A fianco della chiesa di Passo Gobbera (985 m.) si scende per il sentiero n° 346 prima tra prato e poi tra bosco. Si inizia a salire fino ad arrivare ad una selletta con scorcio sulla valle e lago dello Schenèr. Proseguendo a sinistra in breve si arriva alla chiesetta di S. Silvestro (965 m.) con panorama sulla vallata del Primiero. Si può raggiungerla anche da Masi di Imèr con un dislivello più elevato in un’ora circa di camminata. La chiesetta è solitamente chiusa tranne il 31 dicembre (ricorrenza del Santo patrono), il primo maggio e il lunedì di pasquetta, informarsi per eventuali altre aperture. La chiesetta è sempre stata un punto di riferimento religioso delle comunità di valle ed era avvertito dalla gente come luogo speciale. A San Silvestro venivano gli abitanti delle valli durante l’estate a “chiedere il sole” al Santo nei periodi di lunghe piogge che rovinavano i raccolti e l’essicazione del fieno.
LEGGENDE
La prima leggenda riguarda la costruzione della chiesetta che doveva essere edificata in una posizione più comoda a valle appena sopra a Masi di Imèr ma le pietre e il materiale portato nel luogo prescelto sparirono misteriosamente scoprendoli poi sulla rupe del monte Totoga. Per ben tre volte riportarono a valle il materiale ma il giorno seguente lo ritrovavano sulla rupe, quindi lì si decise di costruirla pensando che il Santo la volesse proprio in quel punto.
La seconda leggenda narra di un boscaiolo di Caoria accusato di avere ucciso il suo capo boscaiolo. Nonostante si dichiarasse innocente venne preso e incatenato da quattro gendarmi che lo avrebbero condotto da Canal San Bovo alle prigioni di Primiero per essere condannato. Giunti al di là di Passo Gobbera il boscaiolo rivolto verso la chiesetta di San Silvestro ad alta voce invocò il Santo (protettore degli innocenti) di salvarlo e dare un segno della sua innocenza e proprio in quel momento, sotto gli occhi stupefatti dei gendarmi, le catene che lo legavano si ruppero e caddero a terra. Per questo motivo il giudice diede la grazia per “volontà di Dio” e fu liberato da ogni accusa, mentre le catene furono portate nella chiesetta come ex voto.
LA CROSERA
La chiesetta di San Silvestro, assieme a quelle di San Vittore a Tonadico e di San Giovanni e Santa Romina a Mezzano, erette ai margini degli abitati, se unite a due a due da linee immaginarie formano una croce chiamata in dialetto “crosèra” a simbolo di protezione sulla vallata del Primiero. Che unisce ancora queste quattro chiesette è l’antico cammino di Primiero “la crosèra” ora proposto come itinerario alla scoperta del patrimonio naturale, culturale e religioso del territorio del Primiero.
Spesso ci pensiamo…dov’è il punto esatto…le coordinate! Vogliamo le coordinate del centro della croce! In questo punto cosa c’è nascosto…quale magia e forza possono esserci…noi sogniamo di scoprire un tesoro come quello che si trova alla fine di un arcobaleno, e voi?...
A VOI DELLA VALLATA
SOGNATE UNA CACHE INCANTATA
CHE SI FA’ TROVARE SOLO DA CHI FORTEMENTE L’HA DESIDERATA,
IL FINE NON E’ LA BRAVURA
MA LA RISCOPERTA DELL’ AVVENTURA.