Situato nel cuore delle magnifiche e verdi colline della Franciacorta, si trova il Castello di Bornato, che racchiude al suo interno una stupenda Villa rinascimentale. Si tratta di un caso molto raro ed assolutamente meritevole di visita.
Il Castello è medievale e venne eretto da Inverardo di Bornato nel 1270, incorporando una torre romana che ivi si ergeva. La roccaforte romana era stata creata a protezione della via consolare che univa Bergamo a Brescia.
Le possenti mura merlate in pietra grezza del Castello di Inverardo manifestano chiaramente il loro ruolo di presidio e difesa del borgo e la collocazione le rende visibili a miglia di distanza, monito perenne. Il tutto è circondato ancor oggi da torri, contrafforti, un fossato con ponte levatoio.
La vista incomparabile che dal colle si gode, permette nelle giornate limpide, di scorgere anche gli Appennini. Di questo panorama lo stesso Dante Alighieri, ospite del Castello, avrebbe più volte goduto.
Il nipote di Inverardo, Giambellino, fu infatti un grande mecenate per artisti e letterati, e creò intorno a sè un'erudita ed illuminata corte.
Quando nel 1326 Azzone Visconti invase la Franciacorta, iniziò per il Castello e per il borgo un periodo di decadenza, essendo spesso Bornato sede di cruente battaglie. La fortuna ritornò a favorirlo quando dal 1564 la famiglia Bornato si estinse nella Famiglia Gandini, che eresse all'interno delle mura del Castello la suddetta Villa rinascimentale. L'edificio conferì nuovo lustro e vanto al luogo.
Si produce al Castello da 800 anni un famosissimo vino, in piccole quantità ed di qualità eccellente, che è anche acquistabile dai visitatori.
Il parco, adibito a giardino all'inglese verso nord e all'italiana verso sud, è di notevole bellezza.