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S.Mauro Abbey Traditional Cache

This cache has been archived.

kazuma: [English text follows]
Ciao collega Geocacher,

dopo oltre un mese dalla mia ultima nota, non ho ricevuto alcuna risposta.

Per questa ragione sono costretto ad archiviare questo cache. Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni resto del cache al più presto possibile.
Se avete intenzione di intervenire sul cache, una volta completata l'operazione per favore lasciatemi un messaggio con il numero waypoint GC relativo al cache. Sarò più che lieto di verificare nuovamente il cache per verificare la sua conformità con le linee guida.

Grazie per l'attenzione e ti prego di non esitare a contattarmi per ogni ulteriore informazione. A questo proposito, ti ricordo di non premere "Reply" a questa mail, perchè io non la riceverei mai. Utilizza la pagina di invio mail che ottieni andando all'indirizzo "http://www.geocaching.com/email/" e inserendo il mio nick "kazuma" oppure direttamente a "reviewer@geocaching-italia.com".


Hi fellow geocacher,

after a month from my last note I have not receive any answer and no action has been taken on the cache. For this reason, I am archiving it. If you haven’t done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.
If you are going to fix the problems connected to this cache, once it is ready please drop me a note and let me know the GC waypoint number of the cache. I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Thanks for your understanding and please do not hesitate to contact me for any further information. Regarding this, please note that you shouldn't press "Reply" to this email, since I will never be able to get it. Please use the email page you will get by going to the address (visit link) and inserting my nick "kazuma" or directly through "reviewer@geocaching-italia.com".

Regards,
Kazuma, geocaching-italia.com
Groundspeak volunteer Reviewer

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Hidden : 8/19/2007
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
3 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

FTF:Caterpirla on 26/08/07

[IT]
La serra dell'Alto Lido, corrispondente al toponimo “Ortholithos” (che in greco vuol dire “rupe dritta”), costituisce uno sperone roccioso che sovrasta le bellissima località Montagna Spaccata e Lido Conchiglie.
Il territorio circostante fu bonificato in tempi remoti da monaci e contadini, che bruciarono l'originaria boscaglia (!) per guadagnare terreni da coltivare e aumentare così la fertilità della zona; nacquero comunità religiose e masserie, di cui rimangono ancora oggi i ruderi: uno di essi è rappresentato dalla chiesa di San Mauro.

The Abbey

Le origini della chiesa di San Mauro (e del vicino monastero, che però già nel 1567 era ridotto solo ad un cumulo di macerie) sono da inquadrare nell'imponente grecizzazione della Terra d'Otranto ad opera dei monaci basiliani a partire dai sec. VIII-IX.
I monaci Basiliani, appartenenti ad un antico ordine cristiano fondato nel 300 da San Basilio il Grande, arrivarono nel Salento durante una delle fughe dalle persecuzioni dell'imperatore Leone III e di suo figlio Costantino.
Giunti nel Salento si organizzarono, trovando riparo in alcune grotte naturali attorno alle quali, una volta cessata la persecuzione, costruirono dei veri e propri centri abitati.
Nel corso dei secoli si seppero adeguare ai costumi e alle usanze del mondo latino pur avendo delle tradizioni profondamente diverse. Secondo alcune testimonianze ad esempio, essi vestivano prevalentemente con una tunica azzurra e nera, e tutti portavano una lunga barba bianca.
Dell’abazia si hanno le prime notizie da un documento del 1149 che indica le donazioni fatte a una comunità religiosa che lì aveva eretto la propria sede, in splendida posizione sulle alture dell'Alto Lido e di fronte all'ampia insenatura che va da Gallipoli a Santa Caterina.
Grazie ad alcune pergamene è stato possibile intuire la ricchezza e l'autorità di cui godette San Mauro: il monastero vantava un’estesissima proprietà fondiaria e il controllo di altre piccole comunità basiliane come quelle, tra le altre, di S.Maria della Lizza (Alezio) e S.Maria del Casale (Ugento).
Per secoli San Mauro fu in pratica il fulcro della vita e dell'organizzazione religiosa allorquando Gallipoli venne abbandonata dopo le devastazioni degli Angioini.
Ma è soprattutto la decorazione interna che fa della chiesa un vero unicum, nell'ambito della tradizione pittorica della Puglia "bizantina".
Oggi, dopo anni di abbandono, è stata (purtroppo) restaurata solo la struttura, ma non è stato ancora fatto nulla per salvaguardare quel che è rimasto dell’importantissimo ciclo pittorico, che, anno dopo anno, continua inesorabilmente a deteriorarsi.
A partire dal 1300, la crisi del monachesimo italo-greco, aggravata dalla flessione demografica conseguente al dilagare della peste e dalla progressiva romanizzazione, non risparmiò il monastero di San Mauro: da quel momento non ci fu più nessuna traccia di vita monastica ed ebbe inizio suo il lento decadimento.

Come noterete, sulla destra della chiesa vi è la presenza di una piccola grotta: è al suo imbocco che è nascosta la cache.
Narra un'antica leggenda che San Mauro, giunto dalla Libia a Roma, capitale dell’impero, per essere processato in quanto cristiano, subì il martirio nell'anno 284. I compagni, trafugatone il corpo, si imbarcarono per la loro terra d'origine, ma, inseguiti da una nave romana, approdarono sulle rive di Gallipoli e si nascosero in una grotta sulle alture dell'Alto Lido, depositandovi anche il corpo del Santo.
Nel frattempo sopraggiunsero i soldati romani che uccisero senza pietà i cristiani lì rifugiati e cercarono anche di bruciare il corpo di S.Mauro; ma questo, malgrado le fiamme, rimase inconsunto.
A quel punto, spaventati anche dal miracolo, i soldati decisero di imbarcarsi nuovamente per fare ritorno a Roma, ma fecero naufragio al largo di Gallipoli e perirono nei pressi dell’isola di S.Andrea. Fu così, in ricordo dell'avvenimento, che gli abitanti di Gallipoli edificarono la chiesa in onore del martire.

[EN]
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GCS - extended statistics

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