[ITA]
Costalpino è una frazione del comune di Siena che deve il suo nome al grosso pino che si trovava al centro del paese. Tale pino [Foto 1], situato in posizione pericolosa, è stato tagliato negli anni '50 ed al suo posto ne è stato piantato un altro, in posizione più arretrata, che purtroppo è stato tagliato nel 2019. In alcuni documenti si fa riferimento al nome originario del paese (Costa al Pino) fin dal 1200, ma si suppone che Costalpino abbia origini etrusche, sulla base dei ritrovamenti effettuati nelle campagne circostanti.
Nei dintorni di Costalpino vi sono varie fonti di origine medievale fra cui la fonte di Costalpino [Foto 2], datata XIII° secolo e realizzata nel "tufo", con un sistema simile a quello dei sepolcreti etruschi e romani.
Inoltre, Costalpino è sede di alcune ville d'epoca:
• Il Poggiolo [Foto 3], villa risalente al '600, situata al centro di un'azienda agricola e contornata da un vasto parco costituito in parte da un giardino all'inglese e da un giardino classico.
• Villa Santa Margherita [Foto 4], adornata di numerose opere di valenza storico-artistica in cui "si rintracciano gli stilemi neoclassici, elementi puristi, caratteri di eclettismo".
• Borgo Villa Certano [Foto 5], composto da una cappella del X° secolo, una villa padronale con facciata settecentesca ed alcuni casali. Nel Rinascimento la villa fu di proprietà del famoso pittore ed architetto senese Lorenzo di Pietro Vecchietta che qui fissò la sua dimora.
A Costalpino nacque nel 1521 il pittore rinascimentale Marco Pino (https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_dal_Pino), che fu esponente del Rinascimento e del Manierismo, fu allievo di Domenico Beccafumi e lavorò a Siena, Roma, Montecassino e Napoli.
Costalpino è citata anche in un documento del 1833, in cui il direttore della Posta di Siena riferiva al Soprintendente sul viaggio di ritorno dalla Maremma a Firenze della granduchessa Maria Ferdinanda di Sassonia:"Alle ore 7 ½ di questa sera è qui giunta felicemente S.A.I. e R. la Granduchessa Maria Ferdinanda e suo seguito; il viaggio è stato felice se si eccettua la repetuta caduta del cavallo sotto la mano della Carrozza della prelodata A.S. in una pessima calata detta la Costa al Pino, e ciò per la gravezza non misurata del Legno, giacché per la qualità dei Cavalli e dei Postiglioni non avrei potuto scegliere dei migliori essendo della Posta di Buonconvento, ove il Postiere tiene sempre dei buoni Cavalli; tali incidenti non hanno portato alcuno sconcerto." (http://www.ilpostalista.it/palliniagg112.htm)
Per finire, a Costalpino vi sono ancora segni del periodo fascista, come testimoniato dall’ex-casa del Fascio e dai lavatoi che si trovano all'inizio del paese, nei quali è presente una targa con il simbolo fascista, datata 1929.
La cache è composta da tre steps ed i contenitori sono nascosti nei pressi di alcuni dei luoghi descritti sopra. Fate attenzione soprattutto al secondo step per la vicinanza con la strada assai trafficata. Si consiglia di cercare il primo step parcheggiando lì vicino e di parcheggiare in N 43°17.541, E 011°18.172 per cercare la cache finale.
CONTENUTO INIZIALE DELLA CACHE: Logbook.
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[ENG]
Costalpino is a village in the municipality of Siena, which name comes from the big pine tree that stood in the center of the country. Such a pine [Photo 1], located in a dangerous position, was cut in the '50s and in its place another one was planted in rearmost position. Some documents referred to the original name of the country (the Pine Coast) since 1200, but Costalpino is supposed to have Etruscan origins, on the basis of findings made in the surrounding countryside.
Around Costalpino there are various sources of medieval origin including the source of Costalpino [Photo 2], that dates back to the thirteenth century and was built in "tufa" (italian "tufo"), through a system similar to that of Roman and Etruscan tombs.
In addition, some ancient villas are present in Costalpino:
• "Il Poggiolo" [Photo 3], that dates back to '600, located at the center of a farm and surrounded by a vast park constituted partly by an English garden and a classic one.
• "Villa Santa Margherita" [Photo 4], adorned with numerous works of historical and artistic significance in which "it is possible to trace the neoclassical features, the purists elements, the characters of eclecticism".
• "Borgo Villa Certano" [Photos 5], consisting of a chapel that dates back to the tenth century, a manor house with eighteenth-century frontage and some farmhouses. In the Renaissance, the villa was owned by the famous Sienese painter and architect Lorenzo di Pietro Vecchietta.
In Costalpino the Italian painter Marco Pino (https://en.wikipedia.org/wiki/Marco_Pino), who was an exponent of the Renaissance and Mannerist period, was born on 1521. He was putatively a pupil of the painter Domenico Beccafumi and worked in Siena, Rome and Naples.
Costalpino is also mentioned in a document that dates back to 1833, in which the Director of the Sienese Postal Service referred to the Superintendent on the return trip from Maremma to Florence of Grand Duchess Maria Ferdinanda of Saxony [The Italian text, speaking of some problems with the horses, is reported above].
Finally, in Costalpino there are still signs of the fascist period, as shown by the ex-"casa del Fascio" and by the wash-houses that are at the beginning of the country, where there is a plaque with the symbol of fascism, that dates back to 1929.
The cache consists of three steps and the containers are hidden near some of the places described above. Pay special attention to the second step due to the proximity to the very busy road. It is suggested to seek the first step by parking nearby and to park at N 43°17.541, E 011°18.172 to search for the final cache.
ORIGINAL CONTENTS OF THE CACHE: Logbook.