Parlami di te
Capita spesso camminando in montagna di imbattersi in un luogo che può essere un rudere, una fonte, una croce, che ti fa soffermare un attimo a pensare. Ora questi luoghi sono quasi sempre deserti e silenziosi, ma inevitabilmente parlano di passate presenze, spingono a immaginare vite ormai lontane e a domandarsi e immaginarsi i sentimenti, i pensieri che forse hanno animato quelle lontane presenze. Cosa avrà spinto i loro passi su questi sentieri, certo una vita dura, ma anche animata da passione, rabbia, amore, necessità; i sentimenti che animano tutti noi. Ancora può capitare di scorgere i segni della guerra, ancora può capitare di scorgere la tracce del lavoro umano. E ecco allora che questi luoghi improvvisamente ti parlano, come le “Songlines”, le vie dei canti narrate da Bruce Chatwin, come se quei sentimenti fossero ancora lì, presenti, ad avvolgere i boschi come sottili ragnatele che si incrociano, si dividono e si uniscono per tornare a perdersi per monti e valli.
Anche le scatoline che nascondiamo parlano di noi e idealmente si uniscono a quella stessa rete di passioni.
La cache è nascosta alla Croce di Melago, dove si incrociano cinque sentieri. Può essere raggiunta da Montesenario, da Buonsollazzo o da Vaglia.