[ENG]: The traces of three different dinosaurs dating back
about 200 million years ago are engraved on a large rock slid from
the south-western part of Mount Pelmetto (Fig. 1). The more
numerous footprints belong to a Coelurosauria (Fig. 2), a class of
small carnivorous, very agile, part of the Order of Saurischia,
with the pelvic bones arranged like those of present reptiles. The
most evident traces belong to an Ornithischia, an herbivorous
dinosaur with a beak and toed. These tracks are spectacular and
recognizable, with a middle finger extended and fingers spread
apart and shorter side. The third track of footprints belong to
Prosauropods, some primitive ancestors of Sauropods, the giant
herbivores.

Figure 2. Coelurosauria. Image hosted by Wikimedia
(author: FunkMonk, license: Creative Commons Attribution 3.0
Unported, site:
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Coelurus.jpg)
About 200 million years ago, in a geological period called Upper
Triassic, the Dolomites area was similar to present Bahamas, or
Persian Gulf. A thin sea with warm tropical climate was interrupted
by a few scattered islet, like today's atolls (Fig. 3). These
atolls were formed by small bodies, similar to modern coral. In
this geological period, a crucial event in Dolomites formation was
made: The sea where coral reefs had developed was filled by
sediment deposits, by forming a vast swampy plain with extensive
lagoons systems. In this system, a complex community of dinosaurs
was made. The herbivores ate the algae and the carnivorous ate the
herbivores, becoming the undisputed masters of the land. These
species of dinosaurs are among the most ancient known. By walking
in the muddy seabed, some dinosaurs left their footprints imprinted
in sediments.

Figure 3. Portion of a Pacific atoll (Yap) showing
two islets on the ribbon or barrier reef separated by a deep pass
betwen the ocean and the lagoon. Taken from the US NOAA
http://www.photolib.noaa.gov/htmls/mvey0290.htm.
The continuous subsidence (sinking of the seabed due to the
compaction of sediments, tectonic plate movements or other
geological causes), made a deposit, meter by meter, a powerful
succession of walls of coral. Today, those walls have become
stratified dolostones, the Dolomia Principale, Main Dolomite
(its thickness is over 1000 m) which now provides some of the most
famous peaks of the Dolomites: Tre Cime di Lavaredo, Cristallo,
Pomagagnon, Croda da Lago , the 5 Torri, the Civetta, the Pelmo
(Fig. 3) and Pelmetto. This way, the footsteps of the dinosaurs
were buried and then kept to today.
The discovery of dinosaur footprints on Pelmetto was a scientific
event with an international echo. The cast of the rock and the
reconstruction of some specimens of dinosaur are exposed to the
archaeological museum of Selva di Cadore. The museum has a section
dedicated to the footprints of Pelmetto.
To reach the footsteps of dinosaurs you must go to waypoint "BIVIO"
and follow the signs. Three routes are recommended: Starting from
Staulanza Pass along the trail No. 472; From Palafavera along the
trail No. 474; Starting from Borca di Cadore following the trail
No. 475 and then No. 472. I recommend to start from Passo
Staulanza, it’s easier and faster. As with all hikes, you
need good hiking shoes, mountain clothing, a paper trail or a map
(i.,e. paper Tabacco, scale 1:25000, No. 25 - Dolomiti di Zoldo,
Cadorine e Agordine) and the right physical training. Find trail
conditions and weather before you leave! Good hunting and good
walk!
To log this earthcache you must answer to 4 simple
questions. The information to answer the first two questions
are easily available on the Internet, over this listing and on
information boards near the site. The third question will make you
think a bit'. To answer the fourth question you need to go and
personally see the footsteps.
1) When those dinosaurs have leaved the footprints (geological
period)?
2) How many (and which) types of dinosaur have leaved those
footprints?
3) Try to estimate the weight of those dinosaurs from the depth of
the footprints and the size.
4) Try to count the number of visible footprints.
Send me (email: mauro78.geocaching@gmail.com) the correct
answers to receive the log permission!
[ITA]: Le impronte di dinosauri del Pelmetto
Le tracce di almeno tre dinosauri, risalenti a circa 200 milioni
di anni fa, si trovano impresse su di un grosso masso franato dal
versante sud-occidentale del Pelmetto (Fig. 1). Le impronte più
numerose appartengono a Celurosauri (Fig. 2), dinosauri carnivori
di piccole dimensioni e molto agili, appartenenti al gruppo dei
Saurischi, con le ossa del bacino disposte similmente a quelle dei
rettili attuali. Le orme più nitide sono invece di un Ornitisco, un
dinosauro erbivoro tridattilo e dotato di becco. Queste orme sono
spettacolari e ben riconoscibili, con un dito mediano allungato e
due dita laterali più corte e divaricate. La terza pista di orme
appartiene a Prosauropodi, antenati primitivi dei giganteschi
Sauropodi erbivori.
Circa 200 milioni di anni fa, in un periodo geologico chiamato
Triassico Superiore, il paesaggio delle odierne Dolomiti era simile
a quello delle odierne isole Bahamas o delle spiagge del Golfo
Persico. Un mare sottile e caldo con clima tropicale si estendeva
nella zona, interrotto da qualche isolotto sparso, tipo gli odierni
atolli (Fig. 3). Questi atolli erano formati da piccoli organismi,
simili all'odierno corallo. In questo periodo geologico avvenne un
avvenimento cruciale nella formazione dolomitica: il mare dove si
erano sviluppate le scogliere coralline fu riempito da depositi di
sedimenti formando una vasta pianura paludosa con estesi sistemi
lagunari. Lingue di mare si inoltravano lentamente nell'entroterra,
formando specchi d’acqua poco profondi. In questi
"acquitrini" si venne presto a formare una complessa comunità di
dinosauri. I dinosauri erbivori trovavano alghe da mangiare e i
dinosauri carnivori li cacciavano, diventando incontrastati padroni
delle terre emerse. Queste specie di dinosauri sono tra le più
antiche che si conoscono e non erano di grosse dimensioni.
Camminando nei bassi fondali fangosi, i dinosauri lasciarono così
le loro impronte impresse nei sedimenti.
La continua subsidenza (sprofondamento del fondale a causa della
compattazione dei sedimenti, movimenti delle placche tettoniche o
per altre cause geologiche), fece depositare, metro dopo metro, una
potente successione di pareti di coralli. Oggi quelle pareti si
sono trasformate in dolomie stratificate, la Dolomia Principale (il
suo spessore è di ben 1000 metri) che oggi costituisce alcune delle
cime più famose delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo, il
Cristallo, il Pomagagnon, la Croda da Lago, le 5 Torri, la Civetta
e il Pelmo. In questo modo, le orme dei dinosauri furono sepolte e
quindi si conservarono fino ai giorni nostri.
Il ritrovamento delle orme di dinosauri sul Pelmetto è stato un
evento scientifico che ha avuto un eco internazionale. Il calco del
masso insieme alla ricostruzione di alcuni esemplari di dinosauri
che vi lasciarono le orme sono esposti al museo archeologico di
Selva di Cadore. Nel museo vi è una sezione dedicata alla geologia
dolomitica e al masso del Pelmetto.
Per raggiungere le orme dei dinosauri si deve arrivare al waypoint
"BIVIO" e seguire le indicazioni. Sono consigliati 3 itinerari:
partendo da passo Staulanza lungo il sentiero n. 472, da Palafavera
lungo il sentiero n. 474 o da Borca di Cadore per i sentieri n. 475
e poi n. 472. E' consigliato partire da passo Staulanza: è più
facile e veloce. Come per tutte le escursioni in montagna, è
necessario avere buone scarpe da trekking, abbigliamento da
montagna, una carta dei sentieri (per esempio la carta Tabacco a
scala 1:25000 n° 25 - Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine) e la
giusta preparazione fisica. Informatevi delle condizioni dei
sentieri e del meteo prima di partire! Buona caccia e buona
passeggiata!
Per loggare questa earthcache dovrete risponde a 4 semplici
domande. Le informazioni per rispondere alle prime due domande sono
facilmente reperibili in internet, lungo questo listing e sui
cartelli informativi esposti vicino al sito. La terza domanda vi
farà ragionare un po'. Per rispondere alla quarta domanda è invece
necessario andare a vedere di persona le orme.
1) In che periodo geologico vissero i dinosauri che hanno lasciato
queste impronte?
2) A quanti (e quali) tipi di dinosauri appartengono le orme?
3) Prova a stimare il peso che dovevano avere quei dinosauri a
partire dalla profondità delle impronte e dalle dimensioni.
4) Prova a contare il numero di orme visibili nel masso.
Mandami le risposte corrette via email
(mauro78.geocaching@gmail.com) e riceverai il permesso di loggare
questa earthcache!