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Isole di Brissago Traditional Cache

This cache has been archived.

BelTicino: La motivazione non è più quella d‘una volta, e nemmeno l’età... Ringrazio tutti quanti l‘hanno cercato e trovato!

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Hidden : 4/5/2013
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Uno dei più caratteristici angoli del Ticino ce lo guardiamo dal lago!

Eine der bezauberndsten Ecken des Tessins schauen wir uns vom See aus an!
 

Italiano

1. Alcuni cenni storici

Nel 1885 Richard e Antoinette Fleming St. Leger acquistarono le Isole di Brissago, che allora erano coperte da una rarefatta vegetazione indigena e ospitavano i resti di un convento. Dopo aver riattato il convento, si dedicano alla creazione del giardino. Con barconi portano sull’Isola Grande buona terra e letame, costruiscono viali e pongono a dimora specie subtropicali.
Nel 1897 il Barone abbandona Isole e moglie e si trasferisce a Napoli. Dopo la prima guerra mondiale i debiti rendono precaria la situazione della Signora. Nel 1927 è costretta a vendere la proprietà. Si trasferisce prima ad Ascona e poi a Intragna, dove sopravvive, a carico della pubblica assistenza, sino alla morte che avviene il 24 gennaio 1948. Il 12 agosto 1972 i resti sono trasferiti sull’Isola Grande.

Il nuovo proprietario, Max Emden, non era un grande appassionato di botanica e di giardinaggio. Coltivava soprattutto l’arte di vivere. A lui spetta il merito d’aver creato la ricca dimora che dall’alto dell’Isola Grande domina l’azzurra distesa del lago. Il grandioso palazzo sorse al posto del convento e fu edificato coi più nobili materiali: dai candidi marmi di Carrara della Sala degli specchi e degli scaloni, al pavimento fiorentino intarsiato della Sala rossa. Si deve pure attribuire a Max Emden il merito di non aver mutato sostanzialmente nulla nella vegetazione e negli impianti del giardino. Gli architetti ebbero cura di adeguare l’edificio allo splendore del giardino. Max Emden soggiornò alle isole sino al 1940, anno in cui morì in una clinica del locarnese.

Nel 1949 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ricevette un’offerta da parte degli eredi di Emden per la vendita delle Isole. Lo Stato del Cantone Ticino, i tre comuni rivieraschi di Ascona, Brissago e Ronco s/Ascona, la Lega Svizzera per la difesa del patrimonio nazionale (oggi Heimatschutz Svizzera) e quella per la protezione della natura (oggi ProNatura) acquistarono le Isole e il Palazzo.
Il contratto di acquisto, sottoscritto il 2 settembre 1949, stabiliva con lungimiranza che “le Isole e gli stabili saranno destinati unicamente a scopi di conservazione e volgarizzazione delle bellezze naturali, a scopi culturali, scientifici, turistici”.

Il 2 aprile 1950, la mattina della domenica delle Palme, le porte del Parco botanico delle Isole di Brissago furono aperte al pubblico.

Informazioni tratte da www.isolebrissago.ch

2. A proposito del cache

Il cache è raggiungibile unicamente con mezzi nautici.

Per favore:
- portare il necessario per scrivere,
- loggare in modo da non bagnare logbook,
- fare attenzione a non lasciar cadere niente in acqua.
Grazie!

Ognuno è personalmente responsabile del proprio agire, l'owner e Groundspeack declinano ogni responsabilità in caso di problemi di qualsiasi natura essi siano!

3. Informazioni supplementari .

  • Il cache non è afferrabile a nuoto!
  • Attenzione ai battelli di linea, hanno sempre la precedenza!
  • L'accesso alle rive delle isole non è permesso.
  • A dipendenza del tipo di imbarcazione e delle condizioni del lago si consiglia d'indossare un giubbotto salvagente!

Auguriamo a tutti una navigazione senza intoppi e buona fortuna durante la ricerca del cache!


Deutsch

1. Einige historische Hinweise

Im Jahre 1885 erwarben Richard und Antoinette Fleming St. Leger die Brissago Inseln. Reste eines Klosters befanden sich damals auf der Insel, die von einheimischen Pflanzen überwuchert war. Zuerst wird das Haus instand gestellt, dann kümmern sich die neuen Besitzer um den Garten. Mit Booten wird gutes Erdreich und Mist auf die grosse Insel gebracht. Wege werden angelegt und subtropische Gewächse angepflanzt.
1897 verlässt Richard Fleming seine Frau. Er zieht nach Neapel. Nach dem Ersten Weltkrieg gerät Madame St. Leger in Folge erdrückender Schulden in eine ausweglose Situation. Sie muss die Inseln verkaufen und zieht zuerst nach Ascona, später nach Intragna. Dort stirbt sie als Sozialhilfeempfängerin am 24. Januar 1948. Am 12. August 1972 werden ihre sterblichen Überreste auf die grosse Brissago Insel gebracht.

Der neue Eigentümer, Max Emden, besass keine ausgesprochene Leidenschaft für Botanik und Gärtnerei. Er pflegte eher die Lebenskunst und den Genuss. Ihm kommt aber der Verdienst zu, das herrliche Palais geschaffen zu haben, welches die grosse Insel bis heute dominiert. Die Villa Emden wurde an der Stelle des ehemaligen Konvents mit auserlesenen Materialien gebaut: Vom weissem Carrara-Marmor im Spiegelsaal und im Treppenaufgang bis zum reich verzierten florentinischen Bodenbelag im Roten Saal. Max Emden kommt zudem zu Gute, dass er an der Anlage des Parks und der exotischen Vegetation keinerlei Veränderungen vorgenommen hat. Die Architekten mussten das Gebäude der Pracht des Gartens anpassen.
Max Emden lebte bis 1940 auf den Brissago Inseln. Er starb in diesem Jahr in einer Klinik des Locarnese.

Die Erben des verstorbenen Max Emden unterbreiteten dem Kanton Tessin 1949 eine Kaufofferte für die Brissago Inseln. Der Kanton, die Anstössergemeinden Ascona, Brissago, Ronco s/Ascona, der Schweizer Heimatschutz und der Naturschutzbund (heute Pro Natura) erwarben schliesslich gemeinsam die Brissago Inseln mitsamt der Villa.
Der Kaufvertrag, unterzeichnet am 2. September 1949, hielt weitblickend fest, “dass die Inseln und die Gebäude einzig zu Zwecken des Erhalts und Einrichtung von Naturschönheiten
verwendet werden dürfen sowie für kulturelle, wissenschaftliche und touristische Absichten.”

Am Vormittag des 2. April 1950 öffnete der Botanische Garten erstmals seine Pforten für die Öffentlichkeit. Es war Palmsonntag.

Info aus www.isolebrissago.ch

2. Zum Cache

Der Cache ist nur mit nautischen Mitteln erreichbar.

Bitte:
- Schreibzeug mitnehmen,
- so loggen, dass alles trocken bleibt,
- darauf achten, dass nichts ins Wasser fällt.

Danke!

Jeder ist für sich selbst verantwortlich - für etwaige Unfälle übernehmen der Owner und Groundspeack keinerlei Haftung/Verantwortung!

3. Zusätzliche Informationen.

  • Schwimmend ist der Cache nicht ergreifbar!
  • Gebt auf die Linienschiffe acht, sie haben immer Vortritt!
  • Es ist nicht erlaubt die Ufer der Inseln zu betreten.
  • Je nach Bootsart und Seeverhältnisse wird geraten eine Schwimmweste zu tragen!

Wir wünschen eine problemlose Bootsfahrt und viel Glück beim Suchen des Caches!

FTF, 07.04.2013, miuu


Additional Hints (No hints available.)