La Chiesa
La grandiosa Chiesa dei Santi Giusto e Clemente, conosciuta
anche come San Giusto Nuovo, sorge in cima ad un inclinato piano
erboso, tra due filari di cipressi: fu iniziata nel 1628, in
sostituzione dell’altra (di origine longobarda) crollata
inesorabilmente per l’avanzare delle Balze, su disegno
dell'architetto Giovanni Coccapani e realizzata dal suo scolaro
Ludovico Incontri, e venne consacrata dal vescovo Galletti nel
1775. All’interno, nella cornice di una sobria architettura ad
un’unica navata, sono da segnalare una tela di Cosimo Daddi,
raffigurante "La visita di Santa Elisabetta", una tela di
Giandomenico Ferretti, eseguita nel 1743, con San Francesco Saverio
che predica nelle Indie, una piccola tavola, parte centrale di un
polittico di Neri di Bicci del XV sec., e nell’oratorio della
Compagnia, l’affresco del volterrano Baldassarre Franceschini
raffigurante Elia dormiente.
Davanti all’ingresso dell’oratorio si trova un interessante
orologio solare progettato dal volterrano Giovanni Inghirami nel
1801: la luce, penetrando da un foro gnomico praticato nella
cupoletta di incrocio del transetto e proiettando il raggio solare
su una linea meridiana di marmo bianco, segnata sul pavimento,
indica per tutto il corso dell’anno le ore 12, e non ha mai
sbagliato una volta!!
In prossimita' della chiesa si trova anche un notevole ipogeo
del V sec. a.C., composto da alcune camere scavate nella
roccia.
(Tratto da www.comune.volterra.pi.it)
La cache è un piccolo contenitore Lock'n'Lock mimetizzato. Fare
attenzione, la zona è circondata da abitazioni.
English
This beautifully located imposing church was designed in 1627 by
the Florentine architect Giovanni Coccapani and consecrated in 1775
on request of the noble Volterran Lodovico Incontri to replace the
church engulfed by the landslip at Le Balze. Its simple interior of
a single nave displays the canvas painting of The Visitation of
Elizabeth by Cosimo Daddi, San Francesco Severio in India painted
by Giandomenico Ferretti in1743, a small wood panel , the central
part of a polyptych depicting Elia sleeping painted by the
Volterran artist Baldassare Franceschini . Before the entrance to
the oratory there is an interesting sundial designed by the
Volterran Giovanni Inghirami in 1801. Each day of the year at
midday, a ray of sunlight shines through a gnomonic hole and falls
on the marble meridian line marked out on the floor of the church.
Near the church is an hypogeum dated to the Fifth century b.C.,
consisting in four chambers.
(from www.comune.volterra.pi.it)
The cache is a small camo Lock'n'Lock container. Please pay
attention, some houses nearby.