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Sant'Agata a Monte Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao Silpav,

Dopo oltre 31 giorni dalla mia nota, non ho ricevuto alcuna risposta nè visto alcuna modifica.
Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto del cache al più presto possibile.

Se hai intenzione di riposizionare il cache puoi farlo entro 3 mesi dall'archiviazione; una volta completata l'operazione per favore mandami un messaggio.
Sarò più che lieto di verificare nuovamente il cache per verificare la sua conformità con le linee guida.


Hi Silpav,

After more than 31 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.

If you want to replace the cache you can do it within 3 months; once it is ready please drop me a message.
I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander | www.geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Hidden : 5/19/2012
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


Sant'Agata - ITA

In origine (sec. XIII-XIV) era una cappella gentilizia, fatta probabilmente edificare dalla più importante famiglia della zona, i Mantegazza. E’ citata per la prima volta dall’Arcivescovo Gaspare Visconti, giunto in visita pastorale a Solbiate nel 1586 e, quindi, dal cardinale Monti (1646), che rilevava la necessità per gli abitanti di tornare a celebrare messa nell’Oratorio di Sant’Agata. Finalmente nel 1682 è tornata luogo di culto, con la celebrazione di 10 messe all’anno.

Il parroco Carlo Francesco Ambrosoli, nel 1684, così la descrive al Cardinale Federico Visconti:

“…Essa ha una cappella rivolta ad Oriente coperta da una volta tutta dipinta con le figure degli
Apostoli…La chiesa è priva di soffitto, ma è ben coperta dai coppi.
A mano sinistra uscendo dalla cappella maggiore, verso il mezzodì, si vede dipinta la figura di
S. Agata mentre a mano destra, verso settentrione, vi è l’immagine della Beatissima Vergine…”

Contesa, negli anni ’80 del Cinquecento, tra i Marchesi Mantegazza , proprietari della collina di Monte, e la famiglia Carabelli, affittuari perpetui, rischiò la demolizione fra il 1684 e il 1685.

Nel 1803 il parroco Francesco Bianconi cita Sant’Agata come “Chiesa sussidiaria”, e tale rimase fino a quando non se ne scoprì il valore artistico, anche grazie alle recenti opere di restauro.

A seguito dei lavori di rinnovo, la chiesetta, presentata nel suo nuovo aspetto ai solbiatesi il 5 febbraio 2008, ha messo in luce, nel catino absidale, la bellezza degli affreschi di fine XV inizio XVI secolo. Si pensa che l’autore provenisse della scuola di Fra Galdino da Varese, che raffigurò, al livello più alto, la Maestà divina, i quattro Evangelisti e i Profeti, al centro, gli Apostoli e Cristo crocefisso e al livello più basso i vizi capitali.

Chiediamo cortesemente di riposizionare la cache esattamante dove la si è trovata!

Sant’Agata - ENG

This little Church was built at the origins as a private chapel by Mantegazza family. In 1586 the Archbishop Gaspare Visconti visited it. In 1682 it became a public religious place, where 10 mass par year were celebrated.
The property of the church has been disputed between Mantegazza family, landlords of Monte’s hill, where the chapel is placed, and Carabelli family, their occupants, and it risked to be destroyed.
The recent restauration finished in 2008 and the artistic value of bigfrescos was discovered by the citizens of Solbiate Arno.

Please replace the cache exactly where you find it!

Additional Hints (No hints available.)