Provenendo da località Crosada, dopo aver visto alcuni fabbricati industriali, si ritorna ad immergersi nel paesaggio agrario che prosegue oltrepassando il casello ferroviario. In questa zona, nel 1957 furono rinvenute alcune tombe longobarde; i corredi funebri sono conservati presso il Civico Museo di Udine. Dopo il passaggio a livello, svoltiamo a sinistra, percorriamo un’antica strada campestre delimitata in parte da gelsi. Arrivati all’inizio di Via Ravellis, dopo aver oltrepassato il Canale Ledra, ritroviamo le tipiche case rurali dei borghi di pianura. Tra queste segnaliamo Casa Bertoni - Dorigo Viani, con le murature in sassi e pietrame. Sul lato apposto, prima di arrivare al complesso architettonico di Villa Caimo Mauroner, possiamo vedere l’affresco devozionale di Casa De Sabbata raffigurante l’Annunciazione (secolo XVIII).

La Villa è preceduta dal “foledôr” con i due portali arcuati in pietra, che un tempo accoglieva i carri agricoli. La facciata della nobile dimora si caratterizza per l’interessante portale arcuato centrale con monogramma in chiave di volta della famiglia Mauroner. All'interno si conservano dipinti murari attribuiti a Fabio Mauroner. Qui nacque l'artista, collezionista e medico Giuliano Mauroner (Tissano1846 - Firenze 1919), che donò alla città di Udine la sua raccolta di oggetti rari e preziosi ed il pittore incisore Fabio Mauroner (Tissano 1884 - Venezia 1948). Della famiglia Caimo ricordiamo Pompeo Caimo (Udine 1568 -Tissano 1631), docente di medicina teorica a Padova e archiatra di papa Gregorio XV. I Caimo nel 1648, con Giacomo Caimo, divennero Conti di Tissano, titolo che mantennero fino al 1806. La muraglia della villa, con il bel portale in pietra, s’affaccia sulla restaurata piazza Muroner che ospita, ogni anno, la prima domenica di Quaresima, la tradizionale Mascherata. Nei pressi troviamo la Chiesa parrocchiale di S. Michele (secolo XX), edificio costruito sul sito di una chiesa più antica. All’interno, pregevole altare maggiore con le statue dei Ss Sebastiano e Luigi Gonzaga ed una tela raffigurante San Michele. Sui fianchi del coro possiamo ammirare due opere giovanili di Enrico De Cillia risalenti al 1928. La chiesa conserva una pala di Giovanni Pietro Coda raffigurante San Giacomo (secolo XVII), restaurata nel 1900 da Giuliano Mauroner. Il sobrio campanile fu costruito con blocchi lapidei nel 1831, mentre l’attiguo pozzo in pietra risale al XVII secolo. Proseguendo in direzione ovest arriviamo in Piazza Caimo dove s’affaccia il bel portale di Villa Agricola del Torso.

La nobile dimora fu costruita dalla famiglia Agricola, a partire dal secolo XVI, ingrandendo una piccola costruzione esistente. Gli interventi d’ampliamento continuarono in varie fasi fino al secolo XIX. Dal 1912 i Del Torso, nuovi proprietari, fecero altri interventi portando il complesso architettonico alle forme attuali. La villa, preceduta da un cortile d'onore, presenta il corpo dominicale, dalla pianta rettangolare, unito a due ali laterali che delimitano posteriormente un ampio parco. La facciata anteriore presenta centralmente un portale unito ad una portafinestra arcuata con timpano superiore, soluzione architettonica che ritroviamo nel fronte posteriore. L'ala sud è composta da costruzioni rustiche racchiuse all’estremità da una torre costruita dai Del Torso. Nella villa vissero due importanti fotografi: Augusto Agricola (1819-1857) ed Enrico del Torso (1876-1955). Dalla Piazza Caimo proseguendo verso nord (Borgo di sopra) scorgiamo la Latteria turnaria che conserva alcune attrezzature casearie e sulla facciata sud un affresco raffigurante una Madonna con Bambino tra i Ss Rocco e Sebastiano (XVI secolo). Attiguo alla latteria è situato il Palazzo Rosso;

un pittoresco rustico neo-romanico risalente alla fine del secolo XIX, probabile opera di Giuliano Mauroner, sul lato opposto si sviluppa un’interessante cortina edilizia. Tra i vari edifici che la compongono segnaliamo Casa Lavia, che conserva sulla facciata un affresco raffigurante una Madonna con Bambino tra i Ss Francesco Giovannino e Gerolamo (1839). A nord gli edifici dell’antico borgo sono lambiti dal Canale Ledra. Il corso d’acqua alimentava, fino ad alcuni fa, la “farie” della famiglia Grattoni, opificio costruito nel 1911. Ritornando verso Piazza Caimo si prosegue verso Bicinicco, oltrepassate le ultime case del borgo, ci ritroviamo in aperta campagna.

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Tissano is a small town in Friuli about 500 inhabitants located about ten miles south of Udine, in the town of Santa Maria la Longa. Albeit modest population of our village has an interesting secular history rich in culture represented by buildings from the artistic value recognized.
The medieval village was inhabited in Roman times, in that period as well as the name date back several finds of Roman artefacts including the recent arc found near Villa Mauroner, are also important findings Lombard discovered a few decades ago in the north of the country .
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