Carlo Monni - Un bischero all'inferno
Nato a Campi Bisenzio (o meglio Champs sur le Bisence come la definiva ironicamente) e residente a Firenze in Via dell'Inferno 7, è sempre ben vivo nei ricordi della gente.

Pare che possa ancora sbucare dietro l'angolo in qualsiasi momento, imponente, irsuto, dall'aspetto burbero ma dallo spirito bonaccione, ironico e goliardico, nostalgico toscano e toscanaccio maledetto, brigante buono, un bischero con un piede nel Medioevo, attore d'istinto, comico ruspante, poeta dialettale, parolaio senza peli sulla lingua, contafrottole imprevedibile, amico di Roberto Beningni con cui inizia la carriera e condivide la stessa gioia per la vita. Spavaldo sul piccolo schermo, vulcanico su quello grande, immancabile a feste e sagre, amava vivere appieno i colori della strada e il calore della gente. La mattina lo vedevi correre al Parco delle Cascine, la sera mangiare, bere e sparlare nelle trattorie.

Piccole ma indimenticabili le sue apparizioni in Berlinguer ti voglio bene (1977), Non ci resta che piangere (1984), Speriamo che sia femmina (1986), Benvenuti in casa Gori (1990), I laureati (1995) e molti altri a seguire.

Benigni lo definiva un francescano del terzo ordine, quello marxista!, Monni riteneva Benigni un genio, uno scienziato della comicità; di se stesso ammetteva dell’era contemporanea non ho preso niente, la terminologia e la tecnologia non mi appartiene. Kant diceva: è un grand uomo perché sa vivere il suo tempo: io sono un bischero perché vivo nell’altro tempo!. Quando gli chiesero come mai, attorno a Firenze, ci fossero tanti geni lui rispose: sarà la sottilità dell’aria.

Affetto da un male incurabile, Carlo Monni muore il 19 maggio 2013, a 70 anni. L'ultima apparizione in Sogni di gloria del collettivo John Snellinberg, uscito l'anno successivo; il suo ultimo spettacolo Monni all’inferno.
In Via dell'Inferno ignoti amici hanno affisso una curiosa targa per dedicare la via a sua memoria, atto goliardico che per ora ha resistito agli inclementi controlli comunali, che invece onorano il comico dedicandogli la fermata del tram alle Cascine.
ENGLISH SUMMARY
Carlo Monni was a very popular local comedian. He stared in films, tv, theater shows and was always a welcome guest in village feasts. He represented the archetype of Tuscan life style, grumpy yet a good person, funny and ironic, lively and frankly speaking out his thoughts. He loved to have a direct contact with people rather than staying apart on the stage. In the morning you could see him running in the Cascine park, in the afternoon he would enjoy great Tuscan food and wine. He died by chancer at age 70. The sign in Via dell'Inferno, where he lived, has been placed by anonymous friends, frenchifying his birthpace (nearby Campi Bisenzio) as he used to do in his jokes.