La Via Severiana fu realizzata nel 198 d. C. sotto l'imperatore Settimio Severo per collegare Ostia e Terracina. L'opera si limitò a congiungere diversi tratti stradali, già esistenti, che mettevano in comunicazione importanti centri posti lungo il litorale. L'intervento di Settimio Severo si rese necessario anche per decongestionare il Porto di Ostia, ormai saturo per lo sviluppo dei traffici commerciali in età medio imperiale. Le caratteristiche paludose delle zone, in particolare dell'area pontina, resero necessaria l'adozione di particolari soluzioni tecniche per la costruzione del tracciato che fu realizzato al di sopra di un lungo terrapieno rialzato. Diversi tratti delle strutture stradali si conservano ad Ostia, nella necropoli di Isola Sacra e all'interno della pineta di Castel Fusano, nei pressi della villa identificata con la celebre residenza di Plinio il Giovane. Le caratteristiche scenografiche e paesaggistiche della costa favorirono, a partire dall'età tardo repubblicana, il fiorire di lussuose ville di proprietà di illustri personaggi, tra cui l'oratore Quinto Ortensio Ortalo, Cicerone e lo stesso Augusto. Plinio il Giovane, che possedeva una villa presso Laurentium, esalta in una delle sue lettere (Epistulae, 21) la bellezza e l'amenità del luogo. Sempre Plinio racconta che quel tratto somigliava ormai ad una città per via della presenza di un borgo, il Vicus Augustanus Laurentinum, e di numerose villae. Il borgo è stato identificato nel 1874 mentre la villa di Plinio è stata riconosciuta solo negli anni '80 del secolo scorso in località Grotte di Piastra, all'interno di Castel Porziano.
Fonte: http://www.tesorintornoroma.it/Itinerari/La-Via-Severiana