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Il Grande Orologio Solare (#Astrocache) Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao collega geocacher,

Dopo oltre un mese dalla mia nota, non ho ricevuto alcuna risposta nè visto alcuna modifica.
Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile. Se hai intenzione di intervenire sul cache, una volta completata l'operazione per favore lasciatemi un messaggio con il numero waypoint GC relativo alla cache. Sarò più che lieto di verificare nuovamente la cache per verificare la sua conformità con le linee guida.

Grazie per l'attenzione e per ogni ulteriore informazione ti prego di non esitare a contattarmi o attraverso il message center oppure inserendo un log in questo cache.
Ti ricordo di non fare 'Reply' a quest'email perchè non la riceverei.


Hi fellow geocacher,

After more than one month from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible. If you are going to fix the problems connected to this cache, once it is ready please drop me a note and let me know the GC waypoint number of the cache. I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Thanks for your understanding and for any further information please do not hesitate to contact me or through the message center or by inserting a log in this cache.
I recall you not to 'Reply' to this email since I would never receive it.

Regards,
Zeddicus Zu'l Zorander | geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Difficulty:
2.5 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Un viaggio nel tempo e nelle ombre.


Le meridiane e gli orologi solari hanno conservato la loro importanza per fornire un riferimento temporale certo ed immutabile anche con l’avvento degli orologi meccanici (tra i quali uno dei più antichi è quello dell’arco di Sant’Eligio, risalente al XV secolo) che, a causa di attriti ed imperfezioni costruttive dei meccanismi, avevano bisogno di periodiche regolazioni che ne assicurassero il corretto funzionamento.

 

Un singolare record riguarda il grande orologio solare nei pressi dello stadio San Paolo. Venne realizzato in occasione del rifacimento urbanistico della zona di Fuorigrotta per i Campionati Mondiali di Calcio del 1990.

In particolare la risistemazione dell’area compresa tra Viale Marconi, Viale Augusto e Piazzale Tecchio venne affidata allo studio Pica Ciamarra Associati che previde l’installazione di tre elementi architettonici definiti “torri” disposti ai vertici di un triangolo equilatero con un lato orientato nella direzione Nord-Sud ed un vertice che punta ad Est. Le tre torri hanno un preciso significato simbolico ed hanno avuto, anche se solo per un breve periodo, pure una valenza funzionale che è andata perduta a seguito dell’incuria e del degrado che hanno riguardato la zona:

 

  • Torre dell’Informazione: la torre a Nord è costruita in metallo, materiale duro e tagliente come dovrebbe essere l’informazione. Su di essa è posto un maxischermo (oggi non più attivo) che nel periodo dei campionati trasmetteva le immagini delle partite che si disputavano nello stadio.

  • Torre della Memoria: la torre ad Est è in cemento, materiale solido come dovrebbe essere la memoria delle persone e dei luoghi. Il cilindro di cemento centrale è sostenuto da tre piloni di metallo sulla cui sommità erano poste tre telecamere libere di muoversi secondo la direzione del vento in modo da visualizzare su degli schermi posti alla base (oggi scomparsi) diverse vedute della città.

  • Torre della Vita e del Tempo: la torre a Sud è in legno, materiale organico derivato da esseri viventi per simboleggiare la vita e lo scorrere del tempo. Tre piloni sostengono una struttura ad elica che rappresenta il DNA. Inoltre erano presenti una sfera igroscopica (oggi rimossa) che mutava colore a seconda dell’umidità atmosferica a rappresentare il tempo meteorologico, uno xilofono ed una vela armonica (oggi bloccati e non più funzionati) che emettevano suoni grazie al vento a rappresentare il tempo della musica ed infine un elemento proiettante (ancora presente ma montato in posizione errata) che avrebbe dovuto fungere da gnomone di un orologio solare orizzontale a rappresentare la misura del tempo.

L’orologio solare progettato da Edgardo Filippone, allora presidente dell’Unione Astrofili Napoletani che ne ha fatto dono alla città, oltre ad essere il più grande al mondo dell’epoca moderna avrebbe avuto un interessante valore didattico. Purtroppo una serie di errori in fase di realizzazione dell’opera ne hanno in buona parte compromesso la funzionalità assegnando così a Napoli il non proprio lusinghiero primato di possedere il più grande orologio solare sbagliato al mondo di epoca moderna.

Sono infatti state tracciate in maniera errata al suolo la linea meridiana, la linea equinoziale, le linee orarie (ad eccezione di quelle delle 13 e delle 14 che sono state corrette nel 2006) e le curve solstiziali, tutte realizzate in pietra bianca sulla pavimentazione.

La spiegazione dell’errore venne allora attribuita all’uso da parte dei tecnici della bussola la quale, come noto, non indica il Nord geografico ma il Nord magnetico ed è pure soggetta a perturbazioni legate a strutture metalliche, elettrodotti, ecc.

Tuttavia la linea meridiana si discosta di circa 6 gradi dalla direzione Nord-Sud e curiosamente combacia con il confine ancor oggi esistente tra l’area di competenza comunale e quella dell’Ente Mostra d’Oltremare. A rimarcare ciò sono stati installati anche dei dissuasori proprio lungo di essa.

Ancor più sospetto il fatto che le torri dell’Informazione e del Tempo sono correttamente allineate sull’asse Nord-Sud per cui sarebbe bastato seguire tale direzione per ottenere una traccia corretta.

L’elemento proiettante, posto su uno dei piloni della torre sud, è costituito da una sfera a gabbia con un disco ed un cilindro posti all’interno.

Questi ultimi come detto sono in posizione errata ma se la sfera fosse stata montata correttamente nei giorni intorno agli Equinozi la luce del sole sarebbe passata all’interno del tubo proiettandosi al suolo lungo la linea equinoziale.

Inoltre ponendosi nel centro dell’orologio solare (che cade circa 3.6 metri ad est di quello indicato dal cerchio di pietra nella pavimentazione) la sfera sottende nel cielo un arco di circa un grado ovvero lo scostamento della posizione della stella polare rispetto al polo nord nella nostra epoca: dunque, durante la notte, si vede ruotare la stella lungo la circonferenza della sfera. Tale scostamento è destinato in futuro a variare su tempi dell’ordine dei millenni a causa del moto di precessione degli equinozi dell’asse terrestre.

La posizione delle principali costellazioni circumpolari (Cefeo, Orsa Maggiore, Cassiopea, ecc.) rispetto alla sfera indica l’ora in una determinata data dando all’orologio solare anche la funzione di notturlabio.

La speranza è che un’amministrazione comunale sensibile ai temi della scienza e della cultura si adoperi per il recupero e la correzione delle linee dell’orologio solare prima che intervengano i millenari moti dell’asse di rotazione della Terra che inevitabilmente lo renderanno inservibile.

  •  

Additional Hints (Decrypt)

Nyyn onfr qryyn gbeer qv yrtab, ary cvynfgeb cvù ivpvab nyyb fgnqvb

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)