La costruzione nelle forme attuali risale al 1726 ad opera dell'architetto Vincenzo Santini, sul sito di una chiesa più antica eretta nel 1274, della quale restano il campanile, XIII secolo e la cappella Canani XV secolo che fu l'antica struttura absidale. Nei pressi dell'abside attuale si trovano le Crocette di San Domenico, XIII secolo, che furono sede dell'Università, della Corporazione degli Artisti e Medici dal 1397, poi delle lettere, delle scienze naturali, di medicina, di astronomia e matematica. In San Domenico aveva sede il Tribunale della Santa Inquisizione; qui si tenevano le procedure giudiziarie, le condanne e spesso le esecuzioni. Secondo una diffusa leggenda locale ildemonio lasciò impressa la sua impronta nella pietra del portale laterale poiché qui furono condannati alcuni suoi protetti.
L'imponente facciata della chiesa è un raro esempio di architettura barocca locale. Realizzata in cotto è suddivisa in due ordini scanditi da lesenecorinzie, separati da un alto marcapiano e sormontati da un timpano triangolare. Il portale centrale e quelli laterali sono decorati con ricchi ornamenti lapidei, le nicchie, due per ogni ordine, ospitano sculture di Santi Domenicani realizzate da Andrea Ferreri nel 1722. Al centro dell'ordine superiore si apre un'ampia finestra balconata. L'interno è ad una navata con cinque cappelle per ogni lato, presbiterio e coro. Le volte laterali ed i pennacchi sono affrescati da Giuseppe Filippi e Gerolamo Gregori. Nelle cappelle si trovano numerosi dipinti, tra i quali, opere dello Scarsellino, Carlo Bononi, Francesco Pellegrini,Gaetano Gandolfi e Francesco Parolini. L'altare maggiore realizzato in marmi pregiati è del veronese Pietro Puttini. Notevole è il coro ligneo, che risale al1384 ed è, insieme a quello della Basilica di San Pellegrino Laziosi, a Forlì, uno dei più antichi della regione. Nella quinta cappella di sinistra è conservato l'affresco con la "Madonna della Speranza", XIV secolo esistente nella chiesa primitiva. Nella cappella Canani si trova il monumento funebre del medico anatomico Gian Battista Canani (1515-1517), mentre nel pavimento della navata sono inserite lastre tombali del XVIII secolo di altri illustri cittadini ferraresi.
(Fonte Wikipedia)
LA CHIESA DELL' INQUISIZIONE E LA ZAMPATA DEL DIAVOLO.
La chiesa dell'Inquisizione
Il processo inquisitorio era un’arma indispensabile per la Chiesa per il mantenimento del controllo sull’ampio panorama dei fedeli, senza che vi siano fughe non giustificate.
Inoltre, affinando le procedure processuali, si cercò di “semplificare” sempre di più il processo stesso, arrivando a considerare sufficienti anche solo due testimonianze di chi avesse “visto” il reato. E a volte si passava alla confessione direttamente con la tortura anche senza i due testimoni oculari.
Ogni città aveva la propria chiesa dedicata alle attività della Santa Inquisizione e qui a Ferrara vi era la Chiesa di San Domenico. Le esecuzioni avvenivano nella piazza di fronte alla facciata.
La vicenda del mago Benato
Viene ricordato il processo al mago BENATO accusato di utilizzare la magia ai danni di Leonello d’Este (mai mettersi contro un nobile!). Che sia stato un ciarlatano o no, fatto sta che dopo che fu tragicamente consumato dal rogo, sulla città di Ferrara si abbattè un terribile terremoto che fu interpretato negativamente, come se si fossero adirate le forze degli inferi… non fu fatta alcuna correlazione sul fatto che anche alla morte di Gesù accadde lo stesso fatto… meglio non ammettere di aver commesso lo stesso errore due volte e quindi è meglio far credere che il terremoto sia stato causa della porta di Lucifero che sbatteva.
Conservato alla Biblioteca Ariostea di Ferrara vi è il Libro dei Giustiziati che raccoglie 853 nominativi di condannati a morte. Ciò che lascia esterrefatti è che per sfatare il facile accanimento contro le presunte streghe, solo ventidue nominativi sono di donne tra cui due le presunte streghe. Il resto sono uomini assassini, ladri, traditori, ma pur sempre uomini. Ferrara era magnanima con le donne e nel suo passato ricorda episodi di fanciulle liberate e perdonate laddove abiurassero. Non bisogna dimenticare che l’Inquisizione ebbe un ruolo fondamentale a Ferrara, luogo dove si diffusero le eresie più conosciute e combattute dalla chiesa cattolica: i templari, i catari e gli ebrei.
La zampa del diavolo
Non a caso proprio nella chiesa vi è un segno infausto… sul pilastro a destra dell’entrata laterale vi sono i segni inequivocabili delle unghie del diavolo che, secondo la leggenda, avrebbe sferrato perché un suo adepto, dedito alla stregoneria, si sarebbe pentito (sarà stato il mago Benato?)
(Fonte http://www.luoghimisteriosi.it)