Questi due laghetti sono stati ricavati da lavori di bonifica dell’originaria palude. Sebbene lo scopo principale dei bacini sia quello irriguo, l’intera area si presta a scopi turistici e ricreativi. Molte sono le persone della val di Non e dintorni che vengono a rilassarsi nei momenti di libertà (i laghetti distano a circa 30 min da trento). La zona si presta particolarmente alle famiglie ma può soddisfare anche l’interesse dei giovani che vogliono passare una giornata all’aperto.
L'accesso principale alla zona si trova dopo il paese di Coredo. Pochi metri dopo il bivio della strada provinciale si incontra un grande parco giochi attrezzato con diversi giochi per bambini, due campetti da calcio e pallavolo, un percorso vita e molto spazio libero dove stendersi o sedersi a rilassarsi. Appena dopo il parco è stato di recente inaugurato un parcheggio dove lasciare la macchina. Si scorge subito il lago di Coredo, sulla sponda non trafficabile (appena sopra il parco giochi) è presente una splendida Segheria Veneziana che viene ancora messa in funzione per scopi didattici.
Proseguendo il giro si può apprezzare la tranquillità del lago e lungo tutta la sponda sono state predisposte delle zone per fare picnic e barbecue oltre a delle simpatiche sculture in legno che vi terranno compagnia. Il lago termina con una diga artificiale che lo separa dal bacino di Tavon, da qui si può ammirare la bellezza e le differenze tra i due specchi d’acqua. In fondo al lago di Tavon c’è un sentiero in salita che in pochi minuti porta ad un punto panoramico con vista sul santuario di San Romedio. Proseguendo il giro si incontra invece il sentiero che porta all’eremo e anche la strada che collega la località Palù alla frazione di Tavon. Più avanti si incontra un ristorante dove oltre al resto è possibile fare il permesso per pescare sui laghi (non è necessario avere la licenza governativa, possono pescare tutti!). Vale la pena fermarsi anche solo per vedere le varie specie di pappagalli nella voliera adiacente il locale. Proseguendo lungo il sentiero pedonale che fiancheggia la strada si ritorna al parcheggio iniziale. Lungo la si incontra un piccolo orticello gestito da un'associazione che si occupa di persone disabili. Lungo la staccionata che delimita il campo è stata installata un opera in ricordo delle vittime della guerra.
La cache è nascosta nei pressi del punto panoramico che offre una splendida vista sul santuario di S.Romedio. Il tratto di strada che si "allontana" dal giro al lago è dapprima in leggera salita e poi abbastanza ripido ma la scarpinana verrà ripagata con il panorama spettacolare. Una volta raggiunto il punto panoramico bisogna procedere lungo il sentierino facendo molto attenzione perchè il sentiero è stretto e su uno strapiombo. Troverete un punto di osservazione utilizzato dai forestali e cacciatori per osservare gli animali sul versante opposto odella valle, da li guardatevi intorno e cercate lo spoiler (le coordinate potrebbero non essere precisissime dato lo scarso segnale),