Prima di cimentarvi nella mystery, rilassatevi e godetevi questa perla della cinematografia italofrancese:
La legge è legge (1958)
Questa cache è stata collocata in occasione dell'event
Passeggiando lungo antichi confini
by AGSM@, 24 luglio 2015
Questa facile mystery vi condurrà lungo un percorso che un tempo segnava il confine tra due Regni e che oggi separa il Veneto dal Trentino.
Ancor oggi potete vedere, durante il tragitto, i numerosi cippi di confine, scolpiti e piantati nel XVIII secolo che sorvegliano, silenziosi....
La Lessinia si è trovata per decenni in un punto di confine: è stata Regno Napoleonico d'Italia prima e Regno d'Italia poi, confinante con l'Impero Austro-ungarico. Stiamo parlando del periodo dal 1800 fino alla fine della prima guerra mondiale, al termine della quale l'attuale Trentino entrò a far parte del Regno d'Italia.
L'attività di contrabbando nel periodo di “terra di confine” era diffusa e praticata da una rilevante fascia degli abitanti della Lessinia. Si trattava di un'attività faticosa e rischiosa, ma redditizia. Per dare un'idea della diffusione del fenomeno, quando la conclusione del primo conflitto mondiale e l'accorpamento dei due territori portarono alla sparizione del confine, molti paesi rimasero spopolati per via del trasferimento degli abitanti dovuto alla scomparsa della fonte di reddito primaria.
Cosa si contrabbandava? zucchero, sale, pepe, caffè, spezie, alcolici e tabacco. In particolare il tabacco, la cui coltivazione era vietata nello stato Veneto, promosse l'espansione di un fiorentissimo contrabbando dal territorio austriaco. Ala (Impero austro-ungarico) divenne un modesto centro di produzione, ma sviluppò un'intera industria di raccolta e lavorazione dei tabacchi, affiancata dalla fiorente attività di centro di esportazione illegale. Nella Val Lagarina la coltivazione del tabacco si era sviluppata affiancata a quella del gelso sin dalla metà del Seicento. Alla metà del Settecento venivano prodotte oltre 36.000 libbre (16.329 chilogrammi) secche di tabacco oltre il consumo interno, per un valore di 4.800 fiorini. Con il 1829 la coltivazione del tabacco divenne un monopolio di stato e nel 1852 in Val Lagarina se ne coltivavano 12 milioni piante, tanto che nel 1855 iniziò l'attività della manifattura di Borgo Sacco, che impiegava 1.000 operai. L'attività prosperò, e la manodopera salì a 2000 unità nel 1912, in gran parte originaria di Ala. Nel XVIII secolo le più rinomate industrie del tabacco in Ala erano quelle delle famiglie Marchiori, Scarpetta, Brasavola, Baldassari, Burri e Marchesini: queste industrie dopo le guerre napoleoniche subirono duramente le pesanti tasse del governo bavarese e poi di quello austriaco. L'economia della Val Lagarina ne risultò danneggiata e il contrabbando trovò nuova linfa vitale nel commercio con il Veronese, soprattutto dopo il 1866 quando il Veneto passò al Regno italico.
I contrabbandieri durante la notte percorrevano con i muli caricati i sentieri delle valli trasportando tabacco, salgemma e pani di zucchero che venivano spesso scambiati con cereali, scarsi nella Vallagarina per le limitate coltivazioni. I percorsi e le valli battute dai contrabbandieri andarono via via acquisendo i toponimi, dapprima non ufficiali e poi documentati, delle famiglie e dei contrabbandieri che erano noti per operarvi. Il contrabbando, benché fosse ufficialmente illegale era in realtà spesso tacitamente consentito dalla Guardia di Finanza del versante tirolese, la quale chiudeva un occhio, perlustrando le zone dove non sarebbero passati i carichi di merce. In questo periodo inoltre, i prodotti stranieri che venivano importati subivano pesanti dazi tali da non poter essere disponibili per la popolazione locale a causa della povertà dilagante. Il contrabbando aiutava quindi le popolazioni locali a sopravvivere... Le coordinate indicate nel listing sono utili per iniziare il percorso. Può essere fatto a piedi o anche in macchina. La strada è asfaltata ma a singola carreggiata, si raccomanda di procedere con attenzione, specie nei mesi estivi. Le mandrie sono al pascolo e libere di transitare sulla strada.