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IL CAVALIERE VOLANTE Traditional Cache

This cache has been archived.

Giulia_Tofana: Ciao Geo_mausler,
dopo 30 giorni dal mio log, non ho visto cambiamenti nel listing né ho ricevuto da te comunicazioni in merito, perciò archivio il tuo cache.

Giulia

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Hidden : 8/11/2014
Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

Un piccolo miracolo per i viandanti fortunati - Una cache facile per viaggiatori curiosi! Parcheggia, passeggia e logga in 10 minuti... ma rimani a lungo per meditare!
A small miracle for lucky wayfarer - An easy cache for curious travellers! Park, walk and log in 10 minutes... but remain longer for meditation!

Il cavaliere volante e il Santuario della Madonna degli Angeli
The Flying Knight and the Madonna of the Angels
[English Summary below]

Sulla strada della Cisa, nel tratto che costeggia il fiume Magra tra Aulla e Caprigliola, comunemente chiamata delle "Lame", potete scorgere un piccolo tabernacolo infiocchettato. Questa edicola vuole ricordare la presenza del Santuario della Madonna degli Angeli nascosto nel bosco poco più su, e narrare la storia di chi lo fece edificare.

Una sera il marchese Negri Pavese tornando da Pontremoli verso casa a Caprigliola stava passando in prossimità dei ruderi di un antico ospedale, di cui sopravviveva una "Maestà", un'immagine di Maria scolpita nel marmo. D'un tratto si ritrovò in una imboscata perpetrata dai briganti che spesso infestavano queste vie. Ma come per miracolo una schiera di angeli arrivò in aiuto e sollevando il suo cavallo lanciato al galoppo lo aiutarono a saltare oltre gli  aggressori. Per ringraziamento il marchese fece trasformare la Maestà in un tabernacolo votivo. Già un anno dopo, nel 1665, la notevole affluenza dei pellegrini richiese un ampliamento dell'edificio, che si trasformò in un oratorio e in seguito nell'attuale santuario, edificato praticamente sul perimetro dell'ospizio diroccato.

Semplice, ad una sola navata e con un porticato dagli archi barocchi mistilinei molto singolari, e abbellito nel 1763 da un altare marmoreo dello scultore carrarese Giovanni Baratta.

Custodita da eremiti di obbedienza diocesana – vincolati cioè all’autorità del vescovo – secondo un costume ricorrente nella gestione dei santuari più isolati tra Sei e Settecento, la cosidetta Madonna della Caprigliola venne frequentata soprattutto da puerpere e gestanti ansiose per i loro neonati o preoccupate per i rischi del travaglio, e come avrete notato questa venerazione continua ancora oggi come testimoniano le tante coccarde appese nell'edicola sottostante, nella quale trovere una copia ridotta della prodigiosa Maestà.

RAGGIUNGERE LA CACHE

La cache non si trova all'edicola che vedete sulla strada, bensì al santuario. Lasciate quindi la macchina nello spiazzo dell'edicola (attenzione, andate piano altrimenti la passate senza aver avuto il tempo di svoltare! Addirittura venendo da Caprigliola non fatevi ingannare da un cartello di parcheggio, che vi farebbe salire su per una ripida strada incolta... quello è solo per i pellegrini nei giorni di festa. Proseguite invece lungo il muro al lato della strada, andando piano, e alla sua fine svoltate nella rientranza). Parcheggiate dunque e salite il suggestivo sentiero dietro al tabernacolo, che ricalca il vecchio sentiero medievale. In alternativa potete salire la ripida stradina asfaltata al di là del torrente. Entrambi le vie risalgono la gola per un breve tratto per congiungersi al santuario.

NOTA: la cache contiene piccoli goodies e la medaglietta FTF! Riposizionatela in maniera da nasconderla bene e ripararla dalla pioggia.

Madonna Degli Angeli Cache

CURIOSITA'

I ruderi su menzionati erano quelli di un antico ospizio altomedievale di strada chiamato Spetale dell’Anforare in un documento del 1256, patto di alleanza e confederazione tra Lucca e Sarzana, in cui l’ospedale delimita il confine del territorio di Aulla.  Il termine del luogo era in riferimento alla dogana del sale, anch'esso installato su questo confine, in località Bettola ai piedi di Caprigliola, proprio dove il marchese aveva dimora.

Secondo le teorie del Prof. Giulivo Ricci, l'ospitale dell'Arforara (come viene chiamato oggi) potrebbe risalire al periodo carolingio o addirittura longobardo.

Senz'altro l'ospitale offriva conforto ai viandanti sull’antichissima via del sale prima e ai pellegrini per la terra santa poi, in un tratto facente parte delle ramificate vie Romea e Francigena. E infatti secondo alcune teorie il perduto ospitale potrebbe identificarsi con il "Convivium Mariae" indicato nel diario di viaggio dall'abate islandese Nikulas di Munkathvera  scritto tra il 1151 ed il 1154, e che elencava le varie tappe da lui effettuate lungo la Via Francigena.

La Via Francigena ci riporta ai tempi dei pellegrinaggi verso i luoghi santi quali Roma, Santiago de Compostela o la Terra Santa. Riscoperta e riproposta al moderno turista pellegrino durante il giubileo viene descritta e commentata in diversi siti:

Il sentiero a mezza costa che passava dall'ospitale è ancora esistente, classificato dal CAI, ma purtroppo spesso impraticabile per l'incuria. Per l'appunto questo tratto, che collega Brunetto di Aulla, Calamazza e Chiamici passando dal Santuario, è stato chiamato "Sentiero dei Briganti". Effettivamente i briganti si servivano di queste piccole gole, tornanti e strettoie per assalire i viandanti, come ricorda anche la suggestiva "Cascata dei Briganti" lungo lo stesso sentiero.

La famiglia Negri-Pavese si stabilì anticamente a Pontremoli da Pavia e acquistò grandi ricchezze con l'arte bancaria, tanto da fare cospicui prestiti ai Farnese e agli Estensi, dai quali ebbero estesi possedimenti. Tornando verso Caprigliola potete scorgere il grande edificio giallo a ridosso della strada: quella era la villa padronale della famiglia Negri-Pavesi alla quale il marchese stava facendo ritorno.

Nel sottostante edificio di servizio (anticamente la dogana e un mulino) si può ancora notare il piccolo portico i cui archi riprendono quelli molto singolari del santuario.

In zona vi è un altro piccolo isolato oratorio rurale detto della Barcara, anch'esso meta di devoti e pellegrini, entrambi il prodotto della rinascenza cultuale mariana di quei secoli afflitti dal tormento della malattia, dall’insicurezza della vita e dai pericoli di quelle vie tanto belle quanto imprevedibili.


ENGLISH SUMMARY

On the way from Caprigliola to Aulla you can spot a small tabernacle covered with bows. It is there to remind you of the Shrine of Our Lady of the Angels, located a few steps uphill, and its curious story.

One evening in this place the Marquis Negri Pavese was caught in an ambush, but the presence of a "Majesty" (an image of Mary carved in marble, remnant of an old hospice in ruins) were of help: suddenly angels appeared and by raising his horse he was able to jump past his aggressors. Being grateful the Marquis built a small shrine and already one year later, in 1665, the many pilgrimages demanded a bigger building, which resulted in the current chapel, built out of the ruins of the former hospice.

Soon the so-called "Madonna della Caprigliola" became very popular among pregnant women and young mothers, and this tradition continues up to our days.

GETTING TO THE CACHE

The cache is not at the small street tabernacle along the street but at the sanctuary. So just park in the small parking lot in front of the tabernacle (be careful, go slowly otherwise you miss the right turn! When arriving from Caprigliola, do not be misled by a parking sign leading up a steep unkempt path. Just continue and turn into the spot on the right at the end of the tall wall). Now get on the path behind the tabernacle, which follows the old medieval trail. Alternatively, you can walk up the steep paved road on the other side of the stream. Both routes follow the gorge for a short distance and rejoin at the sanctuary.

NOTE: the cache contains goodies and FTF medal! Please place it back carefully, keeping it well hidden and repaired from the rain.

TRIVIA

The ruins mentioned above were those of an old medieval street hospice called Spetale dell'Anforare in a document of 1256, marking the boarder of the territory of Aulla.
Possibly the hospice dell'Arforara (as it is called today) dates back to the Carlemagne era or earlier, to the Lombard's reign.

For sure the hospice offered comfort to travelers on the ancient salt route and pilgrims on the road to the holy land, along on of the branches of the Via Francigena and Via Romea, and perhaps this lost hospital was the one called "Convivium Mariae" by the Icelandic abbot Nikulas Munkathvera, who wrote down all the steps of his pilgrimage ​​1151-1154,

The Francigena paths remind us of the pilgrimages towards the holy places such as Rome, Santiago de Compostela and the Holy Land. Many tracks have been restored for the pleasure of modern day adventurers: http://www.viefrancigene.org/en

The trail passing next to the former hospital still exists, classified by CAI, but unfortunately impossible to walk due to growing wilderness! BTW, this tract, which connects Brunetto of Aulla, Calamazza and Chiamici has been called "The Trail of Bandits".

The Negri Pavese family managed the art of banking, and the yellow mansion near the road underneath Caprigliola was one of their belongins, the home that the marquis was travelling back to on the day of the ambush. In the lower service building you can still spot a small portico with peculiar arches that mirror the ones of the sanctuary.

In the surrounding area there is another small isolated chapel called the Barcara, also a popular site for pilgrims, both shrines the product of the Marian cult in those centuries full of unpredictable dangers and diseases.



Le mie caches lungo il Magra / My caches along the Magra river:
LA BRUNELLA DI AULLA (Aulla); PANIGACCI o TESTAROLI? (Podenzana); NAPOLEON WAS HERE (Stadano Bonaparte); IL CAVALIERE VOLANTE (Santuario della Madonna degli Angeli); E LA NAVE VA... (Caprigliola)


FTF Award goes to EP20

Additional Hints (Decrypt)

Zntargvpn, fpnyrggn, va nygb, fbggb nyyn grggbvn, aryy'natbyb cvù erzbgb. Bppuvb nyyn ehttvar r nyyr entangryr. Evcbfvmvbangryn va znavren qn anfpbaqreyn orar r evcneneyn qnyyn cvbttvn. / Zntargvp, fgnvepnfr, ng gur gbc, haqrearngu gur ebbs, va gur sne onpx. Or njner bs ehfg naq pbojrof. Cyrnfr cynpr vg onpx pnershyyl, xrrcvat vg jryy uvqqra naq ercnverq sebz gur enva.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)