Riccardo Schweizer (Mezzano di Primiero, 31 agosto 1925 - Casez, 20 settembre 2004) un "artista totale" (pittore, scultore, fotografo, designer e architetto) esponente delle ultime avanguardie, fedele all'idea che l'arte dovesse invadere tutti i campi della realtà e coincidere il più possibile con la vita. Allievo di Picasso che incontra all'età di 25 anni piuttosto e che ne segnarà la lunga carriera.
Forse l’opera più in vista di Schweizer rimangono le stravaganti architetture luminose (1982) che ornamentano le scale del Palazzo del Cinema di Cannes, dove ogni anno registi, stelle e starlet salgono per prendere parte al celebre festival del cinema.
Ma la sua opera più "totale" è un ristorante. Sembra quasi una bestemmia parlare di qualcosa del genere trattandosi di arte. E invece no, il ristorante "Da Silvio" a San Michele all'Adige, tra Trento e Bolzano, è una specie di piccolo paradiso d'arte. Qui Schweizer ha progettato e disegnato tutto: dalla porta d'ingresso alle sale, gli uffici e l'abitazione dei proprietari, le sedie e i tavoli in legno massiccio e fatti di piani sbalzati in modo da collocare le bottiglie di vino e l'acqua senza che intralcino la tavola, i bagni inusuali, le decorazioni ai muri e le tinte di questi giocate sulle tonalità del viola e lilla, i piatti, le forchette, l'oliera fino a una piastra speciale dove cuocere la carne. Perché in questo posto Schweizer ha pensato anche al piacere dello stomaco oltre a quello dell'occhio, e quindi tutto viene mantenuto caldo sul tavolo essendo stato cucinato con pochissimi grassi su una grande griglia che sta in cucina, ovviamente progettata da lui.
E non basta. È designer per le Ceramiche Pagnossin di Treviso dove realizza alcuni oggetti che verranno premiati a New York e Tokio. È autore del bassorilievo per le facciate del Municipio di Carros, vicino Nizza, decora la sala del sindaco del Municipio di Cap d'Ail, nei pressi di Montecarlo e colloca due grandi vetrate nel casino di Tripoli. E poi altri pannelli, affreschi sculture disseminate tra il nord Italia e la Costa Azzurra, dove Schweizer ha soggiornato a lungo e dove, nel '58, il museo Picasso di Antibes gli aveva dedicato una personale visitata, tra gli altri, da Jacques Prévert, Jean Cocteaus e Germaine Richier, mentre tre anni dopo vince il primo premio Umam a Nizza, presieduto da Henri Matisse.
La cache è posizionata in una della due tracce che Schweizer ha lasciato a Trento. Come si potrà notare non si tratta dell’affresco di 75 metri quadrati che decora la nuova sede dell'Istituto trentino di cultura. Infatti, siamo di fronte alla fontana monumentale che l’artista realizzò nel 1991, una fontana dal geometrico disegno architettonico ma molto colorata. Consiglio, se possibile, di cercare la cache in orari notturni (per la presenza di muggles!).
Per chi vuole saperne un po’ (poco poco!) di più di Trento. Ci troviamo in Piazza Centra, nel cuore della vita amministrativa della Cooperazione Trentina. Al confine con il Rione di San Martino.
Questa cache è stata posizionata in occasione dell'event Geo-Trènt del 5.12.2014