Skip to content

Asolo Nascosto. Il Castello, il Duomo & la Villa Multi-Cache

Hidden : 3/29/2015
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

Join now to view geocache location details. It's free!

Watch

How Geocaching Works

Please note Use of geocaching.com services is subject to the terms and conditions in our disclaimer.

Geocache Description:


Il castello della regina Caterina Cornaro

Noto anche come 'Palazzo Pretorio' o anche semplicemente come 'il castello', fino alla costruzione delle mura medioevali che agganciavano anche la 'Rocca' ebbe vita e storia autonoma legata alle vicende di Asolo e, in parte, in contrapposizione alla Rocca, denominata Castello di Braida, attorniata dall'omonimo borgo.

Notizie certe del Castello di Asolo risalgono al 969, menzionato in atti dell'imperatore Ottone I, ma la denominazione stessa di 'castrum' indica una lunga storia di quel luogo che probabilmente fu fortificato già in epoca romana e certamente ebbe vicende notevoli durante le dominazioni barbariche, con alterne distruzioni e ricostruzioni.
La posizione strategica a dominio dell'alta pianura e del transito tra le valli del Piave e del Brenta è infatti notevolissima. Ad avvalorare l'importanza del colle è l'importante strada romana che proveniva da Padova ed intersecava Castelfanco Veneto.

Il castello nelle sue strutture principali è quindi di epoca medioevale e fu il vero cardine e faro della cittadina in quell'epoca che germogliò il rinascimento.
La cinta muraria vera e propria, quella che congiunge il castello e la rocca abbracciando la cittadina, non esisteva ancora tuttavia già i longobardi provvidero ad accerchiare il castello ed il paese con opere fortificatorie costituite da fossati, palizzate e muri a secco.
Il castello partecipò da protagonista alle vicende delle ricche famiglie feudali venete, fu dimora di Ezzelino III da Romano, colui che sarebbe diventato il dominatore della storia veneta e 'tiranno' per eccellenza. Alla sua caduta passò ai Carraresi, signori di Padova, che provvidero anche a 'risistemare' la Rocca e dal 1261 alla città Comunale di Treviso.

Quindi la dominazione Veneziana dal 1393 ininterrottamente fino alla caduta del 1797, periodo che segna il massimo splendore del castello e della cittadina stessa.
All'inizio, in tempi ancora incerti e guerreggiati, i veneziani ne fecero un importantissimo caposaldo militare, fortificarono definitivamente la rocca, potenziarono le mura di cinta dell'intero complesso e ristrutturarono il castello.
Poi la lunga e secolare 'pax' veneziana, la dismissione del ruolo militare e lo sbocciare di un vivace ruolo mercantile e culturale.

Dal 1489 il nome del castello viene associato a quello della Regina Cornaro. Le vicende sono ben note ed in primo piano nei miti veneziani. Durante una delle infinite guerre contro i Turchi venne barattato il possesso dell'isola di Cipro e allontanata la regina, la nobilissima Caterina Cornaro, che in cambio ricevette il possesso del castello di Asolo e molti altri nobili edifici dei dintorni. La sontuosa residenza era, in realtà, un dorato esilio-prigione.

Alla morte della regina il castello diventa sede pretoria veneziana, ma nel corso dei secoli perdette di importanza e divenne anche deposito e la torre perfino utilizzata per issarvi le pale di un mulino a vento.

Tragici gli avvenimenti seguiti immediatamente dopo la caduta della serenissima. Nel 1820 un'intera ala del castello venne demolita, la grande aula interna venne traformata in teatro, la torre divenne 'torre civica' e 'torre campanaria'.

Ancor più deleteri gli avvenimenti novecenteschi, venne smantellato il teatro trasformandolo in cinema, una parte venne acquistata da nobili 'foresti' quale il Browning incantato come tanti altri dalla 'città dai cento orizzonti', infine parte del castello viene adibita a ristorante/bar.

Una fine miserevole, comune a quella di moltissimi altri monumenti e capolavori delle nostre terre. Ci resta questa imponente e massiccia torre a dominare la città.

 

http://i.imgur.com/tibE8EQ.jpg

Il Duomo di Asolo

È una parrocchiale prepositurale, nonché sede di un vicariato della diocesi di Treviso. Nel 1959 è stata ripristinata la sua condizione di collegiata, quindi è presente un capitolo formato dal prevosto (il parroco) e da alcuni canonici, sia titolari che onorari.

È probabile che l'attuale duomo sorga sul posto dell'antica cattedrale. Asolo fu infatti sede vescovile almeno dal 590, quando al sinodo di Marano partecipò anche un Agnellus de Acilio.

Nel 969 un diploma dell'imperatore Ottone I soppresse la diocesi per aggregarla a quella di Treviso. Nel documento è riportato il primo riferimento alla ex cattedrale Beatae Virginis Mariae constructa.

Non sono ancora state effettuate delle indagini archeologiche per ricostruire la conformazione della vecchia chiesa. Sul fianco ovest del duomo sono stati individuati dei resti murari in cui si riconosce un battistero, costituito da una vasca rivestita di cocciopesto.

Dalle descrizioni forniteci dalle visite pastorali, pare che l'edificio abbia assunto la struttura attuale solo nel 1584, avendo poi subito importanti rimaneggiamenti sia nel 1606 che nel 1747, ad opera dell'architetto veneziano Giorgio Massari. La facciata, invece, deve il suo aspetto attuale all'intervento di Pietro Saccardo del 1889.

 

Villa Freya Stark

Presso il Portello di Castelfranco si trovano la casa e il parco appartenuti a dame Freya Stark, grande viaggiatrice e scrittrice inglese (Parigi 1893-Asolo 1993) che scelse Asolo come luogo in cui ritemprarsi dopo i faticosi viaggi di esplorazione in Medio Oriente. Sulla porta di accesso alla casa è murata una piastrella di ceramica di foggia orientale con iscrizione in arabo. Il giardino era stato trasformato in orto botanico essendovi state trasferite le essenze raccolte nei viaggi dalla Stark. Il parco che insiste sul retro della casa in epoca romana era occupato dal complesso architettonico del teatro romano, scoperto a partire dal 1879 da Pacifico Scomazzetto; negli anni ’90 fu oggetto di campagne di scavo da parte dell’Università patavina. I lavori di restauro si sono conclusi nel 2012 e ora il Giardino Parco Archeologico è visitabile al pubblico: vi si accede con visite guidate, che permettono al visitatore di conoscere l’avventuriera Freya Stark e il vivace clima culturale ed artistico di Asolo di inizio ’900, le numerose specie floreali ed arboree custodite, come i lecci secolari, l’arancio amaro e la feijoa, e i resti archeologici del teatro dell’antica Acelum.

 

COME TROVARE LA CACHE

1. Nel primo step vi troverete nel parco del castello. Vedrete una parte un po' più un basso rispetto a voi con un piccolo campo da gioco. Che campo da gioco è?

Da tennis: x= 46
Da ping-pong: x= 48
Da bocce x=47

 

2. Spostatevi nel secondo step. Ti troverai davanti al duomo. Guarda sopra l'ingresso. Che simbolo c'è nel cerchio nella foto seguente?

http://i.imgur.com/mbDF1dS.png

Ω (omega): y= 983
α (alfa): y= 883
Δ (delta): y= 893

3. Spostatevi nel terzo step. Ti troverai davanti alla villa. Davanti ad essa c'è un cartello che, in poche righe, presenta la villa di Freya Stark ma.... hanno commesso un piccolo errore nel srivere il nome della proprietaria. Qual è l'errore?

Freja: z= 828
Frexa: z= 832
Frewa: z= 838

Ora sostituisci le lettere con il loro valore:

N 45° x.y E 011° 54.z

Buona caccia :)

 

Additional Hints (No hints available.)