Skip to content

Bagni di Nerone Traditional Cache

This cache has been archived.

mari_sesto: the cache is archived

More
Hidden : 2/27/2014
Difficulty:
3 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

Join now to view geocache location details. It's free!

Watch

How Geocaching Works

Please note Use of geocaching.com services is subject to the terms and conditions in our disclaimer.

Geocache Description:

La Cache si trova nelle vicinanze dei Bagni di Nerone, a due passi dalla Torre.

The cache was placed in Bagni di Nerone, close to the leaning Tower


Bagni di Nerone sono un sito archeologico del centro di Pisa, situati presso Porta a Lucca, a poca distanza dalla piazza del Duomo. Si tratta dell'unico monumento della Pisa romana che sia ancora emergente.

Si tratta degli scavi di un edificio termale romano, impropriamente detto a partire dal medioevo "di Nerone", ritenendolo parte di un suo fantomatico palazzo. I resti si trovano al di sotto del livello stradale odierno. L'impianto originale del complesso risale agli ultimi decenni del I secolo d.C. (sotto Domiziano), come sembra suggerire l'uso della tecnica a opus victatum mixtum, con un paramento in filari variamente alternati di laterizio e blocchi di panchina. Nel secolo successivo si ebbe un rifacimento, del quale resta un'epigrafe (CIL XI, 1433, oggi al Museo nazionale di San Matteo) che cita la famiglia dei Veruleii Aproniani[1], che era rinomata per il possesso di ampi terreni e di fabbriche ceramiche. In particolare finanziò il rifacimento Lucio Venuleio Aproniano Prisco[2], patrono della Colonia Pisana, console di Attidium (città romana nei pressi di Fabriano), che nel 92 d.C. costruì l'acquedotto di Caldaccoli e la conserva di Corliano e che aveva rivestito numerose cariche al tempo degli Antonini, permettendo quelle elargizioni pubbliche tipiche dei personaggi di rilievo del mondo romano.

Le terme furono messe in evidenza e restaurate nel XVI e XVII secolo per volere di Cosimo III. I vari scavi cominciarono nel1881 a cura di Clemente Lupi. Successivamente nel 1938, una volta abbattute alcune case intorno, l'intera area fu recintata per salvaguardarne i resti. Infine nel 1947 furono completamente restaurate.

Nel 2007 è stata sostituita la cupola di copertura a causa dei danni che gli agenti atmosferici avevano esercitato.

Ben conservato è il sudatio laconicum (locale per il bagno di aria calda), composto da una sala ottagonale absidata, con una copertura a cupoletta traforata, in parte restaurata. Sono poi visibili i resti delle mura della palestra dell'apodyterium e solo due pareti del tepidarium.

L'acqua arrivava dal vicino Auser e tramite l'antico acquedotto romano di Caldaccoli proveniente da San Giuliano Terme. L'edificio doveva essere caratterizzato da una certa monumentalità, a giudicare dai marmi rinvenuti e da alcune sculture ritrovate, che verosimilmente lo decoravano.

da Wikipedia Italia

 

 

Additional Hints (No hints available.)