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[ST] Federico Barbarossa Traditional Cache

This cache has been archived.

kazuma: [english text follows]
Ciao collega geocacher,

Il proprietario non sembra essere interessato a fare alcuna manutenzione sul cache che non risulta essere più presente.
Il cache viene archiviato.


Hi fellow geocacher,

The owner seems to be not interested in taking any maintenance action on the cache that has been reported missing.
The cache is archived.

Regards,
Kazuma, geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Hidden : 5/20/2012
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Era l'anno 1158.

L'antica Laus era stata rasa al suolo tre mesi prima dai Milanesi: Federico Barbarossa, tornato in Italia, accoglie i profughi Lodigiani che gli chiedono di avere il Colle Eghezzone per ricostruire la nuova Lodi.

Il colle, pomposamente chiamato monte, era una montagnola circondata dall'Adda, da boschi e paludi ove, già nel 1111, anno della prima distruzione di Laus, alcuni lodigiani si erano rifugiati. Lasciamo allo storico Ottone Morena, testimone del fatto, la cronaca di quel memorabile avvenimento.

"Il domani, che fu domenica, giorno 3 di agosto, festa di san Gaudenzio e dell'invenzione di san Stefano protomartire, del 1158, ascese Federico imperatore il suo cavallo, e con molti dei suoi principi e coi militi e soldati lodigiani, andarono al monte Guzzone.
Ora trovandosi sul monte e guardando torno a torno la terra, ecco un divino prodigio. Essendo il cielo perfettamente sereno, cadde improvviso un acquazzone ciò che fu tenuto per buon augurio. Cessata la pioggia, l'imperatore con un suo stendardo investì i Lodigiani della proprietà del luogo, ove ora è fabbricata la nuova città, nella rappresentanza dei consoli lodigiani Cosimo Morena, Archembaldo Sommariva, Loterio degli Aboni, e degli altri loro soci, che allora tenevano il governo di quella terra. E furono così costituiti i confini di essa città: dalla costa di san Vincenzo all'Adda sin dove fu incominciata la fossa sopra la palude, e da essa palude lungo tutto il fossato sino all'altra palude verso Selva Greca, sulla costa della medesima palude e sempre seguendo il corso della fossa sino al fiume Adda verso mattino.
Ciò fatto l'imperatore ed i Lodigiani ritornarono negli accampamenti.
E Lodi incominciò la sua nuova vita per la tenacia dei suoi abitanti e la ampia protezione ed aiuto del Barbarossa.

Lassel passà... Ch'el ven da Lod

Era questo il grido dei gabellieri fluviali che aprivano gli sbarramenti daziari alle navi e barconi battenti bandiera giallo crociata della Città di Lodi.
Risale all'otto dicembre 1158 quando Federico I (Barbarossa) concesse alla città, da lui fondata sul Colle Eghezzone il precedente 3 agosto. numerosi privilegi soprattutto di natura economica. Fra questi la facoltà ai lodigiani di ricostruire ponti sulle acque del vescovado e sull'Adda e di tenere l'unico porto generale per i navigli mercantili. Inoltre l'Imperatore concesse la facoltà ai lodigiani di navigare su tutte le acque della Lombardia per vendere le loro mercanzie o per acquistarne senza pagare il dazio imperiale. Beneficio riconfermato nei secoli seguenti dai successori del Barbarossa. Così i Lodigiani poterono circolare liberamente con le loro navi su tutti i corsi d'acqua navigabili dei territori soggetti alla sovranità imperiale senza "pagar dazio". Di qui il detto: "lasciatelo passare, viene da Lodi!".
(di Vittorio Bottini)

Additional Hints (Decrypt)

Prfchtyvb / Ohfu

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)