Il Santuario della Santissima Pietà che sorge alle spalle del bel lungolago di Cannobio, fu costruito per volontà di San Carlo Borromeo verso il 1578 su una preesistente e modesta chiesa sorta sul posto proprio dove tra l'8 gennaio e il 27 febbraio 1522 avvenne il miracolo della Santa Crosta: in un' umile osteria, un quadretto che raffigurava Cristo deposto dalla Croce fra la Madonna e San Giovanni Evangelista si era incredibilmente animato e aveva cominciato a emettere sangue e lacrime, mentre dal costato sporgeva un frammento di costola umana.
Oggi il quadretto e alcuni panni intrisi di sangue appartenenti a coloro che assistettero agli eventi, sono custoditi in una nicchia dell'altare maggiore dello stesso Santuario, mentre la Sacra Costa viene conservata in un reliquiario nella chiesa di San Vittore.
L'edificio a navata unica, con un'abside rettangolare e un elegante tiburio ospita una ricca decorazione risalente ai secc. XVII-XVIII: si va dalla pittura allo stucco, all'impiego di marmi policromi. L'opera d'arte di maggior pregio e valore è sicuramente la pala dell'altare maggiore, un olio su tavola che raffigura la Salita al Calvario, realizzata dal celebre Gaudenzio Ferrari attorno al 1540.
Ogni anno, nella sera dell'8 gennaio si tiene una tradizionale festa religiosa, chiamata Festa dei Lumineri, che dalla chiesa parrocchiale di San Vittore porta la 'Sacra Costa' al Santuario della Santissima Pietà attraverso una solenne processione illuminata dalle centinaia di luci esposte alle finestre delle abitazioni.