Il monte Ciampinoi si erge, coperto da pini, a Sud di Selva Gardena, protetto dal Sassolungo, maestosa cima di dolomia, che lo sovrasta.
Dalla sua sommità si domina la Val Gardena, con i suoi tre centri abitati. Alzando lo sguardo, il viaggiatore può ammirare le cime più vicine, Odle, Cir, Sella, Sciliar, o più lontane, nel Veneto, le Tofane, oppure, verso Ovest, l’ Ortles, Adamello, fino alle montagne austriache.
Durante l’ inverno le piste da sci, già conosciute fin dalla fine degli anni ’30, note per aver ospitato, nel ’70, i campionati mondiali di sci alpino, offrono discese entusiasmanti verso Selva Gardena, Santa Cristina,, Plan de Gralba.
Gli impianti e le piste del Ciampinoi sono inseriti nel famoso “ Sellaronda”, carosello sciistico che permette allo sciatore di spostarsi, sci ai piedi, nelle quattro valli che racchiudono il grandioso gruppo montuoso del Sella.
Presso la stazione a monte della Cabinovia Ciampinoi si trova il rifugio omonimo, con bar, Self Service, terrazze al sole.
La nuova gestione del rifugio prevede anche la possibilità di gustare la pizza in alta quota.
Storia
È stata realizzata nel 1968 in occasione dei campionati mondiali di sci alpino 1970, ospitati in Val Gardena[2], ed è oggi tra le più classiche del circuito di Coppa del Mondo di sci alpino.
Negli anni, su questa pista, hanno vinto tutti i più grandi discesisti tra cui: Bernhard Russi, Peter Müller, Franz Klammer, Pirmin Zurbriggen, e Kristian Ghedina.
Dal 2002, oltre alle gare di discesa libera, la pista ospita anche quelle di SuperG.
Tracciato
La pista parte dai 2.249 metri del Ciampinoi e arriva, dopo 3.446 metri, a Santa Cristina Valgardena, nella zona Cësa Ruacia a 1.410 metri con un dislivello totale di 839 metri. La pista ha una pendenza media del 24% e massima del 56,9%.
Dal cancelletto di partenza ci si lancia subito con una pendenza del 50% verso il salto dello Spinel, il punto più ripido della Saslong (56,9%), quindi una compressione e un tratto in leggera salita conducono al Saut dl Moro e al salto del Looping, quest'ultimo ridimensionato rispetto al passato a causa delle numerose cadute; segue un lungo tratto di scorrimento di circa 500 metri a bassa pendenza, spesso decisivo per le sorti della gara, che porta al salto del Sochers. Atterrati dal salto una combinazione sinistra-destra-sinistra porta ai Muri di Sochers (55,95%), che immettono in un ulteriore tratto di scorrimento, dove si tocca la punta di velocità della pista (130 km/h). Di qui si arriva al punto più famoso e spettacolare della Saslong: le "Gobbe di Cammello" (Kamelbuckel), una serie di tre dossi in cui si può arrivare a saltare anche 60 metri. Il tracciato porta, dopo la fondamentale "Curva del Lago", all'entrata dei "Prati di Ciaslat" (Ciaslat-Wiese), quattro curve molto impegnative in rapida successione, su un fondo con diverse ondulazioni; si giunge infine al salto di Nucia e al tratto finale di puro scorrimento, caratterizzato dal "salto del Tunnel" e dallo schuss finale.
Il tracciato termina con l'arrivo a Santa Cristina, passando prima accanto al Castel Gardena.