La via del ferro serviva come via di trasporto e di fusione del minerale estratto nelle diverse miniere esistenti in zona, fra le quali la miniera di Mezzano. Questa miniera è situata nel comune di San Bartolomeo Val Cavargna; da essa veniva estratto un minerale di scaglia, accompagnato dalla presenza di marchesetta e di rame. L'imbocco della miniera di Mezzano dà accesso ad una galleria principale lunga 120 metri, dalla quale si ramifica una serie di piccole gallerie scavate seguendo i diversi filoni del minerale che veniva estratto. L'ingresso alla galleria è possibile solo su richiesta di visita guidata alla Comunità Montana.
A valle del sentiero antistante la miniera è ancora esistente una reglana, fornace all'aperto, con muro in sasso a secco a forma circolare, del diametro di 3,70 metri. Nei pressi erano state aperte altre gallerie, compresa quella di Piazza Moranda ancora visibile circa 200 metri più avanti. Se si visita questo luogo nel mese di maggio si trova una splendida fioritura di nontiscordardimè.
Ma arriviamo al nostro tesoro; si nasconde bene, tra i frondosi larici, aceri e ciliegi. Saltella, squittisce e in piroette e corse per noi si esibisce, poi con agilità, scompare forse per farsi uno spuntino oppure un pisolino. Un bell'angolino si è trovato e comodamente si è adagiato. Il nonno Angelo è ben felice di ospitarlo perchè sa che in parecchi verranno a trovarlo.
Buona ricerca!