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Oratorio Bettoni Grassi - CITO Weekend 2014 Traditional Cache

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29pollici: Addio....

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Hidden : 4/22/2014
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


In questa località, già nel 1690 risulta la presenza di un oratorio intitolato a S. Carlo (in un documento del 11/05/1762 la dedicata a Cristo agonizzante e nel 1780 alla Santissima Trinità) non è certo comunque che si trattasse sempre dello stesso edificio. La prima iscrizione lapidaria (“a Dio Redentore Santificatore”) si trova su due listelli appaiati di marmo che ricopre l’architrave della trabeazione, la seconda (“Nel Mondo il Signore, nel tempo Dio“) sopra l’architrave della porta d’ingresso ora murata, la terza (“a ricordo di oratorio che qui esisteva demolito pei danni del Novissimo”) sulla porta murata.
 
La facciata della porta fu volontariamente lasciata in opera per testimoniare la sua presenza in quel luogo nel passato. Essa appare oggi, nell’insieme del paesaggio che la ospita, non priva di un certo fascino romantico.
 
Dai riscontri delle visite patriarcali nel territorio di Gambarare risulta che già nel 1690 esisteva un oratorio di proprietà della famiglia Bettoni intitolato a San Carlo. Esso continuò ad essere annotato nei documenti ancora dal 1705 fino al 1760. In seguito viene citato, con la dedicazione a Cristo agonizzante, in un documento datato 11 Maggio 1762. Nella relazione della visita di monsignor Federico Maria Giovannelli avvenuta nel 1780, compare per la prima volta come proprietà di Angela Bettoni – Grassi e risulta essere dedicato alla Santissima Trinità. E’ difficile capire che rapporti ci fossero tra il primo oratorio dei Bettoni e quello della fine del Settecento. La dedicazione a santi, infatti, non è dato sufficiente a farci ritenere si trattasse di due edifici distinti. Era consuetudine cambiare nel tempo l’intitolazione di un oratorio, anche se appartenente alla stessa famiglia. E’ pure probabile che i Bettoni possedessero più oratori nello stesso territorio. Si può quindi ipotizzare che nel medesimo luogo esistesse un edificio sacro fin dal ‘600, che può aver cambiato nel tempo i suoi caratteri architettonici. La facciata che oggi vediamo fu probabilmente edificata attorno ai primi decenni del Settecento.
 
Come la lapide dedicatoria inserita nella porta centrale ricorda, l’oratorio fu demolito per i danni causati dall’inondazione del Nuovissimo nel 1880. In questa circostanza si provvide ad interrarne una parte e ad abbattere il rimanente. Fino a quel momento l’edificio era attivamente utilizzato per il culto non solo dalla famiglia proprietaria, che tra l’altro vi conserva le esequie di alcuni estinti, ma anche dalla popolazione che affluiva per assistere alle messe giornaliere. L’oratorio fu quindi, per almeno cento anni della sua vita, testimonianza dell’incontro tra privato e pubblico. Nel corso di questi anni cambio di proprietà: mentre il documento sopra citato del 1780 lo indica proprietà della vedova Angela Bettoni Grassi, successivamente, nei documenti che riguardano la demolizione, si dice appartenere alla vedova Maria Boato Pujati Paolucci.
 
E’ proprio dai documenti di questo periodo che traiamo le maggiori informazioni. Nell’archivio parrocchiale di Gambarare si trova un’annotazione del Luglio 1878, relativa al trasporto delle spoglie di alcuni estinti collocate all’interno dell’oratorio, che vennero trasferite nel cimitero del paese a seguito della decisione di abbatterlo. Si trattava di Angela Bettoni Grassi e del Signor Domenico Pujati.

Additional Hints (Decrypt)

gerr

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)