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Museo dell'ombrello e del parasole Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao collega geocacher,

Dopo oltre un mese dalla mia nota, non ho ricevuto alcuna risposta nè visto alcuna modifica.
Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile. Se hai intenzione di intervenire sul cache, una volta completata l'operazione per favore lasciatemi un messaggio con il numero waypoint GC relativo alla cache. Sarò più che lieto di verificare nuovamente la cache per verificare la sua conformità con le linee guida.

Grazie per l'attenzione e per ogni ulteriore informazione ti prego di non esitare a contattarmi o attraverso il message center oppure inserendo un log in questa cache.
Ti ricordo di non fare 'Reply' a quest'email perchè non la riceverei.


Hi fellow geocacher,

After more than one month from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible. If you are going to fix the problems connected to this cache, once it is ready please drop me a note and let me know the GC waypoint number of the cache. I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Thanks for your understanding and for any further information please do not hesitate to contact me or through the message center or by inserting a log in this cache.
I recall you not to 'Reply' to this email since I would never receive it.

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander | www.geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Hidden : 6/14/2015
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


I primi ombrellai di Gignese, sulle rive del Lago Maggiore, risalgono alla fine del '700, quando la povertà costringeva all'emigrazione e alla ricerca di un lavoro nel cuore delle pianure lombarde e piemontesi.
L'apprendista, che di solito era un ragazzino di sette o otto anni, veniva affidato dai genitori al maestro il giorno di Capodanno, nella speranza che imparasse  un mestiere.
Molti fecero fortuna, ma altri  ebbero una vita separati dalla famiglia, costretti a  dormire di notte nei fienili in preda ai morsi del freddo e della fame, ma alcuni fecero fortuna a Milano, Torino, Venezia, Locarno, Roma, Napoli, Bari, New York , San Francisco, Sidney, dando vita a ben 180 dinastie ombrellaie originarie di Gignese e delle zone circostanti.
Nel 1939 Igino Ambrosini,figlio di ombrellai, portò a termine la realizzazione di un progetto che gli stava particolarmente a cuore, il Museo dell'Ombrello e del Parasole a Gignese. 
Per crearlo chiese il supporto degli ombrellai allora sparsi per tutto il paese e della sua famiglia, e grazie al supporto del  Comune, il museo venne collocato  nel palazzo delle scuole.
Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1949, il Museo venne ricollocato nella stessa sede, e nel 1976 si trasferì nell'attuale sede edificata grazie all’aiuto del Comune e dell'Associazione Amici del Museo, dalla pianta che ricorda la  forma di tre ombrelli aperti affiancati
Nelle vetrine al piano terreno troviamo ben 150 dei 1500 pezzi conservati,  tra cui parasole e parapioggia che ripercorrono l'evoluzione dell’ombrello dall'Ottocento ad oggi. 
Accanto ad essi troviamo numerosi materiali di copertura,  seta e fibre sintetiche, oltre alle impugnature in avorio, in legno, in argento e tutte le minuterie che contribuiscono a rendere l'ombrello qualcosa di bello ed elegante. 
Al piano superiore vi sono numerose esemplari di parasole e  parapioggia, oltre ai figurini di moda e alle  testimonianze dell'attività degli ombrellai,  come le foto dei pionieri, una raccolta degli attrezzi di lavoro, fino alle barselle,  sacche di cuoio o di legno contenenti l'occorrente per le riparazioni, oltre a oggetti legati alla vita quotidiana degli ambulanti fino alle fatture delle fabbriche sparse in tutta Italia. 
In due grandi ombrelloni, dipinti da Felice Vellan, vediamo le vite esemplari di ombrellai, dalla nascita in miseria, all'apprendistato ai primi guadagni lontano da casa, fino al matrimonio e al successo, a cui segue il ritorno al paese in cui l'ex emigrante può sdebitarsi con i suoi concittadini e riposare in pace in una bella tomba del piccolo cimitero.
Un pannello parla del tarusc, il gergo con cui gli ombrellai comunicavano tra loro per difendersi dalla popolazione diffidente.
Il Museo non è solo un richiamo turistico notevole, ma è la testimonianza dell'operosità e della tenacia degli ombrellai di ieri e di oggi che hanno avuto il coraggio di creare e condurre un'impresa.
 
Info e orari da qui: http://www.gignese.it/museo/ombrello/info.htm

Additional Hints (Decrypt)

Gvgbyb

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)