Ciaspolata al San Primo
«...a le più eccelse cime ascese: e quivi, inchino e reverente, alzò il pensier sovra ogni ciel sublime, e la luce fissò dell'oriente... »
Torquato Tasso
Posto al centro del triangolo lariano il San Primo è la vetta più alta della zona. Si dice che non gode di grande interesse alpinistico, tuttavia l'ascesa, se compiuta nelle corrette "condizioni", può portare a grandi soddisfazioni.
Questo tesoro è stato posizionato con l'intenzione di farvi conoscere una bellissima via invernale: dopo aver parcheggiato alla Colma di Sormano seguite le indicazioni per la cache "LIFE TREE", e prendete le varie vie "dirette" (sicuramente vedrete i passi lasciati da chi vi ha preceduto) verso le vette del:
- Monte Cippei
- Monte Roccaglia
- Monte Cornet
- Monte Ponciv
- Cima del Costone
Evitate la variante estiva bassa e muovetevi sempre lungo la cresta che collega le varie cime. In questo modo potrete godere del miglior panorama verso le valli sottostanti, sul lago di Como (potrete ammirare contemporaneamente i tre rami), le vicine Grigne e molto spesso vedrete anche le alpi e il gruppo del Rosa innevati in tutto il loro splendore.
A seconda delle condizioni della neve la salita è fattibile con le ciaspole o coi ramponi ma molto spesso bastano buoni scarponi e ghette.
Arrivati in vetta cercate la scatolina che contiene solo il logbook. Una volta trovata fate attenzione nell'aprirla (usate un coltellino o qualcosa di sottile per fare leva) e soprattutto riposizionatela solo dopo averla chiusa bene, in modo che non rischi di cadere.

Nota: la cache può essere trovata anche d'estate o senza neve, ma non godrete l'atmosfera e i panorami per i quali la stessa è stata creata
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