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Larciano si trova in Toscana, e più precisamente in Provincia di Pistoia, lungo la Strada statale "Francesca" che collega Monsummano Terme a Fucecchio ed a Vinci. Si arriva a Larciano dall'A11 Firenze Mare uscita Montecatini, e da lì si prende a destra la Strada statale 435; oppure si può arrivare da Empoli, sempre seguendo la Strada statale 435 "Francesca".
OPENING HOURS Saturday, Sunday and holidays 9-12am / 2.30-5.30pm (from October 16 to April 14) Daily 9-12am and Saturday, Sunday and holidays 4-7pm (from April 15 to October 15) ENTRY: FREE THE CASTLE The Castle of Larciano shows all the typical elements to be found in the fortifications of independent townships of the period between the 11th and 13th centuries. Its irregular layout is due to the shape of the hill and the presence of previously existing elements. The tower offers an unique view over the entire area after an easy climb up of an internal staircase. This view was vital in the past for controlling any movement in the area. The Marzocco, the lion in sandstone that symbolises the city of Florence, is on the ground floor of the tower. The castle also hosts the Civic Museum which contains some local archaeological discoveries. ORARIO APERTURA Dal 16 ottobre al 14 aprile Sabato, Domenica ed i giorni festivi con il seguente orario: dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle ore 14,30 alle 17,30. Dal 15 aprile al 15 ottobre Tutti i giorni dalle ore 9,00 alle 12,00 Sabato, Domenica e giorni festivi anche il pomeriggio dalle ore 16,00 alle 19,00. Ingresso: GRATUITO. LARCIANO Borgo fortificato posto in posizione di controllo di tutta la pianura della Valdinievole. Nel Medioevo fu uno dei cardini del sistema difensivo di Pistoia, anche se le sue origini pare che siano molto più antiche: il nome è senz'altro di derivazione romana. Viene menzionato per la prima volta in un documento del 936, come "villa" e non ancora come borgo fortificato. Durante tutto il medioevo Larciano fu il centro principale dell'area grazie soprattutto al raccordo della VIA FRANCIGENA che da qui risaliva il monte Albano verso Serravalle. Intorno alla metà del X secolo faceva parte dei feudi dei conti Guidi legati alla marchesa Matilde di Canossa e a questo periodo si può far risalire la costruzione del castello che aveva un ruolo prettamente difensivo e che per questo fu acquistato dal Comune di Pistoia nel 1226 per 6.000 lire pisane. Nel 1302, durante la guerra tra Pistoia e Lucca, quest'ultima alleata di Firenze, Larciano cadde nelle mani dei lucchesi dai quali Pistoia riscattò il castello nel primo decennio del trecento per 10.000 fiorini. Quando poi, nel 1391, un comune pericolo, la possibile calata in Toscana di Gian Galeazzo Visconti, accomunò fiorentini e pistoiesi,il castello divenne una base comune ai due eserciti. Pochi anni dopo, nel 1401, Pistoia si sottomise definitivamente a Firenze e Larciano divenne sede di una delle Podesterie nelle quali fu diviso questo territorio. Agli inizi del '400, quando ormai l'intero distretto pistoiese era passato sotto il dominio di Firenze, venne collocato sulla piazza principale del paese il Marzocco, il famoso emblema fiorentino che rappresenta un leone accovacciato con la zampa sollevata su uno scudo gigliato. Nel corso del XV secolo Larciano non si trova più al confine del territorio fiorentino, che si è notevolmente ingrandito, e pertanto perde ogni importanza militare; a questo si aggiunge poi il calo demografico causato dalla crisi dell'agricoltura locale (i mercati richiedevano cereali ed il territorio collinare non era adatto a queste coltivazioni). IL CASTELLO Nel periodo di massimo splendore il castello era circondato da una cinta muraria fortificata dotata di due porte, una detta di Bagno e l'altra San Marco, al cui vertice, a corona di uno sperone roccioso, s'innalzava la possente rocca dotata di una altissima torre merlata dalla cui cima è ancora oggi possibile dominare tutta la Valdinievole. L'insieme era dotato di bertesche e le mura intervallate da torri, oggi scomparse. La rocca si inserisce sul perimetro della cinta muraria, è realizzata tramite una possente cortina a chiusura dell'angolo occidentale e la torre, che poggia sul vertice estremo, con i suoi 36 metri di altezza consente ai visitatori di dominare il paesaggio circostante. All'interno trovava posto la dimora del podestà. Oggi tutte le pareti divisorie interne sono andate perdute, ma nella muratura si aprono ancora le belle finestre che un tempo erano del palazzo. Al centro del cortile è posta, ancora funzionante, l'antica cisterna per l'acqua ed un deposito sotterraneo all'interno del quale nel 1976 è stato sistemato un piccolo museo civico a cura del gruppo archeologico della Valdinievole. Tutto il complesso è in ottime condizioni grazie ad un recente restauro, altrettanto però non si può dire delle mura cittadine, in parte perdute, che comunque conservano ancora intatte le due porte medievali.
Additional Hints
(Decrypt)
Va n ubyr bs gur jnyy, 1.5 z uvtu.