Il grande compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart compì in gioventù ben tre viaggi in Italia, tra il 1769 ed il 1773, accompagnato dal padre Leopold. Diversi furono i suoi soggiorni a Milano, trascorrendo anche un paio di mesi nella canonica di questa chiesa, come ricorda una targa posta a ricordo. Una visita all'interno è d'obbligo!
The great composer Wolfgang Amadeus Mozart came in Italy three times during his childhood, between 1769 and 1773, together with his father Leopold. He stayed in Milan several times and he was hosted for nearly 3 months in the convent of San Marco church. Don't miss a visit to this beautiful church!
Questa chiesa rappresentò per tutto il tardo medioevo fino all'età moderna la culla degli agostiniani in Milano: la loro presenza fu attiva e permise, fra l'altro, all'edificio di arricchirsi di numerose opere d'arte. Secondo la tradizione la chiesa è stata dedicata a San Marco per riconoscenza dell'aiuto prestato da Venezia a Milano nella lotta contro il Barbarossa ma le prime notizie certe risalgono al 1254 quando Lanfranco Settala, Priore Generale dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, fece costruire una chiesa a tre navate inglobando le costruzioni precedenti. La struttura non subì varianti rilevanti sino al XVII secolo quando l'edificio, divenuto casa generalizia dell'ordine agostiniano, subì successive trasformazioni. Nella Basilica di San Marco sono numerose le testimonianze artistiche che si ispirano direttamente alla figura di Sant'Agostino. Sulla parete del transetto di destra è visibile un affresco dei fratelli Giovan Battista e Mauro della Rovere detti Fiammenghini. L'opera rappresenta papa Alessandro IV che nel 1256 consegna alla Congregazione di Sant'Agostino la Bolla dell'Unione. Nella parte inferiore dello stesso transetto lavori di restauro nel 1956 misero in luce particolari di affreschi trecenteschi attribuiti a Giovannino de' Grassi, pittore lombardo. Interessante è il crocifisso contornato da vari angeli e santi fra Agostino in vesti pontificali. La data presunta dell'opera è fra il 1365 e il 1370. Nel presbiterio ci sono due tele: a destra la disputa di Ambrogio ed Agostino di Camillo Procaccini (1555-1629) mentre a sinistra il Battesimo di Agostino di Giovan Battista Crespi detto il Cerano, datata 1618. Del glorioso passato la basilica conserva il campanile e l'imponente portale in pietra, su cui poggiano le tre statue che raffigurano San Marco, Sant'Ambrogio e Sant'Agostino attribuite a Giovanni di Balduccio da Pisa (1320). Nella Cappella Foppa, la prima a destra, sono conservati affreschi del '500, realizzati da Paolo Lomazzo con le storie di San Pietro e San Paolo.
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