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Contrada dell'Oca Traditional Cache

This cache has been archived.

kazuma: [English text follows]
Ciao collega Geocacher,

dopo oltre due mesi dalla mia ultima nota, non ho ricevuto alcuna risposta.

Per questa ragione sono costretto ad archiviare questo cache. Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni resto del cache al più presto possibile.
Se avete intenzione di intervenire sul cache, una volta completata l'operazione per favore lasciatemi un messaggio con il numero waypoint GC relativo al cache. Sarò più che lieto di verificare nuovamente il cache per verificare la sua conformità con le linee guida.

Grazie per l'attenzione e ti prego di non esitare a contattarmi per ogni ulteriore informazione. A questo proposito, ti ricordo di non premere "Reply" a questa mail, perchè io non la riceverei mai. Utilizza la pagina di invio mail che ottieni andando all'indirizzo "http://www.geocaching.com/email/" e inserendo il mio nick "kazuma" oppure direttamente a "reviewer@geocaching-italia.com".


Hi fellow geocacher,

after more than two months from my last note I have not receive any answer and no action has been taken on the cache. For this reason, I am archiving it. If you haven’t done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.
If you are going to fix the problems connected to this cache, once it is ready please drop me a note and let me know the GC waypoint number of the cache. I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Thanks for your understanding and please do not hesitate to contact me for any further information. Regarding this, please note that you shouldn't press "Reply" to this email, since I will never be able to get it. Please use the email page you will get by going to the address (visit link) and inserting my nick "kazuma" or directly through "reviewer@geocaching-italia.com".

Regards,
Kazuma, geocaching-italia.com
Groundspeak volunteer Reviewer

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Hidden : 3/14/2010
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


"Tutti armigeri e di valore." Così una cronaca del XVI secolo definiva i popolani del rione dell'Oca, esaltandone il contributo all'ultima lotta di Siena per la propria indipendenza (1552-1555).

Ma le imprese guerriere delle compagnie militari di San Pellegrino e di Sant'Antonio, che spiegava per insegna un'Oca bianca in campo verde – poi assunta a simbolo della Contrada – riprendevano una tradizione medioevale che segnalò i guerrieri dell'Oca già nelle battaglie di Montemaggio (1145) e di Monteaperti (1260) in seguito alla quale ebbe il titolo di "Governatora"; da segnalare è anche la battaglia di Camollia (1526) nella quale la Contrada schierò ben 900 uomini.

Per il valore dimostrato dagli ocaioli in queste imprese belliche alla Contrada fu concesso di potersi fregiare del titolo di "Nobile".

Dal XV secolo la Contrada è proprietaria della casa ove nacque Santa Caterina . I luoghi cateriniani divennero oggetto di particolare devozione, specie dopo la canonizzazione della santa nel 1461 ad opera del Papa senese Pio II.

L'anno seguente nacque la Compagnia laicale di Santa Caterina in Fontebranda, con scopi di culto, apostolato e di mutua assistenza fra i membri e gli abitanti del rione.

Oggi l'Oca presenzia alle celebrazioni in onore di Santa Caterina patrona di Siena , d'Italia e d'Europa e le dedica la festa titolare agli inizi di Maggio. La Nobile Contrada dell'Oca officia nell'oratorio di Santa Caterina, costruito fra il 1464 e il 1474 dagli abitanti di Fontebranda su progetto di Francesco di Giorgio Martini e contenente, oltre alla statua lignea di Neroccio di Bartolomeo de' Landi (1447-1500), affreschi che ne ripercorrono la vita e che sono opera di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, di Giacomo Pacchiarotti, di Vincenzo Tamagni, di Ventura Salimbeni, del pittore ocaiolo Sebastiano Folli e di Gerolamo del Pacchia.

L'Oca mantiene una secolare e vivacissima rivalità con la Contrada della Torre, contrapposizione inevitabile fra i due rioni storicamente più popolosi e popolari di Siena risalente almeno al XVI secolo e che non è mai venuta meno.

In Fontebranda nacque nel 1870 la prima Società senese di mutuo soccorso, poi fusasi con la Società Trieste, fondata nel 1919 e che prese il nome dall'omonima città da poco redenta.

Fra i documenti più antichi conservati nell'Archivio della Contrada sono un libro di Deliberazioni del 1601 e i Capitoli del 1675, ove si legge: "fiorisca tra noi quella pace e concordia ... sempre ammirata nella nostra contrada e lasciataci per eredità da' nostri antenati".

Ancora oggi l'Oca si presenta come una Contrada nella quale i segni della tradizione secolare del Palio e di Siena restano più fortemente impressi. La compatta solidarietà, la fierezza, la capacità organizzativa e la determinazione mai smentita a primeggiare fra le Contrade furono ripetutamente segnalate già nei secoli scorsi come la ragione ultima del fatto che l'Oca ha riportato nel Palio più vittorie delle altre contrade "perché - scriveva W. Heywood nel secolo scorso – i bravi ocaioli se possono vogliono sempre vincere. Essi sono un popolo coraggioso ... Per loro il fine giustifica i mezzi, e se c'è un qualsiasi loro sforzo che lo potrà ottenere, il palio verrà in Fontebranda".

Maggiori informazioni: www.ilpalio.siena.it


The Oca is not immune to classic reminiscences and for this very reason it has become the symbol of military valor (the geese of Campidoglio). But if we bear in mind Asian traditions, the goose symbolizes the highest point of a metaphysical zenith expressed by the wild goose both in India (as well as the swan) and in China. For the Egyptians, sacrificing geese in the temple was a way of communicating with the Gods.

It has the title "Nobile" for the military valor shown by its soldiers in the many battles fought, one of which was the battle of Montemaggio fought against the Florentines in 1145. 365 of its soldiers fought in the battle of Montaperti and the title "Governatora" (Governor) was conferred on it for valor shown. The title of "Governatore" is still used as opposed lo "Priore". In keeping with such brilliant military feats, the people of the Contrada earned the right lo wear a sword and enjoy immunity from the Courts of Justice without first having to obtain the permission of the "Governatore". The considerable contribution of the younger members of the Contrada during Siena's last war (1552-1555) was often mentioned in contemporary literature.

The Patron Saint is Saint Catherine of Siena (1347-1380). Its Seal is in via Santa Caterina (once called via della Pancaccia), in the popular area of Fontebranda where the Patron Saint of Italy was born.

This Contrada preserves an extremely rich patrimony in furnishings and ornaments, paintings and sculptures, one of which is the wooden statue (1474) of Saint Catherine by Neroccio di Barlolomeo Landi (1447-1500).

The Grand Duke, Leopold II and his consort, their Royal Highnesses Umberto I and Margherite of Italy, Pope Pius IX in 1957 and Pope John Paul II in 1980 have all visited the Sanctuary and the Seal of the Contrada.

Giovanni Bernardino di Costanzo who rose to the papal throne in 523, under the name John I, Pietro dell'Oca who died in 1302 and was subsequently beatified, Bernardino Tommasini, nick-named "Ochino" (1487-1564), the famous preacher and reformer and therefore accused of heresy and the Venerable Mother Passitea Brogi, founder of the Cappucin Order all lived on the territory of this Contrada.

The "Socielà" is called "Trieste" and is dedicated to the city of Trieste which was redeemed in World War I.

More informations: www.ilpalio.siena.it

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