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Italiano
1. Introduzione
Lodrino
Comune di 1500 abitanti del distretto di Riviera situato sulla sponda destra del fiume Ticino.
Ruderi di fortilizi suggeriscono la presenza di famiglie nobili, forse longobarde, nel XII e XIII secolo. Nel 1441 il duca di Milano cedette a Uri la Leventina incorporando i villaggi di Lodrino, Prosito e Iragna in un vicariato ducale retto da un funzionario eletto dai vicini; i tre nuclei godevano di autonomia amministrativa e giudiziaria in campo civile e penale, riconfermata, con gli statuti, nel 1450 e 1492. Nel 1496 Lodrino, Prosito e Iragna giurarono fedeltà ai Confederati.
A Lodrino, nei secoli passati, accanto alle attività agricole e alla pastorizia, sono da segnalare una fabbrica di vetro (1782-1869), qualche presenza temporanea di industria tessile, e numerose cave di granito, attive dall'epoca dei lavori di costruzione della Ferrovia del Gottardo e in parte ancora oggi, malgrado un forte e progressivo calo degli occupati.
Nel 1939 venne costruita la cosiddetta Linea Lona (LOdrino-OsogNA), sbarramento difensivo di importanza nazionale costituito da 23 fortini lungo un fronte di 10 km; dal 1943 è attivo un piccolo aerodromo militare (oggi anche eliporto civile).
Negli ultimi decenni del XX secolo si è registrato nel comune un importante sviluppo edilizio, con la costruzione di numerose abitazioni, di scuole (elementari e media) e di impianti sportivi.
Cappella di Santa Barbara e di San Gottardo
La cappella dedicata a Santa Barbara (protettrice di cavisti e minatori) e San Gottardo (patrono dei commercianti che transitavano per l'alto Ticino) è stato fatto costruire dalla famiglia di Ennio Ferrari per festeggiare il 60.mo di fondazione dell'omonima impresa di costruzione.
L'innovativo manufatto, donato al Comune, è stato progettato dall'architetto Giorgio Guscetti e impreziosito dall'opera degli artisti Mauro Valsangiacomo per quanto riguarda la decorazione dell'interno e Paolo Foletti, autore di statue e cancello d'entrata.
La cappella sorge nei pressi della foce del riale di Lodrino, lungo la pista ciclabile che attraversa la Riviera, nei pressi di una passerella. Per la sua dimensione e configurazione costituisce vera e monumentale porta d'entrata al centro sportivo e al parco comunale. Si inserisce dunque e arricchisce un comparto urbano di notevole qualità costituito da impianti sportivi e di svago, oggi sempre più frequentato, che si prevede di completare con un biotopo didattico.
Il manufatto è stato voluto e costruito con grandi blocchi grezzi di granito di Lodrino, posati in equilibrio. I promotori e l'architetto hanno voluto così sottolineare l'importanza di questa risorsa naturale locale. Anche i materiali utilizzati per decorare la cappella, il vetro utilizzato per coprire il cielo e decorare il cancello, vogliono ricordare un'altra attività locale: tra Settecento e Ottocento, come già citato, a Lodrino fu attiva una vetreria, che pure utilizzava i materiali della regione quali legno, acqua e quarzo.
2. A proposito del cache
Questo multi ti porta alla locazione finale attraverso il ritrovamento di un unico punto intermedio. Partendo dal parcheggio indicato il tutto è fattibile in una ventina di minuti.
Le coordinate di partenza ti portano alla cappella dove troverai un'iscrizione contenente 3 numeri: sommali e otterrai ABCD (somma delle singole cifre = 12).
Il cache si trova presso le seguenti coordinate:
N 46º 18. D | A | C-2*A E 008º 59. A-D | C | A+B
Presso il finale, per evidenti motivi, la ricezione non è il massimo: non dovrebbe comunque essere troppo difficile...
3. Informazioni supplementari-
Auguriamo a tutti una piacevole passeggiata e buona fortuna nella ricerca!
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