Questa Cache fa parte di una serie creata allo scopo di far conoscere alcune zone della Valpolicella.
Le varie tappe sono state studiate in modo da essere raggiungibili sia in auto, ma soprattutto per creare un itinerario percorribile in bicicletta o a piedi.
Qualora decidiate di cercare in auto fermatevi qualche minuto ad apprezzare l’unicità dei luoghi in cui abbiamo scelto di accompagnarvi, se siete in bicicletta o a piedi, potrete apprezzare pienamente i paesaggi, i colori e i profumi che fin dall’epoca romana hanno stregato chiunque avesse la fortuna di passarvi.
Le tappe di questa serie sono GC50ZRQ, GC50ZZP, GC510CP, GC510DP, GC510KV, GC510M5, GC510NG, GGC510NT, di cui l’ultima accessibile solo una volta trovate le altre 7 e aver annotato i numeri che troverete all’interno dei contenitori perché vi serviranno per aprirla.
Come detto sopra tutte le tappe sono accessibili con l’auto, in alcuni casi è possibile parcheggiare a pochi metri di distanza.
Per coloro che decideranno di intraprendere questo tour in bicicletta, segnaliamo la presenza di una fontana in una delle tappe e diversi punti in cui fermarsi a riposare.
Sfortunatamente per percorrere tutte le tappe a piedi sarebbero necessarie alcune ore per cui, nonostante non sia particolarmente impegnativo come percorso, consigliamo per i meno allenati di suddividere l’esperienza in 2 mini itinerari.
Il primo parte da GC50ZRQ e termina a GC510CP passando per GC50ZZP, sarà la scelta giusta per coloro che vorranno godere di una passeggiata tranquilla lungo il fiume Adige. Il secondo itinerario parte da GC510DP e termina a GC510NG passando da GC510DP e GC510M5, il tutto godendo della pace delle campagne dove si produce uno dei vini più apprezzati al mondo.
ENGLISH
This is a series of 7 caches to discover the famous Valpolicella. They can be reached by car or by bike. If you travel by car we suggest to take some time to appreciate the nice views and sight that this tour offer.
It would be long to follow this trail by foot so we suggest to split in two legs: the first starts at GC50ZRQ ends at GC510CP going trough GC50ZZP and it is a nice walk along the river; the second starts at GC510DP ends at GC510NG going trough GC510DP and GC510M5 it is a walk in the heart of a world famous wine producing zone.
Remeber to write down the number to access the bonus cache at the end.
WELCOME TO VALPOLICELLA
La Valpolicella è la zona collinare che precede l'inizio delle Prealpi Veronesi, nella regione Veneto. Rinomata fin dai tempi di Roma antica per la viticoltura, e in particolare per il vino Amarone, è altresì importante per l'estrazione del marmo rosso. Dal punto di vista architettonico, il paesaggio della Valpolicella è adornato di ville venete di grande pregio ed è abbellito da capitelli, chiesette, pievi, contrade e corti, che arricchiscono il territorio con testimonianze di anni di storia.
Il significato del nome "Valpolicella" non è certo ed è stato oggetto di svariati dibattiti lungo i secoli. Una delle ipotesi fatte è che derivi dal latino Vallis-polis-cellae, che tradotto letteralmente significa "valli dalle molte cantine".
Durante la dominazione romana, iniziata attorno al II secolo a.C., la Valpolicella era abitata dagli Arusnati, popolazione di probabile origine etrusca o comunque italica. È stata trovata una pietra miliare, presso Arbizzano [GGC510NT], che autorizza a pensare che da qui passasse la via Claudia Augusta padana.
Durante il periodo Longobardo, Castelrotto [GC510NG], che allora si chiamava Castrum rotharii, vantava una notevole importanza militare, come lo testimoniano le vestigia di un castello, datato intorno all'anno 1000.
Caduta nel 1387 la signoria degli Scaligeri, la Valpolicella fu per un breve periodo dominata dai Visconti. Terminata nel 1404 la dominazione viscontea, e dopo un brevissimo dominio dei carraresi, la Valpolicella passa sotto il controllo della Serenissima. L'epoca veneziana è ricordata anche per il fiorire di ville venete signorili che caratterizzano ancora oggi il territorio valpolicellese (un esempio è villa Giona GC510DP). Il luogo ameno, la vicinanza con la città e la presenza di numerose attività agricole fecero sì che molti signori veronesi edificassero una propria residenza in queste zone, spesso adiacenti ai grandi latifondi di loro proprietà.
Nel 1796 l'esercito francese, con a capo Napoleone Bonaparte, conquistò Verona e pose la Valpolicella sotto il suo dominio. La popolazione ebbe comunque modo di dimostrare la sua fedeltà alla Serenissima offrendo «tutti i suoi abitanti atti a maneggiare un fucile» in quell'insurrezione che prenderà il nome di pasque Veronesi.
In seguito la valle passò prima sotto il controllo dell’impero Austro-Ungarico, venne poi annessa con il veneto nel Regno d’Italia nel 1866 per essere infine occupata dalla Germania nazista nel 1943. Tra i molti luttuosi eventi avvenuti in quegli anni si ricorda la notte del 25 aprile 1945 quando i tedeschi, ormai in fuga, fecero esplodere una polveriera presso Corrubbio (sul monte Sausto) [GC510DP], causando 29 morti e la distruzione di decine di case.
Al termine della guerra i valpolicellesi iniziarono l'opera di ricostruzione e parallelamente al miglioramento delle infrastrutture, la valle fu protagonista di una notevole crescita economica che continua ancora oggi, garantita sia dalla storica produzione di vino e di marmo, che dallo sviluppo della piccola e media industria conseguente al boom del dopoguerra.
Questa cache può ospitare agevolmente TB o coin. // This cache can easily accomodate TB or coins.