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Il Merlino é il nome della località del bosco di Caramagna Piemonte.
Il Bosco del Merlino (da Giacinto Abbà, 1982 - Rivista Piemontese di Storia Naturale , 3: 71-75) Invitato da amici ad interessarmi della vegetazione del Bosco del Merlino o di Caramagna, lo perlustrai in più occasioni; una breve sintesi delle osservazioni compiute è appunto l'oggetto del presente lavoro. Si tratta di un bosco , uno dei pochi che siano ancora presenti oggi nella pianura piemontese; rappresenta perciò un documento molto interessante , e questo sia per la quantità che per la qualità delle specie che vegetano . Fra le altre merita di essere citata Geum rivale, interessante per la bassa quota (essendo specie di montagna), Ranunculus auricomus e Veronica longifolia specie poco note per la flora del Piemonte. Veronoca longifolia (Foto G. Boano), rarissima in Piemonte è qui relativamente abbondante. Il bosco è situato sul territorio del Comune di Caramagna Piemonte (CN) in direzione di Carmagnola , più precisamente sulla sinistra della strada (da cui dista un chilometro circa) che collega i due centri. In passato doveva certamente essere assai più esteso di quanto non lo sia oggi: si è andato restringendo principalmente in seguito a parziali e progressivi abbattimenti compiuti a favore delle coltivazioni, specialmente pioppeti; fenomeno che pare ancora presente ai giorni nostri, anche se in forma meno consistente . La zona in cui si estende il bosco è pianeggiante, attraversata da canali o fossi è notevolmente fresca; in più punti, anzi, il terreno è addirittura assai umido, cosa che del resto si può facilmente ricavare anche dal successivo elenco delle specie floristiche. E' un bosco misto di latifoglie ed è costituito da alberi di alto fusto di Quercus robur (alcune di notevoli dimensioni), Fraxinus excelsior, Carpinus betulus; pochi esemplari (sporadici ) di Populus tremula , Ulmus minor, Acer campestre, Tilia cordata (uno); queste specie formano lo strato più elevato della vegetazione. Di statura inferiore (strato arbustivo o sottobosco) sono il Carpinus betulus (ceduo), Alnus glutinosa, Corylus avellana, Malus sylvestris, Crataegus laevigata, Crataegus monogyna, Prunus spinosa, Acer platanoides (due piccoli), Euonymus europaeus, Rhamnus catharticus (sporadico), Cornus sanguineus, Ligustrum vulgare, Viburnum opulus, Sambucus nigra (sporadico). Più interessante si presenta lo strato erbaceo; tra le specie più significative sono da ricordare: Caltha palustris, Anemone nemorosa, Anemone ranunculoides, Corydalis bulbosa, Cardamine bulbifera, Impatiens noli-tangere, Circaea lutetiana, Ornithogalum pyrenaicum, Allium ursinum, Polygonatum multiflorum, Convallaria majalis, Paris quadrifolia, Arum maculatum, Listera ovata, Platanthera bifolia, Platanthera chloranta. In un settore del bosco è pure presente Robinia pseudacacia; si tratta bensì di pochi individui , ma con tendenza ad espandersi ; espansione che è stata finora fortunatamente contenuta. Un altro settore del bosco (con tutta probabilità costantemente ripulito dal sottobosco cespuglioso) si presentava in primavera (al momento del mio primo sopralluogo) con un aspetto fisionomico di notevole bellezza e difficilmente descrivibile: colonie compatte o quasi disposte a mosaico di Anemone nemorosa, Anemone ranunculoides, Impatiens noli-tangere, Convallaria majalis, e sparsi qua e là, modesti gruppi di Cordamine bulbifera e Polygonatum multiflorum. Completava il quadro un compatto e verdissimo tappeto di Carex pilosa. Ai margini alcune colonie di Allium ursinum con tendenza ad espandersi. Ad alcune centinaia di metri dal Bosco del Merlino vero e proprio si estende, anche se su una superficie assai limitata , un altro bosco che presenta fondamentalmente le stesse caratteristiche e la medesima vegetazione ; anche le specie ivi riscontrate sono incluse nell'elenco floristico. Tale ultimo bosco è situato sulla destra del tratto di strada che collega la provinciale Caramagna- Carmagnola alla Cascina Merlino ; è delimitato dalla Bealera Nuova e dal Canale del Molino ; per distinguerlo dal più esteso Bosco del Merlino verrà denominato il "piccolo bosco". Nell'elenco floristico sono riportate le specie presenti nel Bosco del Merlino; nel caso una di esse sia contemporaneamente presente nel "piccolo bosco", sarà preceduta da un asterisco. Athyrium fililix-femina (L.) Roth Populus alba L. Populus tremula L. * Alnus glutinosa (L.) Gaertner Carpinus betulus L. * Corylus avellana L. * Quercus robur L. * Ulmus minor Miller * Parietataria officinalis L. * Aristolachia clematitis L. * Polygonum hydropiper L. Moerhingia trinervia (L.) Clairv. * Caltha palustris L. Anemone nemorosa L. Anemone ranunculoides L. * Ranunculus repens L. * Ranunculus auricomus L. Anche se la struttura del bosco è stata alterata dall’uomo, in esso vi compaiono numerose specie del Querceto-carpineto, in particolare nello strato arbustivo; il sottobosco erbaceo è indicativo di una facies umida e piuttosto microterma. Nel “piccolo bosco” sono inoltre presenti le seguenti specie, non riscontrate nel Bosco del Merlino: Nuphar lutea (L.) Sibth. et Sm., Amorpha fruticosa L. (naturalizzata e presente con alcuni cespugli), Althea officinalis L., Hottonia palustris L., Berula erecta (Hudson) Coville, Chaeophjllum bulbosum L. ed Anacharis canadensis (L.C.M. Richard) Planchon. Il rinvenimento del Chaerophyllum bulbosum riveste un particolare interesse in quanto risulta poco diffuso non solo in Piemonte, ma anche per il resto d’Italia. Hottonia palustris è una rara pianta acquatica che popola fossi e risorgive (Foto g. Boano) 
Additional Hints
(Decrypt)
Aryyr sbaqnzragn qryyn srqr pevfgvnan.Gur onfrzrag bs gur Puevfgvna Snvgu.