to prevail.
This boundary, also visible in other parts of Italy including the Conero area where we are today, and another significant one on Mount San Vicino, is now called the K/Pg boundary, and its importance is recognized worldwide.
Why was that layer so different, and why were there no fossils and unusually high amounts of iridium, an element rare in Earth’s crust but common in meteorites?
To answer these questions, Walter involved his father, Luis Alvarez, a Nobel Prize-winning physicist and radioactivity expert. The analyses showed that the iridium present was at least three times higher than expected.
The most plausible explanation was one: a giant asteroid must have hit the Earth about 66 million years ago, raising dust and debris that later settled as clay.

What seemed like a bold hypothesis was soon supported by other evidence.
In Texas, marine sediments altered by an ancient tsunami were found, and on Mexico’s Yucatán Peninsula, an enormous impact crater was identified: the Chicxulub crater, over 180 km wide, consistent in age and features with the observations.
The impact would have released energy equivalent to billions of atomic bombs, triggering global fires, earthquakes, and darkening the atmosphere for years. The resulting ecological crisis would have caused the extinction of about 75% of living species, including dinosaurs, ammonites, and many forms of plankton. This event marks the fifth mass extinction in our planet’s history.

EARTHCACHE

To log this earthcache as "found," you need to answer the following questions.

1. Once at the destination, look closely at the stratification detail.
The K/Pg boundary is not very evident to an untrained eye, so below is the exact point to observe.



What is the thickness in millimeters of the K/Pg (K/T) boundary at this point?

2. The younger rocks, located above the boundary, are clearly stratified.



What is the height of the first layer, in centimeters, just above the boundary?

3. In your own words, describe the main feature of the K/Pg (K/T) boundary.

4. MANDATORY

Take a photo of yourself or of your GPS/smartphone/nickname (your choice) at the top of the staircase.

Please do not write the answers in the log, but send them through my profile on geocaching.com.
You can log AFTER SENDING THE ANSWERS, without waiting for my confirmation.
If your answers are wrong, I will contact you.
The absence of a photo will result in the deletion of the log; the same applies for missing answers.

PROMONTORIO DEL CONERO

El promontorio del Conero es una espectacular formación geológica situada en la costa oriental de Italia, en la región de las Marcas.
Está compuesto principalmente por rocas sedimentarias que datan del Jurásico Superior, entre 155 y 145 millones de años atrás.
Estas rocas se conocen como "calizas del Conero" o "calizas de Ancona".
Durante el Jurásico Superior, la zona estaba cubierta por el mar, y los sedimentos marinos se acumularon y solidificaron a lo largo de millones de años.

La zona del promontorio del Monte Conero, a la que pertenece Massignano, forma parte geológica de los Apeninos Úmbrico-Marquigianos y está formada por rocas calizas.
La sucesión sedimentaria que forma el macizo se depositó sobre la corteza continental de la microplaca de Adria, un fragmento del margen norte de la placa continental africana.
Durante el Cretácico Inferior, en un mar abierto llamado Océano de Tetis, se formaron los primeros depósitos de caliza. La sucesión sedimentaria continúa con la Formación Scaglia, compuesta por calizas y margas calcáreas bien estratificadas, divididas en distintas unidades según su edad, compacidad y color.

Con el levantamiento de los Apeninos durante el Mioceno, la zona sufrió complejas deformaciones tectónicas, con un aumento del componente arcilloso respecto a la fracción carbonatada en las rocas formadas. En el Cuaternario, las acciones morfogenéticas prevalecieron sobre los procesos sedimentarios y tectónicos, modelando el paisaje geológico que observamos hoy.

LÍMITE K/Pg (K/T)

El Límite K/Pg (Cretácico–Paleógeno), anteriormente conocido como Límite K/T (Cretácico–Terciario), representa una delgada pero significativa discontinuidad en las sucesiones estratigráficas de la Tierra, datada en unos 66/65 millones de años. Esta capa, a menudo de no más de un centímetro de grosor, marca la transición entre las eras Mesozoica y Cenozoica, y coincide con una de las extinciones masivas más dramáticas de la historia de la Tierra, que provocó la desaparición de aproximadamente el 75% de las especies vivas, incluidos todos los dinosaurios no avianos.

Uno de los sitios más emblemáticos para estudiar este evento es la Garganta del Bottaccione, tema de la bella earthcache de assurancetourix [ASX] The last day of Dinosaurs - Limit K-T.
Allí, en los años 70, el geólogo estadounidense Walter Alvarez, junto con el colega escocés Bill Lowrie, se dirigió para estudiar la Scaglia Rossa, una formación de rocas marinas profundas de unos 400 metros de espesor.
Lowrie estaba interesado en los minerales magnéticos para estudiar las inversiones del campo magnético terrestre, pero Alvarez notó algo inusual: una capa delgada de arcilla, sin fósiles, situada entre dos secciones ricas en foraminíferos, diminutos organismos marinos.

Esa fina capa se encontraba justo en el límite entre dos eras geológicas: el Cretácico, dominado por los dinosaurios, y el Paleógeno, en el que comienzan a predominar los mamíferos.
Este límite, visible también en otras partes de Italia, como en la zona del Conero donde nos encontramos hoy, y otro igualmente significativo en el Monte San Vicino, se llama hoy Límite K/Pg, y su importancia es reconocida a nivel mundial.
¿Por qué esa capa era tan diferente, por qué no tenía fósiles y presentaba cantidades anómalas de iridio, un elemento raro en la corteza terrestre pero común en los meteoritos?
Para responder a estas preguntas, Walter involucró a su padre, Luis Alvarez, premio Nobel de Física y especialista en radiactividad. Los análisis demostraron que la cantidad de iridio presente era al menos tres veces mayor de lo esperado.
La explicación más plausible era solo una: un gigantesco asteroide debió de impactar la Tierra hace unos 66 millones de años, levantando polvo y escombros que luego se depositaron en forma de arcilla.

Lo que parecía una hipótesis atrevida pronto fue respaldado por otras evidencias.
En Texas se encontraron sedimentos marinos alterados por un antiguo tsunami, y en la península de Yucatán, en México, se identificó un enorme cráter de impacto: el cráter de Chicxulub, de más de 180 km de diámetro, compatible en edad y características con lo observado.
El impacto habría liberado una energía equivalente a miles de millones de bombas atómicas, desencadenando incendios globales, terremotos y oscureciendo la atmósfera durante años. La consiguiente crisis ecológica habría provocado la extinción de aproximadamente el 75% de las especies vivas, incluidos los dinosaurios, los ammonites y muchas formas de plancton. Este evento marca la quinta extinción masiva en la historia de nuestro planeta.

EARTHCACHE

Para registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1. Una vez en el destino, observa con atención el detalle de la estratificación.
El límite K/Pg no es muy evidente a un ojo no entrenado, por eso se indica abajo el punto exacto que debes observar.



¿Cuál es el grosor en milímetros del límite K/Pg (K/T) en este punto?

2. Las rocas más jóvenes, situadas por encima del límite, están marcadamente estratificadas.



¿Cuál es la altura de la primera capa, en centímetros, justo por encima del límite?

3. Con tus propias palabras, describe la característica principal del límite K/Pg (K/T).

4. OBLIGATORIO

Hazte una foto, o hazla a tu GPS/smartphone/nickname (a elección), en la cima de la escalera.

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