Il Bivacco è quello che rimane della ricostruzione del Rifugio Duca degli Abruzzi del 1926 (la terza). Inizialmente consisteva in un edificio con caratteristiche appenniniche, i muri di arenaria intonacati ma con i cantonali in arenaria a vista lavorati a punta grossa. era composto da un pianterreno con due ambienti ed un ingresso, scala esterna e locali al primo piano per il pernottamento, nonchè un piano sottotetto a cui si accedeva con una scala interna in legno. Il tetto era in cemento armato a falde molto inclinate, gli infissi in legno locale, castagno e abete. Venne distrutto con un incendio il 3 novembre 1943, dai soldati tedeschi del comando dell'Abetone che pensavano potesse essere un rifugio per partigiani in fuga, e rimase solo la parte che possiamo osservare oggi. E' stato intitolato a Maurizio Musiani, un alpinista bolognese morto nel 1996 scalando la Dent d'Herens in Val D'Aosta.
Vista l'altitudine di quasi 1800 mslm e le brusche variazioni metereologiche che molte volte portano fitte nebbie, è consigliato un abbigliamento consono all'ambiente del crinale appenninico. Anche in piena estate non dimenticate di mettere nello zaino un berretto e una giacca antivento. In caso di necessità il Soccorso Alpino è reperibile al n 118.
La cache contiene il log-book ed una matita