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San Zeno Traditional Cache

This cache has been archived.

Teambra: Archivio definitivamente

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Hidden : 12/1/2013
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Il cache non è magnetico. Può essere che ci siano diverse persone nelle vicinanze: siate indiscreti e poi riponete il cache come lo avete trovato [EN] The cache is not magnetic. It may be that there are several people near the place

[IT]
La basilica di San Zeno a Verona è considerata uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l'attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo. Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene talvolta nominata la basilica di Verona: San Zeno Maggiore o San Zenone. Tra le numerose opere d'arte, ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la pala di San Zeno.
San Zeno morì nel 380. Nella cronologia della chiesa veronese fu l'ottavo vescovo. Lungo la via Gallica, nella zona dell'attuale chiesa, vi era il cimitero dove il santo fu sepolto. Sulla tomba fu edificata una piccola chiesetta da Teodorico il Grande, re ariano. La leggenda vuole che dopo la devastante piena dell'Adige del 589 l'inondazione si bloccò sulla soglia della chiesa, risparmiando i fedeli. Paolo Diacono riporta l'episodio nella sua Historia Langobardorum, specificando che avvenne al tempo del re Autari. La prima chiesa fu distrutta nel IX secolo. Venne subito ricostruita per volere del vescovo Rotaldo e di re Pipino d'Italia su progetto dell'arcidiacono Pacifico. Questa nuova chiesa fu distrutta dagli Ungari all'inizio del X secolo. Dopo una breve traslazione nella cattedrale di Santa Maria Matricolare, il 21 maggio 921 il corpo di san Zeno fu riportato nella cripta che oggi è il livello più basso della basilica. La cerimonia fu molto importante, si decise che il trasporto della salma fosse affidato ai santi eremiti Benigno e Caro, considerati a quel tempo i soli degni di toccare il corpo del santo. Alla cerimonia erano presenti il re, il vescovo locale, e quelli di Cremona e di Salisburgo. San Zeno è uno dei santi a cui è stato cambiato più volte il giorno della commemorazione, dal 2004 la diocesi ed il comune di Verona hanno deciso di celebrarlo nella data della traslazione del suo corpo nell'attuale sede, al fine di non sovrapporlo alle feste pasquali e di poter dedicare un periodo più lungo ai festeggiamenti. La chiesa prende l'attuale forma e struttura, rispettando i canoni dello stile romanico veronese, sotto il vescovo Raterio, che ottenne i fondi per la costruzione dall'imperatore tedesco Ottone I nel 967. La chiesa fu danneggiata dal terremoto del 3 gennaio 1117 che colpì e danneggiò gravemente molte città del nord Italia, e nel 1138 venne e ingrandita. La sistemazione che è arrivata ai giorni nostri fu finita nel 1398 a cura degli architetti Giovanni e Nicolò da Ferrara con rifacimenti del soffitto e dell'abside in stile gotico. descritta come semplice e possente: sembra un ossimoro. È il modello a cui si ispirano tutti gli interventi del Romanico veronese. La facciata della chiesa è caratterizzata da elementi che si possono considerare come parte d'un insieme.
[EN]
The Basilica di San Zeno (also known as San Zeno Maggiore or San Zenone) is a minor basilica of Verona. Its fame rests partly on its architecture and partly upon the tradition that its crypt was the place of the marriage of Shakespeare's Romeo and Juliet. Together with the abbey which forms an annex, it is dedicated to St. Zeno of Verona.
St. Zeno died in 380. According to legend, over his tomb, along the Via Gallica, the first small church was erected by Theodoric the Great, king of the Ostrogoths. The history of the present basilican and the associated Benedictine monastery begins in the 9th century, when Bishop Ratoldus and King Pepin of Italy attended the translation of the saint's relics into the new church. This edifice was damaged or destroyed by a Magyar invasion in the early 10th century, at which time Zeno's body was moved to the Cathedral of Santa Maria Matricolare: it was soon moved back to its original site in what is now the crypt of the present church (May 21, 921).
In 967, a new Romanesque edifice was built by Bishop Raterius, with the financial assistance of the Holy Roman Emperor, Otto I.
On January 3, 1117 the church was damaged by an earthquake, and as a result was restored and enlarged in 1138. The work was completed in 1398 with the reconstruction of the roof and of the Gothic-style apse
 

Additional Hints (Decrypt)

Gur jnyy

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)