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Monte dei Cappuccini Traditional Cache

This cache has been archived.

kazuma: [English text follows]
Ciao collega Geocacher,

dopo oltre un mese dalla mia ultima nota, non ho ricevuto alcuna risposta.

Per questa ragione sono costretto ad archiviare questo cache. Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni resto del cache al più presto possibile.
Se avete intenzione di intervenire sul cache, una volta completata l'operazione per favore lasciatemi un messaggio con il numero waypoint GC relativo al cache. Sarò più che lieto di verificare nuovamente il cache per verificare la sua conformità con le linee guida.

Grazie per l'attenzione e ti prego di non esitare a contattarmi per ogni ulteriore informazione. A questo proposito, ti ricordo di non premere "Reply" a questa mail, perchè io non la riceverei mai. Utilizza la pagina di invio mail che ottieni andando all'indirizzo "http://www.geocaching.com/email/" e inserendo il mio nick "kazuma" oppure direttamente a "reviewer@geocaching-italia.com".


Hi fellow geocacher,

after more than one month from my last note I have not receive any answer and no action has been taken on the cache. For this reason, I am archiving it. If you haven’t done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.
If you are going to fix the problems connected to this cache, once it is ready please drop me a note and let me know the GC waypoint number of the cache. I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Thanks for your understanding and please do not hesitate to contact me for any further information. Regarding this, please note that you shouldn't press "Reply" to this email, since I will never be able to get it. Please use the email page you will get by going to the address (visit link) and inserting my nick "kazuma" or directly through "reviewer@geocaching-italia.com".

Regards,
Kazuma, geocaching-italia.com
Groundspeak volunteer Reviewer

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Hidden : 11/22/2011
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Il Monte dei Cappuccini è una collina che sorge a ridosso della città di Torino sulla riva destra del Po in prossimità del ponte di piazza Vittorio Veneto. Su di essa si erge il piccolo convento di Santa Maria al Monte, affidato ai frati cappuccini.
***
The Monte dei Cappuccini is a hill that rises behind the city of Turin on the right bank of the Po river near the bridge of Piazza Vittorio Veneto. On it stands the small convent of Santa Maria del Monte, entrusted to the Capuchin friars.

Questa collina fu utilizzata fin dall'antichità per scopi difensivi in quanto sovrastante uno dei punti di attraversamento del Po. Le prime notizie della presenza di una chiesa risalgono al XIII secolo: qui Tommaso I di Savoia aveva una propria fortezza, che rimase possesso della casa comitale di Savoia fino al 1473, quando divenne proprietà privata. Fu Carlo Emanuele I che, nel 1581, acquistò nuovamente questi terreni, per farne dono ai padri cappuccini che già avevano un piccolo edificio nella zona di Madonna di Campagna.
I lavori per la chiesa dei Cappuccini, che fu dedicata al culto mariano, vennero iniziati nel 1583; il progetto originale di Ascanio Vitozzi basato su un edificio a pianta centrale a croce greca, fu poi realizzato con stile manierista dall'ingegnere Giacomo Soldati. Il pittore Isidoro Bianchi di Campione d'Italia vi realizzò numerosi affreschi negli anni 1630-1633. L'altare maggiore è opera di Carlo e Amedeo di Castellamonte, che ultimarono il progetto originario del Vittozzi.
Già nel 1590 i cappuccini poterono prendere possesso del loro convento, ma la chiesa non era ancora conclusa: i lavori terminarono nel 1656, anno di consacrazione dell'edificio. Nel settecento furono poi aggiunti alcuni preziosi dipinti.
Durante il doppio assedio di Torino, nel 1640, il Monte venne subito identificato come luogo di fondamentale importanza strategica, e i francesi cercarono ben presto di appropriarsene. Il principe Tommaso Francesco di Savoia ordinò al conte d'Harcourt di espugnare il colle e il monastero; e così avvenne: i soldati non ebbero difficoltà a vincere le resistenze della popolazione, ma, entrati nella chiesa per saccheggiarla, come ricordano le cronache, una lingua di fuoco si levò dal tabernacolo per proteggere le ostie consacrate.[1] Ricorda padre Pier Maria da Cambiano:
« Una lingua di fuoco uscita dal Santo Ciborio andò a cogliere in pieno petto l'audace e sacrilego francese da bruciargli gl'abiti e la faccia. Di che spaventato gittandosi a terra gridava "Mon Dieu! Mon Dieu!". Tosto la chiesa fu empita di denso fumo e fra il comune stupore cessò il vandalismo.
I francesi desistettero così dalla spoliazione del luogo sacro. L'episodio, tuttora molto caro ai torinesi, è ricordato da un quadro esposto nell'atrio della chiesa. Sono ancora visibili attualmente i colpi della baionetta e le tracce del fuoco sul tabernacolo.
Il Monte dei Cappuccini visto dai Murazzi del Po.
Il 22 ottobre 1656 il Monte dei Cappuccini ebbe l'onore di una visita importante: quella della regina Cristina di Svezia, in esilio dal suo paese per la sua professione di fede cattolica. Cristina assistette al rito di consacrazione della chiesa nuova.
Pur essendo riconosciuto luogo di importanza fondamentale per controllare l'accesso al Po della città, il Monte dei Cappuccini non venne mai espugnato dai francesi durante il celebre assedio di Torino del 1706: il duca Louis d'Aubusson de la Feuillade non ritenne necessario piazzare dei cannoni sul Monte, per concentrare il fuoco sulla cittadella.
Nel 1799, il Monte dei Cappuccini venne invece scelto dalle truppe austro-russe quale postazione per le artiglierie che avrebbero dovuto bombardare Torino se i francesi, che occupavano la città, avessero offerto resistenza. In realtà, l'assedio durò poche ore, ma sono ancora evidenti i segni delle cannonate avversarie su una parete del convento.
Durante il periodo napoleonico, con la soppressione degli ordini monastici, il convento fu temporaneamente destinato ad altri usi e rimaneggiato: l'originaria cupola in piombo venne asportata e sostituita con una in muratura, che ancor oggi si può ammirare.
Gravemente danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, il complesso è stato recentemente restaurato.
Alcune pregevoli opere pittoriche presenti nella chiesa vennero donate, dopo la guerra, alla Galleria Sabauda, dove si trovano tuttora.
Attualmente, oltre ad essere nuovamente sede di un convento, ospita il Museo Nazionale della Montagna e la sede del Club Alpino Italiano di Torino.

Additional Hints (Decrypt)

Fpnyn b ab? *** Fgnvef be Abg fgnvef ?

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)