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Il contenitore e' un regular abbondante, 4 litri e mezzo
Orione sopra il Colle Braida:
La Nebulosa di Orione (nota anche come Messier 42 o M42, NGC 1976) è una delle nebulose diffuse più brillanti del cielo notturno. Chiaramente riconoscibile ad occhio nudo come un oggetto di natura non stellare, è posta a sud del famoso asterismo della Cintura di Orione, al centro della cosiddetta Spada di Orione, nell'omonima costellazione.
Posta ad una distanza di circa 390pc (1270ly) dalla Terra, si estende per circa 7.4pc (24ly) ed è la regione di formazione stellare più vicina al Sistema solare. Vecchie pubblicazioni si riferiscono a questa nebulosa col nome di Grande Nebulosa, mentre più anticamente i testi astrologici riportavano lo stesso nome della stella Eta Orionis, Ensis (la spada), che però si trova in un'altra parte della costellazione. Si tratta di uno degli oggetti più fotografati e studiati della volta celeste, ed è sotto costante controllo a causa dei fenomeni celesti che hanno luogo al suo interno; gli astronomi hanno scoperto nelle sue regioni più interne dischi protoplanetari, nane brune e intensi movimenti di gas e polveri.
La Nebulosa di Orione contiene al suo interno un ammasso aperto molto giovane, noto come Trapezio. Le osservazioni con i più potenti telescopi (specialmente il Telescopio spaziale Hubble) hanno rivelato molte stelle circondate da anelli di polveri, probabilmente il primo stadio della formazione di un sistema planetario.
La Nebulosa di Orione fa parte di un vasto complesso di nebulosità noto come Complesso nebuloso molecolare di Orione. Il complesso si estende attraverso l'intera costellazione di Orione, includendo l'Anello di Barnard, la Nebulosa Testa di Cavallo, M43 e la Nebulosa Fiamma. Il forte processo di formazione stellare fa sì che questo sistema nebuloso sia particolarmente visibile nell'infrarosso.

"PIA01322 - Chaos at the Heart of Orion" di NASA/JPL-Caltech/STScI - http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA01322. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.
La nebulosa è visibile ad occhio nudo anche dalle aree urbane, in cui è forte l'inquinamento luminoso; appare come una "stella" un po' nebulosa al centro della spada di Orione, un asterismo composto da tre stelle disposte in senso nord-sud, visibile poco a sud della Cintura di Orione. Tale caratteristica nebulosità è ben accentuata attraverso binocoli o telescopi amatoriali.
La Nebulosa di Orione contiene un giovanissimo ammasso aperto, noto come Trapezio a causa della disposizione delle sue stelle principali; due di queste possono essere risolte nelle loro componenti binarie nelle notti propizie. Il Trapezio potrebbe essere parte del grande Ammasso della Nebulosa di Orione, un'associazione di circa 2000 stelle con un diametro di 20 anni luce. Fino a due milioni di anni fa questo ammasso potrebbe aver ospitato quelle che ora sono note come le stelle fuggitive, ossia AE Aurigae, 53 Arietis e Mu Columbae, le quali si dirigono in direzioni opposte all'ammasso con una velocità superiore ai 100 km/s.
Le osservazioni hanno permesso di scorgere sulla nebulosa una tinta di colore verdastro, che si aggiunge alle regioni di marcato colore rosso e blu-violetto. L'alone rosso è ben noto, essendo causato dalla radiazione H-alfa alla lunghezza d'onda di 656.3 nm. Il blu-violetto è dovuto invece alla radiazione riflessa proveniente dalle stelle di classe O, di grande massa e di colore blu.
Il verde invece è stato un enigma per gli studiosi fino alla prima metà del XX secolo, poiché le cause delle linee spettrali sul verde non erano conosciute. Tra le varie speculazioni vi fu quella che affermava che le linee verdi sarebbero state causate da un elemento nuovo, a cui fu dato il nome di "nebulium". Con lo studio della fisica atomica fu in seguito determinato che lo spettro verde è causato da un fenomeno noto come "transizione proibita", ossia la transizione a bassa probabilità di un elettrone in un atomo di ossigeno doppiamente ionizzato. Questa radiazione è però impossibile da riprodurre in laboratorio, poiché dipende dall'ambiente peculiare possibile solo nello spazio profondo.
Per altri dettagli vedi Wikipedia. Comunque grazie a Wikipedia per il testo di listing.
Per trovare intera serie a piedi o con la bici suggerisco di parcheggiare al Colle Braida. Raccogli prima l'Alfa, Lambda e Gamma e torna al Colle. Scendi alla Borgata Tortobello e vai trovare Beta. Torna sulla strada sterrata che ti dovrebbe portare alle Prese delle Rose dove prendi Iota. Prosegui verso sud-ovest per trovare Kappa. Poi torna sui tuoi passi per circa 200 metri e prosegui verso ovest e dopo circa 1km prendi il sentiero che ti portera' sulla cresta. Segui la strada verso Colle Braida e raccogli le tre stelle della Cintura di Orione. Proseguendo verso il Colle poi prendi il Bonus Orionis.
Se invece preferisci di fare un po' di strade sterrate con la macchina, segui i suggerimenti per i parcheggi. Le strade sono tutte percorribili con una macchina da strada. Comincia con la Beta, poi prendi Alfa, Lambda e Gamma. Torna al Colle e scendi per prendere Iota e Kappa, ritorna su' e prendi la strada di cresta per prendere Delta, Epsilon e Zeta. Tornando prendi il Bonus