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La Gravina di Matera e i Sassi

A cache by ravestorm Send Message to Owner Message this owner
Hidden : 01/25/2015
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
3 out of 5

Size: Size: other (other)

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Geocache Description:


La Gravina di Matera e i Sassi

Cos'è la gravina
La gravina è una tipica morfologia carsica della Murgia. Le gravine, dette anche forre, sono incisioni erosive profonde molto simili ai canyon scavate dalle acque meteoriche nella roccia calcarea. Le sue pareti sono molto inclinate ed in alcuni casi verticali.
La gravina è una formazione carsica che ha avuto origine grazie agli spostamenti tettonici che hanno a loro volta permesso l'emersione dell'intera Puglia dai fondali marini. Questi spostamenti oltre a far emergere le terre hanno creato, nelle zone più friabili lunghe e profonde lesioni. In seguito, la forza del vento, delle acque e il progressivo disboscamento delle zone hanno scavato ulteriormente le gravine in profondità e larghezza. Ancora oggi scorrono, sul fondo delle gravine, i torrenti che le hanno scavate.
Le gravine raccolgono le acque solo nei periodi piovosi, ma la proprietà dei terreni calcarei di essere resi teneri dall'umidità, rende possibile l'erosione del letto della gravina anche in presenza di corsi d'acqua di portata modesta. In condizioni di aridità, infatti, i suoli e le rocce non producono sedimenti e non forniscono detriti tali da colmare i corsi d'acqua o da limitarne la forza erosiva. Allo stesso tempo, il calcare delle pareti risulta invece secco, duro e protetto da una patina che costituisce una protezione ulteriore al disfacimento, pertanto le gravine conservano i profili scoscesi.

Geologia dell'area
Le rocce affioranti nell'area di Matera (Fig.1), e la morfologia del territorio testimoniano una storia geologica molto lunga, comune a quella della confinante Puglia.


Fig.1: Ubicazione geologico-regionale dell'area di Matera

L'evoluzione geologica dell’area inizia circa 80 milioni di anni fa. Le rocce di quest’area sono costituite da granuli carbonatici, cioè composti da carbonato di calcio (CaCO3), motivo per cui sono definite rocce carbonatiche. Esse sono state separate dai geologi in due differenti gruppi, ognuno con proprie peculiarietà e formalmente denominati Calcare di Altamura e Calcarenite di Gravina.


Fig.2: Ubicazione geologico-regionale dell'area di Matera

Il Calcare di Altamura, più antico, è caratterizzato da rocce con granuli prevalentemente microscopici, rappresentati da gusci di animali marini, o frammenti di essi, e da alghe. Esso si formò durante il Creataceo Superiore, tra circa 80 e 65 milioni di anni fa. Qui vi era un mare con fondali bassi in cui vivevano alghe e animali microscopici i quali rimanevano sui fondali al termine del loro ciclo vitale. Il continuo sviluppo di questi cicli ha determinato l’accumulo, di diverse centinaia di metri di depositi (o sedimenti) carbonatici con un relativo rapido processo di cementazione tra i granuli, che ha conferito ai sedimenti un elevato grado di compattezza.

Alla fine del Cretaceo e durante la prima parte del Cenozoico (cioè a partire da circa 65 milioni di anni fa), si determina un sollevamento e, quindi, una emersione dell’area su cui si erano formate le rocce appartenenti al Calcare di Altamura.

Tra il Pliocene Superiore e il Pleistocene Inferiore (tra circa 2 e 1 milione di anni fa) buona parte di quest'area viene sommersa dal mare a causa della subsidenza. Da questo momento si è originato uno spesso ed ampio ammasso roccioso denominato Calcarenite di Gravina che poggia sul Calcare di Altamura.

La Calcarenite di Gravina, decisamente più giovane del Calcare di Altamura, è caratterizzata da rocce costituite da granuli carbonatici visibili ad occhio nudo (vedi Fig.1 in verde, Fig.2 in giallo). Tali granuli sono rappresentati da gusci di animali marini, o pezzi di essi, da alghe e da frammenti di roccia erosi dal Calcare di Altamura parzialmente emerso. Una relativa rapida cementazione dei detriti, ha conferito ai sedimenti un discreto grado di compattezza.

Alla fine del Pleistocene Inferiore (cioè a partire da circa 1 milione di anni fa), inizia una nuova fase di sollevamento dell’area, che si protrae fino ai nostri giorni. In questa fase si instaurano una serie di corsi d’acqua tra cui il Torrente Gravina che, grazie alla sua capacità erosiva, si approfondisce gradualmente nella Calcarenite di Gravina, prima, e nel sottostante Calcare di Altamura, dopo, fino a raggiungere la sua attuale posizione. In conclusione, il risultato dell’erosione da parte del Torrente Gravina di Matera è la suggestiva forra denominata Gravina di Matera.

La Gravina di Matera
La Gravina di Matera, in particolare, nasce dalla confluenza nei pressi della città dei torrenti Gravina di Matera e Jesce. Si presenta, come una profonda incisione dalle pareti scoscese, lungo le quali è possibile osservare la successione delle rocce formatesi durante l'evoluzione geologica dell'area (Fig.3).


Fig. 3: Sezione geologica schematica che mostra la successione
stratigrafica delle rocce affioranti nell'area di Matera

A fondo valle si notano le rocce risalenti al Cretaceo superiore appartenenti alla Formazione del Calcare di Altamura. Vi si sovrappongono i depositi datati Pliocene superiore-Pleistocene della Formazione della Calcarenite di Gravina pure conosciuta come "tufo calcareo".
La Gravina di Matera nasce circa un milione di anni fa con l'inizio dell'emersione dell'area ed il progressivo abbassamento del livello del mare. Sulle superfici emerse scorrono i primi corsi d'acqua che cominciano l'attività di incisione dei sedimenti più teneri del Pliocene-Pleistocene. L'attuale posizione delle valli fluviali in corrispondenza delle rocce calcaree, può essere spiegato con il progressivo sollevamento delle aree emerse che ha aumentato la forza erosiva dei corsi d'acqua. Lungo i fianchi della Gravina di Matera si osservano successioni rocciose aventi spessori diversi: il versante destro, su cui sorge Matera, è caratterizzato da un maggiore spessore della Calcarenite di Gravina e si presenta meno ripido rispetto al versante opposto dove affiorano solo i Calcari di Altamura.

LOG:
Prima di registrare il ritrovamento rispondete alle seguenti domande inviandomi un messaggio tramite il mio profilo. I log senza permesso verranno cancellati.

Domande:

  1. Le valli fluviali sono suddivise in varie tipologie come per esempio:
    a) Forra o orrido
    b) Gola
    c) Valle a V
    d) Canyon
    e) Valle a U

    In base al grado di presenza dei seguenti fenomeni:
    - Erosione in profondità (incisione)
    - Erosione laterale (meandri)
    - Denudazione sui versanti
    Quale tra questi fenomeni è il più significativo in una gravina?

  2. Che tipo di roccia sono il Calcare di Altamura e la Calcarenite di Gravina (scegli tra: ignea, sedimentaria, metamorfica).

  3. I Sassi sono stati scavati nella Calcarenite di Gravina ma si interrompono scendendo verso il fondo della gravina per la presenza del Calcare di Altamura, secondo te per quale motivo.

  4. Quanto è profonda la gravina?
    Col GPS prendi l'altezza del waypoint T1 "inizio sentiero", successivamente alle coordinate del cache e fanne la differenza.

  5. Scendendo nella gravina osserva le rocce che vedi lungo il sentiero e descrivile (colore, caratteristiche, …)

  6. Alle coordinate del cache guarda la parete ovest della gravina, noti qualcosa di caratteristico/tipico dell'area? Descrivilo brevemente.

  7. Aggiungi al log una tua foto col GPS nella gravina.





The Ravine of Matera and the Sassi

What is a ravine?
The ravine is a typical karst formation in the Murgia area. The ravines are deep stream cutting erosions into the limestone, similar to canyons, done by rainwater. Its sides are generally very steep.
The ravine is a karst formation created by tectonic shifts, which caused the Puglias emersion from the seabed. These shifts wreaked long and deep lesions into the crust as well. Afterwards, the wind, the water and the deforestation dug the ravines deeper and wider. Still today the streams which have formed the ravines flow in there.
The ravines collect water only in rainy periods, but the limestone soils become softer with humidity. This makes the erosion of the bed of the ravine possible also with only modest streams. When it’s rainy the soils and rocks do not produce sediments and debris which could be an obstacle to the river or could limit its erosive force. At the same time, the limestone walls are rather dry, hard and protected by a patina, so they remain very steep.

Geology of the area
The rocks outcropping in Matera (Fig.1), and the morphology of the territory give testimony of a very long geological history, nearly the same as the history of the neighbouring Puglia.
The geological evolution of the area began about 80 million years ago. The rocks in this area consist of carbonate grains, composed of calcium carbonate (CaCO3), which is why they are defined carbonate rocks. Geologists separate them in two different groups of rocks, each with its own particular features and formally named Calcare di Altamura and Calcarenite di Gravina.

The Calcare di Altamura, the oldest, is characterized by rocks with predominantly microscopic granules and remains of shells of marine animals and algae. It was formed during the Cretaceous Superior, between about 80 and 65 millions years ago. Here there was a sea with shallow water in which algae and microscopic animals lived and they remained on the seabed at the end of their life cycle. These cycles have determined the accumulation, of several hundred meters of carbonate deposits (or sediment) with a relative rapid process of solidification between the granules, which conferred to the sediments a high degree of compactness.

At the end of the Cretaceous and during the early part of the Cenozoic (that is, from about 65 millions of years ago), this area - with the newly formed Calcare di Altamura - surfaced from the sea.

Between the Upper Pliocene and Lower Pleistocene (between 2 and 1 million of years ago), the same area is covered by the sea again due the subsidence. From this time on, a thick and large rock mass called Calcarenite di Gravina began to form on top of the Calcare di Altamura.

The Calcarenite di Gravina is much younger than the limestone of Altamura and covers it partially, but not entirely (see map Fig.1, green parts, and Fig.2, here yellow parts). It is characterized by carbonate rocks formed by visible granules. They consist of shells, algae and fragments of eroded Calcare di Altamura. A relatively rapid consolidation of the debris gave to the sediments a reasonable degree of compactness.

At the end of the Lower Pleistocene (from about 1 million years ago) the area emerged again. In this phase waterstreams, including the stream Gravina, established here. Thanks to its erosive ability, it dug gradually first into the Calcarenite di Gravina, and later on into the underlying Calcare di Altamura, reaching its current position. In conclusion, the result of the erosion by the stream Gravina di Matera is the ravine called Gravina di Matera.

The Ravine of Matera
The Ravine of Matera is born near the city of Matera from the confluence of the stream Gravina and the stream Jesce. It appears like a deep cut with steep sides, along which you can see the succession of rocks formed during the geological evolution of the area (Fig.2). In the downslope of the ravine you can see the rocks dating from the Upper Cretaceous belonging to the Calcare di Altamura. In the upper side of the slopes there are overlapping deposits dated Pliocene-Pleistocene belonging to the Calcarenite di Gravina also known as "tufa".
The Ravine of Matera was born about one million of years ago with the beginning of the surfacing of the area and the progressive lowering of the sea level. On the emerged surfaces streams started to cut the softer sediments of the Pliocene-Pleistocene. The current position of the river valleys can be explained with the gradual lifting of the emerged area which increased the erosive force of the water streams. Along the sides of the Ravine of Matera we can observe sequences of rocks having different thicknesses: the right side, on which stands Matera, is characterized by a greater thickness of the Calcarenite of Gravina and is less steep than the opposite side consisting only of Calcare di Altamura.

TO LOG:
Before logging this cache as visited, please send me the replies to the following questions using the link in my profile. Logs without permission will be deleted.
Questions:

  1. The river valleys are divided into various types such as:
    a) Ravine
    b) Gorge
    c) V-shaped valley
    d) Canyon
    e) U-shaped valley

    According with the presence and intensity of the following phenomenon:
    - Erosion in depth (degradation)
    - Lateral erosion
    - Denudation on the slopes
    Which phenomenon is the most significant in a ravine?

  2. Which kind of rock is the Calcare di Altamura and the Calcarenite di Gravina (choose amongst: igneous, sedimentary, metamorphic).

  3. The Sassi of Matera are dug into the Calcarenite di Gravina but they stop towards the bottom of the ravine due the presence of the Calcare di Altamura, why in your opinion?

  4. How deep is the ravine?
    With your GPS take the height of the waypoint T1 "trailhead", then at the cache coordinates, and calculate the difference.

  5. Going down into the ravine observe the rocks that you meet up along the trail and describe them (colours, characteristics, ...).

  6. At the cache coordinates look at the west wall of the ravine, do you notice something typical/peculiar of this area? Make a short description of it.

  7. Add to the log a picture of you and your GPS in the ravine.



Fonti/Resources:



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Additional Hints (Decrypt)

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)



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