LA LEGGENDA DELLA CULLA
Varie sono le leggende sorte intorno al lago.
La più famosa parla di una culla che nelle notti di luna piena apparirebbe in mezzo alle acque del lago.
<<In un lontano passato il lago non esisteva. Al suo posto una piccola radura, in cui sorgeva una casa abitata da una donna e dal suo bambino nato da poco. Un giorno un misterioso viandante bussa alla porta della casa chiedendo del cibo. La donna locaccia malamente e il viandante, andandosene, maledice la casa. Nella notte un diluvio allaga la radura sommergendo la casa con dentro la donna ed il figlioletto e creando il lago. Da allora, ogni notte di luna piena, nelle acque del lago appare illuminata la culla con il bambino>>
È da questi racconti tradizionali che deriva la denominazione dialettale del lago Moro: lac de la cüna (cüna essendo appunto la culla). Secondo alcuni il nome originario doveva essere lac de la güna o, più semplicemente, la güna, cioè fossa o conca profonda. Quando poi non si comprese più il significato di quel termine antico, lo si storpiò in cüna, favorendo così il sorgere della leggenda.
COME RAGGIUNGERE IL LAGO
Il lago puo' essere raggiunto da piu' punti. Io consiglio di arrivarci a piedi parcheggiando a darfo, all'inizio della salita. Il percorso, dopo un brevissimo tratto su strada, si snoda nel bosco lungo un facile sentiero bene tenuto. A piedi ci vuole circa mezz'ora.
Si puo' giungere fino al lago anche in auto, ma d'estate quando l'afflusso aumenta la strada viene chiusa e si attiva un servizio navetta.
Sul posto ci sono tavoli per picnic, una trattoria e in alta stagione anche un bar-gazebo.
LA CACHE
E' un contenitore tipo tupperware. Ponete attenzione a nasconderla bene dopo il ritrovamento. Se risulta esposta, per favore, nascondetela meglio.