Sopra il gigantesco masso, a sinistra del Pioverna,
che sovrasta l’abitato di Baiedo sorgeva già in epoca romana
un’importantissima fortificazione, teatro nel Medioevo di
sanguinose lotte tra Venezia e Milano, infine smantellata nel 1513
dagli stessi abitanti insorti contro i Francesi.
Ora la Rocca è famosa per le bellissime vie di arrampicata "in
ambiente" che ospita, scoperte e valorizzate dai “Condor” di Lecco.
Il gruppo nasce nei primi anni ’70 dall’intuizione del
sacerdote-educatore Don Agostino Butturini, che ha interpretato
l’arrampicata come mezzo alternativo di crescita per ragazzi di
scuola media (LA STORIA DEI CONDOR DI LECCO, Pietro Corti, 2006),
portandoli ad esplorare la dimensione verticale proprio su queste
rocce.
Questa cache è stata depositata durante una scalata dell'imponente
ammasso roccioso; due i modi per raggiungerla:
- Dal basso: Dopo aver parcheggiato raggiungete il trailhead1 e
trovate le indicazioni per "Folletto" (consigliato) o per
"Solitudine", salite i primi tiri, dopo l'unione dei due evitate la
via "Sol". Appena passata la prima sosta troverete una placca
metallica con un reflettore (vedi schema via con spoiler). Poco al
di sotto di questa un ammasso di roccie vi indica dove
cercare.
L'arrampicata è varia su lama, calcare, aderenza, buchi e svasi:
divertimento e soddisfazione sono assicurati. Però fate attenzione:
è necessaria buona padronanza del V grado e sangue freddo, spesso
le protezioni sono mooolto distanziate, tanto che capita di
innalzarsi fino a 30 metri senza protezioni fisse. L'uscita dopo la
cache vi richiederà una serie di movimenti delicati in aderenza su
placca e microtacche con ultima protezione non integrabile a 10
metri.
E', inoltre, necessario sapere "leggere" e "interpretare" la
parete, in quanto molte vie si incrociano, e a volte saper decidere
se affrontare passaggi complessi ma meglio proteggibili oppure
passaggi più semplici ma più rischiosi.
Attenzione: stiamo parlando di vie "di montagna", le quali
richiedono un impegno psicologico molto superiore rispetto alla
"fila di spit" di falesia. Affrontate la ricerca solo se sapete
dove state recandovi, se avete remore un accompagnatore esperto è
la soluzione migliore e più sicura. L'escursione sarà lunga ed
esposta (al sole o al vento), non dimenticate l'acqua.
Utili cordini, fettucce e qualche friend medio. 10 rinvii bastano e
avanzano anche per concatenare due tiri. Le soste vanno sempre
attrezzate su due fittoni, in alcuni casi già uniti da
catena.
La scalata vi occuperà dalle 2 ore e mezza in su, per ulteriori
informazioni mandatemi una mail.
- Dall'alto: anche gli amanti della
"corda doppia" possono tentare il found. Dopo aver parcheggiato
recatevi in cima alla Rocca (trailhead2) e da li giungete
all'uscita delle vie. Ora potrete calarvi in corda doppia su un
albero seguendo le linea (molto scarna per il vero) degli spit.
Pendoli e traversi si sprecheranno, i vari fittoni che troverete in
parete vi permetteranno di rilanciare la corda sino ad arrivare
alla cache e poi alla base delle vie
ATTENZIONE! Assolutamente indispensabili due corde, una
principale (meglio se da almeno 70 metri) e una di riserva e una
serie di cordini e maglie rapide eventualmente da lasciare in loco.
Dei chiodi da roccia saranno un ottimo compagno.
Affrontate le calate, ancor di più che se volete scalare, solo se
avete ottima esperienza nella corda doppia e non dimenticate MAI il
nodo in fondo ai capi e il cellulare col numero dell'elisoccorso in
tasca.
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