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Greetings from Berlin - Piazza del Popolo

A cache by Logan Silver Send Message to Owner Message this owner
Hidden : 12/30/2010
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

ITA: Durante una breve vacanza a Roma, ho scoperto che questo luogo famoso e meraviglioso non è stato ancora scelto per nascondere un cache. Mi sono, quindi, guardato un po’ attorno e sono riuscito a trovare un bel nascondiglio!

ENG: During a brief holiday in Rome I noticed that this famous and wonderful place has not been chosen to hide a cache yet. So I walked around looking for a suitable hiding place and found a great one!
Have Fun!

DE: Auf einem Kurzbesuch in Rom musste ich feststellen, dass an diesem berühmten und wunderschönen Fleckchen noch kein Cache versteckt ist... Also hab ich mich kurzerhand ein wenig umgesehen und auch ein schönes Versteck gefunden....
Viel Spaß!




ITA: NON GUARDARE LE STATUE, NON C'È NULLA DI

ENG: NOT LOOKING AT THE STATUES, THERE IS NOTHING

DE: NICHT AN DEN STATUEN SUCHEN, DA IST NICHTS


Wikipedia
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ITA:
Piazza del Popolo è una delle più celebri piazze di Roma, ai piedi del Pincio. Sin dall’Antichità è stata la piazza sul quale il visitatore entrava a Roma venendo da Nord da Via Flaminia o da Via Cassia. Storia del Nome L'origine del nome della piazza è incerta: c'è un'etimologia che deriva "popolo" dal latino populus (pioppo), sulla base della tradizione che vuole ci fosse, nella zona, un boschetto di pioppi pertinente alla tomba di Nerone, che era lì presso. È notizia storica, comunque, che papa Pasquale II fece costruire a ridosso delle mura una cappella, a spese del popolo romano (quella su cui poi sarebbe sorta la chiesa attuale di Santa Maria del Popolo): del popolo era la Madonna, del Popolo diventò la piazza.http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_del_Popolo_(Roma) - cite_note-1 Architettura La piazza e la sua porta sono un ottimo esempio di "stratificazione" architettonica, un fenomeno consueto nella città eterna, che si è verificato per i continui avvicendamenti di pontefici che comportavano modifiche e rielborazioni dei lavori edilizi e viari. Sulla piazza affacciano ben tre chiese. Santa Maria del Popolo La più antica è la chiesa di Santa Maria del Popolo, a lato della porta. Venne eretta (sul sepolcro dei Domizi dove Nerone fu sepolto) nell'XI secolo da papa Pasquale II, ma venne poi ricostruita sotto papa Sisto IV da Baccio Pontelli e Andrea Bregno tra il 1472 ed il 1477, che le danno un aspetto maggiormente rinascimentale. Tra il 1655 ed il 1660 papa Alessandro VII decise di restaurare la chiesa dandole un aspetto più brioso; per questo incaricò Gian Lorenzo Bernini, che restaura nuovamente la chiesa, donandole questa volta una chiara impronta barocca che si può ammirare ancora oggi. La chiesa ospita dei dipinti di grandissima importanza: del Caravaggio sono presenti capolavori come Conversione di San Paolo e Crocefissione di San Pietro, nonché diversi affreschi del Pinturicchio, L'Assunzione di Annibale Carracci, oltre alle architetture di Raffaello Sanzio e del Bramante ed ad alcune sculture di Andrea Bregno e di Gian Lorenzo Bernini, come il magnifico organo sorretto da due angioletti in bronzo. Porta del Popolo Il "tridente" di Piazza del Popolo in un'incisione di Gianbattista Piranesi Nel 1562-1565 Nanni di Baccio Bigio, su commissione di papa Pio IV (Medici), sistema la facciata esterna della Porta del Popolo. Successivamente, nel 1655, papa Alessandro VII (Chigi) commissiona a Gian Lorenzo Bernini i lavori per risistemare la facciata interna ed il cornicione superiore. Nel 1573, papa Gregorio XIII (Boncompagni) colloca al centro della piazza una fontana di Giacomo della Porta, una delle nuove diciotto fontane progettate dopo il restauro dell'acquedotto Vergine. Ma nel 1589 papa Sisto V (Peretti) innalza un grande Obelisco Flaminio al centro della piazza, alto 24 metri, costruito ai tempi dei faraoni Ramesse II e Merenptah (1232-1220 a.C.), portato a Roma sotto Augusto e precedentemente collocato al Circo Massimo. Domenico Fontana sposta la fontana di Della Porta verso l'inizio di via del Corso. Le due chiese gemelle, come vengono chiamate Santa Maria in Montesanto (1675) e Santa Maria dei Miracoli (1678), vengono costruite per volere di Alessandro VII, ma i lavori terminano solo dopo la scomparsa del pontefice (1667), rinnovando profondamente l'aspetto della piazza, e costituendo i due poli del Tridente, formato da via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta. I due edifici, che conferiscono alla piazza un aspetto barocco, vengono iniziati da Carlo Rainaldi e completati da Gian Lorenzo Bernini, con la collaborazione di Carlo Fontana. La forma della piazza assume la conformazione attuale solo alla fine del XIX secolo. Precedentemente era una modesta piazza di forma trapezoidale, che si allargava verso il Tridente. Al tempo dell'occupazione napoleonica, infatti, l'aspetto architettonico ed urbanistico della piazza venne rivisto dall'architetto neoclassico Giuseppe Valadier, che già nel 1793 aveva presentato un progetto secondo il quale due caserme di cavalleria avrebbero dovuto essere disposte ai lati della piazza stessa. Ma con la prima invasione da parte di Napoleone (che entra a Roma nel 1798 e poi nel 1809) i francesi imposero a Valadier un progetto di "pubblica villa e passeggiata", che però non poté essere realizzato perché non teneva conto dei dislivelli del terreno tra il Pincio e la piazza sottostante. Dopo un secondo progetto che presentava lo stesso problema, l'opera di sistemazione fu affidata all'architetto Berthault, ma appena i francesi furono andati via da Roma fu di nuovo Valadier a realizzare il progetto della definitiva trasformazione. Grazie al suo intervento, la piazza assunse l'attuale forma ellittica, nella parte centrale, completata da una duplice esedra, decorata con numerose fontane e statue, che si protende verso la terrazza del Pincio e verso il fiume Tevere. La fontana sotto la terrazza del Pincio rappresenta la Dea “Roma” con i due fiumi “Tevere” e “Aniene”. Sul lato opposto della piazza Valadier costruì una fontana che rappresenta Nettuno e due tritoni. Nel 1818 sempre il Valadier rimosse la vecchia fontana di Giacomo Della Porta[3] che, sotto il pontificato di papa Leone XII (Genga) (1822 – 1829) venne sostituita da una nuova architettura con quattro leoni marmorei che gettano acqua nelle quattro vasche, disposte sugli spigoli dell'obelisco. Il Valadier continuò la sua opera di rinnovamento sistemando anche la zona delle pendici del Pincio, raccordando Piazza del Popolo e il colle con della ampie rampe, adornate da alberi e carrozzabili, terminate nel 1834. La terrazza del Pincio divenne così una delle più celebri passeggiate di Roma, frequentata dal popolo, dalla borghesia, dalla nobiltà, dall'alto clero e dagli stessi pontefici. Nel 1878-1879 vennero abbattute le due torri laterali che servivano a fortificare la porta, che all'epoca aveva ancora un solo fornice, e furono aggiunti i due fornici laterali, più piccoli. Dopo la breccia di Porta Pia, venne ricavata una nuova via d'accesso alla piazza, adornata di giardinetti laterali, strade e scalette, dietro l'esedra sul fiume, a seguito della costruzione del ponte Margherita (1886–1891). L'ultimo intervento strutturale rilevante avvenne in epoca fascista, nel 1936, quando fu inaugurata la mostra del rinnovato acquedotto Vergine nel grande nicchione sotto la terrazza del Pincio. Oggi Piazza del Popolo è un'ampia isola pedonale di circa 16000 m2, luogo di eventi pubblici importanti: la sua capienza le permette di ospitare sino a 65.000 personehttp://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_del_Popolo_(Roma) - cite_note-3. Qui vi ha anche sede il Comando Regione Carabinieri Lazio nella suddetta caserma intitolata a Giacomo Acqua.
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ENG:
Piazza del Popolo is a large square in Rome, Italy. The name in modern Italian literally means "People's Square", but historically it derives from the poplars (populus in Latin, pioppo in Italian) after which the church of Santa Maria del Popolo, in the northeast corner of the piazza, takes its name. The Piazza lies inside the northern gate in the Aurelian Walls, once the Porta Flaminia of ancient Rome, and now called Porta del Popolo. This was the starting point of the Via Flaminia, the road to Ariminum (modern Rimini) and the most important route to the north. At the same time, before the age of railroads, it was the traveller's first view of Rome upon arrival. For centuries, the Piazza del Popolo was a place for public executions, the last of which took place in 1826. Valadier's design An Egyptian obelisk of Ramesses II from Heliopolis stands in the centre of the Piazza. The entrance of the Tridente from Piazza del Popolo, defined by the "twin" churches of Santa Maria in Montesanto (left, built 1662-75) and Santa Maria dei Miracoli (right, built 1675-79). The Via del Corso exits between the two churches. One side of the Fontana dell'Obelisco. The layout of the piazza today was designed in neoclassical style between 1811 and 1822 by the architect Giuseppe Valadier,who removed a modest fountain by Giacomo Della Porta, erected in 1572, and demolished some insignificant buildings and haphazard high screening walls to form two semicircles, reminiscent of Bernini's plan for St. Peter's Square, replacing the original cramped trapezoidal square centred on the Via Flaminia. Valadier's Piazza del Popolo, however, incorporated the verdure of trees as an essential element; he conceived his space in a third dimension, expressed in the building of the viale that leads up to the balustraded overlook from the Pincio (above, right). An Egyptian obelisk of Sety I (later erected by Rameses II) from Heliopolis stands in the centre of the Piazza. 3 sides of the obelisk are carved by Sety I and the fourth side, carved by Ramesses II. The obelisk, known as the obelisco Flaminio or the Popolo Obelisk, is the second oldest and one of the tallest obelisks in Rome (some 24 m high, or 36 m including its plinth). The obelisk was brought to Rome in 10 BC by order of Augustus and originally set up in the Circus Maximus. It was re-erected here in the Piazza by the architect-engineer Domenico Fontana in 1589 as part of the urban plan of Sixtus V. The Piazza also formerly contained a central fountain, which was moved to the Piazza Nicosia in 1818, when fountains in the form of Egyptian-style lions were added around the base of the obelisk. This obelisk was originally a set of two but the 'mate' has not been found with a degree of certainty. Looking from the north (illustration, right), three streets branch out from the Piazza, forming the so-called "trident" (il Tridente): the Via del Corso in the centre, the Via del Babuino on the left (opened in 1525 as the Via Paolina) and the Via di Ripetta (opened by Leo X in 1518 as the Via Leonina) on the right. Twin churches (the chiese gemelle) of Santa Maria dei Miracoli (1681) and Santa Maria in Montesanto (1679), begun by Carlo Rainaldi and completed by Bernini and Carlo Fontana, define the junctions of the roads. Close scrutiny of the twin churches reveals that they are not mere copies of one another, as they would have been in a Neoclassical project, but vary in their details, offering variety within their symmetrical balance in Baroque fashion. To the south, the central Via del Corso follows the course extended beyond the city gate as the ancient Roman Via Flaminia, coming from the Capitol and the forum. The Via Flaminia became known as the Via Lata in the Middle Ages, before becoming today's Via del Corso and leads to the Piazza Venezia. The Via di Ripetta leads past the Mausoleum of Augustus to the Tiber, where the riverside landing called the Porto di Ripetta was located until the late nineteenth century. The Via del Babuino ("Baboon"), linking to Piazza di Spagna, takes its name from a grotesque sculpture of Silenus that gained the popular name of "the Baboon". To the north of the Piazza stand the Porta del Popolo, leading to the Piazzale Flaminio, and the ancient church of Santa Maria del Popolo. The Porta del Popolo was reconstructed to the current appearance by Pope Alexander VII in 1655, to welcome Queen Christina of Sweden to Rome after her conversion to Roman Catholicism and abdication. It was designed by Bernini: whereas such festive structures elsewhere were built of weather-resistant plaster,in Rome the structure was more permanently executed in stone. Opposite Santa Maria del Popolo stands a Carabinieri station, with a dome reflecting that of the church. Fontana del Nettuno. In his urbanistic project, Valadier constructed the matching palazzi that provide a frame for the scenography of the twin churches and hold down two corners of his composition. A third palazzo he set to face and matched low structure screening the flank of Santa Maria del Popolo, with its fine Early Renaissance façade, together holding down the two northern corners. Valadier outlined this newly-defined oval forecourt to the city of Rome with identical sweeps of wall, forming curving exedra-lke spaces. Behind the western one, a screen of trees masks the unassorted fronts of buildings beyond. Fountains The aqueduct carrying the Acqua Vergine Nuovo was completed in the 1820s, and its water provided the opportunity for fountains and their basins that offered the usual public water supply for the rione. Ever since the Renaissance such terminal fountains also provided an occasion for the grand terminal water show called in Rome a mostra. "What makes a fountain a mostra is not essentially its size or splendor, but its specific designation as the fountain that is a public memorial to the whole achievement of the aqueduct." Valadier had planned for fountains in the upper tier of the Pincio slope, but the were not carried out, in part for lack of water. Fountains by Giovanni Ceccarini (1822–23), with matching compositions of a central figure flanked by two attendant figures, stand on each side of the Piazza to the east and west, flanked by neoclassical statues of The Seasons (1828).. The Fontana di Nettuno (Fountain of Neptune) stands on the west side, Neptune with his trident is accompanied by two dolphins. Rome between the two rivers Tiber and the Aniene on the east side, against the steep slope of the Pincio, represents the terminal mostra of the aqueduct. Dea Roma armed with lance and helmet, and in front is the she-wolf feeding Romulus and Remus. At the center of the piazza is the Fontana dell' Obelisco: a group of four mini fountains each comprising a lion on a stepped plinth, surround the obelisk.
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DE:
Die Piazza del Popolo (Platz des Volkes nach der Kirche Santa Maria del Popolo) ist einer der berühmtesten Plätze in Rom. Er war seit der Antike der Platz, an dem der Besucher Rom betrat, wenn er von Norden über die Via Flaminia oder die Via Cassia in die Stadt reiste. Zum Namen Für die Erklärung des Namens Piazza del Popolo gibt es verschiedene Überlieferungen. So soll der Name des Platzes daran erinnern, dass er mit dem Geld der römischen Bevölkerung errichtet wurde. Einer anderen Überlieferung zur Folge erinnert der Name an die Pappeln, die früher hier standen. Nach einer dritten Theorie hat das Wort 'Popolo' nichts mit dem heutigen Wort 'Volk' zu tun, sondern ist ein älterer Begriff für eine Pfarrgemeinde. Straßenzüge Von der Piazza del Popolo gehen seit dem 16. Jahrhundert die drei Hauptstraßen Via del Corso, Via del Babuino und Via di Ripetta aus die als Tridente (Dreizack) bekannt sind. * Die Via del Corso ist die einzige Straße, die einem antiken Straßenzug – nämlich der Via Flaminia – folgt. Sie endet an der Piazza Venezia in der Nähe des Kapitol und des Forum Romanum. * Die Via di Ripetta führt seit 1518 zum ehemaligen Ripetta-Hafen am Tiber und weiter zum Vatikan. * 1525 wurde als letzte der drei Straßen die Via Paolina angelegt, die heute als Via del Babuino zur Piazza di Spagna und weiter bis zur Basilika Santa Maria Maggiore führt. Die heutige Gestaltung im neoklassizistischen Stil schuf zwischen 1811 und 1822 der Architekt Giuseppe Valadier. Dieser hatte bereits 1793 einen ersten Entwurf für den unter Papst Alexander VII. schon mehrfach umgebauten Platz eingereicht. In diesem Plan war ein trapezförmiger Platz vorgesehen, dessen kürzere Seite sich zur Via Flaminia hin orientieren sollte. Als Begrenzung der Längsseiten waren Garnisonsgebäude vorgesehen. Valadier folgte damit den Empfehlungen des Architekturtheoretikers Francesco Milizias, der mit einer gemischtlinigen Anlage Monotonie vermeiden wollte. Dieser Entwurf wurde jedoch bei der endgültigen Gestaltung völlig ignoriert. Valadier entwarf vielmehr zwei Halbkreise, die an Berninis Gestaltung des Petersplatzes erinnern. In der Mitte der Piazza steht der Obelisk Flaminio, der zweitälteste und mit 23,90 m Höhe (mit Basis und Kreuz 36,50 m) der zweitgrößte ägyptische Obelisk in Rom. Im Norden steht das Tor, die Porta del Popolo, neben dem Tor die Kirche Santa Maria del Popolo, in deren angrenzendem Augustinerkloster Martin Luther während seines Rom-Aufenthaltes wohnte. Im Süden stehen die berühmten Zwillingskirchen, links Santa Maria in Monte Santo, die Carlo Rainaldi im 17. Jahrhundert im Auftrag Papst Alexanders VII. erbaute. Die Laterne dieses Kirchengebäudes stammt von Bernini. Rechts des Corso folgte Santa Maria dei Miracoli, an deren Bau auch Carlo Fontana beteiligt war. Eine Schwierigkeit für Rainaldi bestand darin, dass die beiden Bauplätze ungleich waren. Der linke Platz war wesentlich kleiner als der rechte. Er löste das Problem, indem er die linke Kuppel elliptisch, die rechte dagegen rund gestaltete. Im Osten ragt der Pinciohügel auf, ein Park, im Norden des Hügels der Villa Borghese gelegen. Der von Valadier gestaltete Brunnen stellt die Göttin Roma mit den Flüssen Tiber und Aniene dar. Auf der gegenüberliegenden Seite des Platzes gestaltete Valadier einen Brunnen mit Neptun und zwei Tritonen. Ebenfalls von diesem Architekten stammt der Löwenbrunnen in der Mitte des Platzes.
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Additional Hints (Decrypt)

VGN:
1. ABA THNEQNER YR FGNGHR, ABA P'È AHYYN QV
2. Cvrgen Svybfbsnyr
RAT:
1. ABG YBBXVAT NG GUR FGNGHRF, GURER VF ABGUVAT
2. Cuvybfbcure'f Fgbar
QR:
1. AVPUG NA QRA FGNGHRA FHPURA QN VFG AVPUGF
2. Fgrva qre Jrvfra

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
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N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)



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