Törggelen bezeichnet den Südtiroler Brauch, im Herbst in geselliger Runde eine Mahlzeit einzunehmen.
Typisch für eine Törggele-Mahlzeit sind Siaßer (Traubenmost in den ersten Tagen der Gärung) und junger Wein (Nuier) als Getränk sowie geröstete Kastanien (Keschtn), Nüsse (Nussn) und eventuell süße Krapfen. Als Hauptgericht gab es früher hauptsächlich Speck und Kaminwurzen (meist aus hauseigener Produktion) und Roggenbrot, oder einfache Gerichte aus der Bauernküche Südtirols. Heute werden meist deftige Schlachtplatten mit Surfleisch, Sauerkraut, diversen Würsten (Blut- und Hauswurst), Knödeln u. a. serviert.
Solitamente durante la fine dei mesi autunnali, nella Stube (una via di mezzo tra una cantina e una sala da pranzo) dei contadini dell'Alto Adige, ci si ritrova per la ricorrenza del Törggelen. La parola "Stube", di derivazione indogermanica, trova i suoi corrispettivi nell'inglese "stove" e nell'italiano "stufa".[1] Un'usanza nata nel passato dai contadini, che si facevano aiutare da parenti e amici in questo impegnativo e festoso compito.
Questa tradizione nel tempo si è trasformata ed oggi per il Törggelen ci si reca, dopo una bella passeggiata tra la natura, nelle locande, nelle antiche cantine, nei Hofschank ("Hof" è il maso, la fattoria) "Buschenschänke" (al singolare Buschenschank), cioè osterie contadine il cui nome trae origine da "il Buschen". La laconda "il Buschen" era già nel medioevo conosciuto. Era una frasca verde, detto buschen, che veniva appesa all'ingresso, anzi issato sotto la porta d'ingresso come simbolo di riconoscimento. Così venne al viandante segnalato che la porta era aperta per l'ospite.
Oggi non si pigia più l'uva con i piedi, ma rimane l'usanza di andare da un maso all'altro per degustare il vino nuovo ("Nuie", nel senso di "Neuer Wein", quindi il Novello) o dal mosto (ted. Süßer, cioè il mosto dolce). Questa tradizione consiste quindi nel assaporare i regali della natura che ha offerto nella stagione appena conclusasi.
Oltre al buon vino, fanno da cornice lo Speck, le "Keschtn" (le caldarroste), le noci, la zuppa d'orzo, i Krapfen al papavero o al mirtillo rosso, gli Strauben (tipiche frittelle sudtirolesi cosparse di marmellata).

