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Miniera della Riva [lost place] Multi-Cache

Hidden : 6/20/2014
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
4.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

Cache nascosta nel fondo di una miniera abbandonata. Raggiungere l'entrata della miniera presenta pericoli e difficoltà anche per un escursionista esperto. Terreno molto pericoloso. Leggere attentamente il listing.

Cache hidden at the bottom of an abandoned mine. Reach the entrance of the mine presents dangers and difficulties even for a very experienced hiker. Very dangerous. Please read the listing.



La cache si trova all'interno di una miniera abbandonata a -1m, 30m. Sono indispensabili il casco e la lampada frontale. Il sentiero di avvicinamento è impegnativo, non segnalato e potenzialmente molto pericoloso, non sono necessari corda e imbrago, ma a seconda di come si interpreta la strada alcuni passaggi possono richiedere equilibrio su rocce instabili di arenaria. All'interno della grotta sono spesso presenti pipistrelli a rischio di estinzione (ferro di cavallo maggiore, Rhinolophus ferrumequinum) particolarmente vulnerabili durante il letargo poiché rischiano di morire se disturbati: nel periodo da novembre ad aprile il cache sarà quindi temporaneamente rimosso. La volta della grotta è bassa e con la testa si possono urtare il soffitto ed i pipistrelli. Il cache è raggiungibile solo transitando per i WP intermedi indicati, la linea retta è impossibile. Non sottovalutate la cache e non andate mai da soli. Prima di partire avvisate qualcuno della vostra destinazione, il soccorso alpino e speleologico è contattabile tramite il numero 118. Ribadisco che la cache può essere pericolosa.

Per raggiungere la cache: dal parcheggio si prosegue verso la rocca, si scende verso ovest lungo il sentiero, si attraversa la mulattiera e si raggiunge il ponte presso il mulino, si sale fino a W1. Si sale ancora cercando la traccia di un vecchio sentiero in direzione ovest cercando di raggiungere W2 (coordinate non precise). Si devia verso nord e si raggiunge in costa rocciosa W3 (W2-W3 è il tratto pericoloso), si scavalca il crinale e si scende in bosco fino alla miniera e si entra. Per il ritorno va percorsa la stessa strada, consiglio di registrare la traccia GPS perché il ritorno risulta essere più impegnativo dell'andata.
Se vi spaventate da W3, seguendo la linea di crinale in crinale in salita, è possibile raggiungere la vetta di Pizzo di Campiano per congiungersi col sentiero CAI 401 che porta verso l'abitato di Trignano e che incrocia il trekking "Piccola Cassia" che poi riporta a W1 in circa 2-3 ore di cammino.

La Miniera della Riva costituisce un rarissimo tentativo di estrazione del carbone dall'arenaria. Essa fu aperta nel 1939 con più tunnel, due o tre, dei quali non rimane più traccia. Il carbone estratto veniva trasportato a valle tramite una teleferica di cui forse rimane una piccolo resto in W2. Era una lignite di scarsa qualità ed esigua quantità che esaurì in brevissimo tempo. All'interno del tunnel sono ancora ben visibili le tracce della vena di carbone. Verso la fine della guerra l'attività fu interrotta e mai più ripresa. Oggi l'esistenza della miniera è solo un vago ricordo nella memoria di qualche anziano.

UN FATTO STRAMPALATO
"Vittorio C. racconta che quelli della Rocca (Rocca Corneta, GC3M51X ndr) avevano spesso occasione di vedere di notte sulla parete rocciosa della Riva delle straordinarie fiammelle che si muovevano in su e in giù e spesso scendevano fino a scomparire ai piedi della roccia nelle acque del Dardagna. Su quelle fiammelle paurose si era sempre favoleggiato. Si diceva fossero le anime del purgatorio. Venne la guerra, vennero i tempi dell'autarchia, e sulle rocce della Riva si andò a cercare carbone. Che c'era davvero; anzi c'è ancora e il mugnaio delle Macchie (Mulino delle Macchie, GC3MK3W, ndr) l'ha sempre usato per tanti usi. Ma pare che per la scarsa quantità e la qualità modesta non valga la perla di estrarlo. Comunque allora, nel 1939 e nel 1940, vennero scavate delle profonde gallerie e si lavorò molto, giorno e notte. Fu appunto una di quelle notti che successe un fatto strampalato. Erano di turno lo stesso V. Caselli, Cassoli e Onorato del M. Stavano mangiando dentro la baracca in attesa di entrare in galleria. Cassoli fumava beatamente la sua pipa. All'improvviso nel buio della notte tutti videro una fiammella. Era sospesa in aria all'altezza di un metro circa e muovendosi a balzelli entrò nella baracca fra i tre minatori che guardavano immobili con gli occhi sbarrati. Si diresse, sempre a balzelli, verso il povero Cassoli e andò a posarsi sulla sua pipa, dove si spense con uno scoppio. Spavento generale. Tanto spavento che il povero Cassoli, appena riprese la possibilità di muoversi e di parlare, non volle sapere di lavoro: si precipitò giù per il ripidissimo sentiero e corse alla Rocca fino all'osteria [...] L'assistente della società (mineraria, ndr) Montecatini disse che si trattava di un fenomeno naturale dovuto al gas che si sprigionava dal carboni: tutti infatti avvertivano in galleria la presenza di gas. Ma il povero Cassoli continuava a parlare delle anime del purgatorio e non voleva tornare in galleria. Si decise poi, finalmente, ma da allora nessuno l'ha più visto fumare la sua pipa."

Dal periodico locale "La Musola", n. 20, 1976.


Un sentito rigraziamento a Il Boss per il recupero delle notizie storiche e geologiche.


[ENG Google translate]
The cache is in an abandoned mine at-1m, 30m. They serve the helmet and headlamp. The approach path is very dangerous, you do not need rope and harness, some steps require balancing on unstable rocks of sandstone. In the cave there are bats at risk of extinction (Rhinolophus ferrumequinum) particularly vulnerable during hibernation and may die if disturbed: from November to April, the cache will be temporarily removed. The ceiling of the cave is low and your head can hit the ceiling and bats. The cache can be reached passing through the WP dates indicated, it is impossible to reach the cache in a straight line. Do not underestimate and never go alone in the cave environment. Before leaving, always notify someone of your destination, the mountain rescue service can be contacted via the number 118.

To reach the cache: From the parking you go to the castle, go down to the west along the trail, you cross the mule track until you reach the bridge at the mill, climb on sight to W1, W2 (unclear coordinates), W3, Stage1, W2-W3 may be very dangerous. Same way for the return. Agrees to record the GPS track

The Mine Riva is a rare attempt to extract coal from the sandstone. Was opened in 1939 with more tunnel, two or three, of which no trace remains. The mined coal was transported downstream by a cableway which is perhaps a little trace in W3. It was a lignite of poor quality and small quantity that ran out in no time. Inside the tunnel are still visible traces of the coal seam. Towards the end of the war the activity was interrupted and never recovered. Today the existence of the mine is a vague recollection of some elderly.

Thanks to The Boss for the recovery of historical information.

Additional Hints (Decrypt)

va sbaqb nyyn tebggn - raq bs pnir

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)