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ALFA - PALESTRINA - CHIESA "MADONNA DEL RISTORO" Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao RADIO ALFA,
dopo oltre 30 giorni dalla mia nota non ho ricevuto alcuna risposta né visto alcuna modifica.
La cache viene pertanto archiviata.

Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile.

Si prega di tener presente che, se una cache è stata archiviata da un revisore per mancanza di manutenzione, non verrà de-archiviata, né lo sarà ai fini dell'adozione (cfr. Linee Guida).


Hi RADIO ALFA,

After more than 30 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
The cache is archived.

If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.

Please remember that, if a cache is archived by a reviewer or staff for lack of maintenance, it will not be unarchived, nor it will be unarchived for the purposes of adoption (see. Guidelines).

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander

Community Volunteer Reviewer for Italy, Vaticano, San Marino, Malta
Geocaching.com | Help Center | Linee Guida/Guidelines | Linee Guida Italiane/Italian Guidelines | Maltese Guidelines

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Hidden : 9/19/2014
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


L'attuale Palestrina sorge sull'antica Praeneste, città latina celeberrima in età antica per il Santuario della Fortuna Primigenia, santuario dedicato alla dea Fortuna Primigenia e che gli studi più recenti datano agli ultimi decenni del II secolo a.C. I primi reperti archeologici, attestanti l'occupazione del sito e relativi a sepolture, risalgono all'inizio dell'VIII secolo a.C., alla vigilia dell'incredibile fioritura che investì la città in età orientalizzante (VIII-VII secolo a.C.). Numerose sono le leggende che narrano la sua fondazione. Diverse tradizioni annotano come fondatore Telegono, figlio di Ulisse e di Circe, oppure l'eroe eponimo Prainestos, figlio del re Latino e nipote di Ulisse. Catone, Varrone, Virgilio e Solino, invece, legano la città alla figura di Ceculo, creduto figlio del dio Vulcano e ritrovato in fasce presso alcuni fuochi che gli avrebbero occultato la vista. La città venne conquistata da Roma con i suoi alleati della Lega Latina, dopo aver opposto strenua resistenza durante la quale aveva stabilito un'alleanza con i Galli in funzione anti romana. La sua posizione strategica, dominante la Valle del Sacco, grazie anche ad imponenti opere di fortificazione, un passaggio obbligato nei collegamenti tra il Lazio e l'Italia meridionale, ne favorì la fioritura, attestata dalla costruzione di un foro e dalla monumentalizzazione del santuario oracolare dedicato alla Fortuna Primigenia, datati entrambi alla fine del II secolo a.C. Il santuario si colloca tra i capolavori dell'architettura romana di epoca repubblicana, influenzato, nella scenografica disposizione a terrazze, da realizzazioni ellenistiche, ma realizzato traendo partito dalla tecnica costruttiva del cementizio. Nel 90 a.C. i cittadini di Palestrina ottennero la cittadinanza romana. Nell'82 a.C., durante la guerra civile, la città parteggiò per Mario, che qui vi morì. Lucio Cornelio Silla, in quell'occasione, ne sterminò tutti i cittadini maschi e vi installò una colonia militare. Le iscrizioni testimoniano l'avvicendamento nelle occorrenze epigrafiche dei gentilizi prenestini. Fu uno dei luoghi di villeggiatura preferiti da Augusto, insieme alle coste e le isole della Campania, oltre alle città vicine a Roma, come Lanuvium e Tibur. Proprio attraverso la città di Palestrina passa la cd. Via Francigena. Primo tratto concretamente percorribile a piedi della via Francigena del Sud è quello laziale che da Roma si inoltra nella Ciociaria, passa tra i monti Prenestini, Ernici e i Colli Tuscolani per incunearsi nella Valle del Sacco dove, dopo Anagni, passa sulla Via Latina e, superato Benevento, diventa Appia Traiana sino alle coste pugliesi, da dove i pellegrini si imbarcavano e si imbarcano ancora oggi per Gerusalemme. In particolare, il percorso da Paliano fu utilizzato da San Pietro, proveniente da Israele, per raggiungere Roma: dal 1300 diventò l’itinerario dei viaggiatori della fede diretti dal sud della penisola a Roma per i vari giubilei, motivo per il quale sorsero chiese, costruzioni, edicole votive e luoghi di sosta per il ristoro. A pochi passi dal Tribunale, proprio sulla Via Pedemontana, sorge una di queste piccole chiese. Si tratta - appunto - della Chiesa della Madonna del Ristoro.

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