DEUTSCH
Wer im Winter die Palmschosspiste hinabfährt, kommt unweigerlich an der Kaserne vorbei. Auch im Sommer ein interessanter Abstecher. Da der Weg zum Teil über die Piste verläuft, ist er abschnittsweise relativ steil.
Zur Geschichte der Kaserne:
Anlässlich des Kalten Krieges wurde längs des „Eisernen Vorhangs“ ein Radarsystem (16º Centro Radar dell'Aeronautica Militare - Monte Telegrafo (16º C.R.A.M. callsign: Bora) zur Raketenabwehr angelegt. Die Plose war für eine solche Anlage wegen ihrer Höhe, des Rundblicks von 360 Grad und der bestehenden Straße besonders geeignet. Die Fröllspitze bzw. der Telegraf wurden Ende der 50er Jahre von amerikanischen Bulldozern eingeebnet und die technischen Einrichtungen unterirdisch erbaut. Das Militär konnte auf dieser Höhe allerdings nicht untergebracht werden. So baute man auf 1900 m Meereshöhe, in der oberen Palmschoß, die Unterkünfte (Kasernen) für 100 Soldaten und dazu eine Verbindungsseilbahn zur Radarstation auf den Telegraf. In den 60er und 70er Jahren lebten hier die Soldaten und versahen ihren Dienst in der Radaranlage auf der Plose.
Vor dem Kaserneneingang errichtete ein Unteroffizier einen Gastbetrieb, der von Frau Aurora Gostner geführt wurde und auch heute noch besteht. In Verbindung mit der Radarstation war die Raketenabwehranlage von Natz-Schabs errichtet worden.
Die Radarstation am Telegraf wurde durch die spätere Satellitenüberwachung überflüssig und daher zusammen mit der Seilbahn 1978 aufgelassen. Damit verloren auch die Kasernen ihren Zweck und wurden verlassen. Die Betonstützen der Militärseilbahn konnten nach schwierigen Verhandlungen mit der Luftwaffenbehörde abgetragen werden.
Quellen: „Die touristische Entwicklung des Plosebergs“ von Zeno Giacomuzzi. Nachzulesen unter http://www.plose.org/wp-content/uploads/die-touristische-entwicklung-des-plosebergs.pdf)
www.Wikipedia.org
ITALIANO
Chi d’inverno scende la pista Palmschoss passa vicino alla caserma dell’aeronautica militare. In estate bisogna prendere il sentiero lungo la pista (a volte abbastanza ripido) per arrivare a questo posto ricco di storia.
Qualche cenno storico:
Il 16º Centro Radar dell'Aeronautica Militare - Monte Telegrafo (16º C.R.A.M.) (callsign: Bora) fu un Ente dell'Aeronautica Militare ubicato nel territorio comunale di Bressanone (BZ), più precisamente sulla montagna Plose. Il centro fu attivo negli anni sessanta e settanta.
Il centro radar fu costruito in quota già prima del 1958, essendosi manifestato il bisogno di avere una migliore "visuale radar". Esso aveva la sua base logistica a Plancios, nei pressi del ristorante Aurora, e una base operativa sulla cima del monte.
Dalla base logistica una funivia militare gestita dall'Aeronautica Militare permetteva il collegamento con la base operativa, posta sul Monte Telegrafo, dove si trovavano anche alcune antenne radar, nei pressi del rifugio Plose. Per accedere a questa base, si usava principalmente la funivia, nei mesi più caldi vi era una strada camionabile che raggiungeva la base; veniva anche usata anche per rifornire la base operativa di gasolio. D'inverno invece in caso di emergenze l'unica alternativa alla funivia era l'elicottero; infatti sempre dentro la recinzione dell'area della base si trovava una piazzola per l'atterraggio.
All’interno del confine della base operativa l'aeronautica ospitava un distaccamento di alpini (generalmente tre che si avvicendavano ogni paio di settimane), i quali avevano il compito di gestire i loro ponti radio e alloggiavano in un loro baraccamento poco distante, il container "MORTEO".
Tutte le necessità di questa base erano trasportate in funivia, dall'acqua ai pasti per quelli che avevano il turno li. La corrente elettrica invece veniva fornita dalla base logistica e trasmessa attraverso dei cavi interrati, così come per il collegamento telefonico; saltuariamente si adoperava il gruppo elettrogeno, per testarne l'efficienza.
La base operativa era ben delimitata e protetta da una recinzione, costituita da pali in calcestruzzo che sostenevano una rete di filo spinato, alla cui base interna erano disposte uno o due matasse di filo spinato.
Prima della sua costruzione, la cima di Monte Telegrafo, era una vera e propria cima. Con l'inizio dei lavori di costruzione della base operativa, la cresta è stata spianata e abbassata di parecchie decine di metri grazie all'esplosione di una mina.
La funivia e i radar furono disattivati nel 1978, ora entrambi i siti si trovano in stato di abbandono. Oggigiorno esistono prospettive di cessione dal Demanio dello Stato alla Provincia autonoma di Bolzano per la riconversione strutture ad uso turistico.
Fonte: www.wikipedia.org